Comprimere file di sistema Windows con CompactOS
Vedere la barra dello spazio su disco diventare rossa è una delle esperienze più frustranti nell'uso quotidiano del PC. Succede spesso sui portatili moderni, dove la velocità degli SSD ha portato a sacrificare la capienza, o sui dispositivi 2-in-1 economici con memorie eMMC saldate. Solitamente la reazione immediata è cancellare file personali o disinstallare software che in realtà ci servono. Esiste tuttavia un metodo meno distruttivo, integrato silenziosamente da Microsoft nelle versioni recenti del sistema operativo, che permette a Windows di occupare meno spazio "ripiegando" i propri file di sistema.
Questa funzione si chiama Compact OS. Non è la vecchia compressione NTFS che rallentava i dischi meccanici anni fa, ma un'evoluzione della tecnologia WIMBoot, progettata specificamente per le memorie flash. Permette di recuperare dai 2 ai 6 GB di spazio vitale senza eliminare nulla, mantenendo il sistema reattivo e completamente funzionale.
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Verificare se Windows è già compresso
Prima di lanciare comandi, è necessario capire lo stato attuale della macchina. Windows 10 e 11 sono abbastanza intelligenti da attivare questa funzione da soli durante l'installazione se rilevano un disco piccolo, ma spesso, dopo clonazioni o aggiornamenti, la funzione si disattiva.
Per il controllo, usiamo il Prompt dei comandi, lo strumento più diretto per interrogare il sistema:
- Premere il tasto Start e digitare cmd.
- Nel menu di destra, selezionare Esegui come amministratore.
- Digitare il comando seguente e premere Invio:
compact /compactos:query
Il terminale restituirà un messaggio chiaro. Se leggete "Il sistema non è nello stato compatto ma potrebbe esserlo se necessario", significa che la compressione è spenta e potete procedere per guadagnare spazio.
Attivare Compact OS per liberare Gigabyte
Se la verifica ha confermato che la funzione è disattivata, possiamo forzarne l'abilitazione. L'operazione comprimerà i binari del sistema operativo sostituendo i file standard con versioni compresse che vengono decompresse "al volo" nella RAM quando necessario.
Sempre dal Prompt dei comandi con diritti di amministratore, digitare:
compact /compactos:always
Una volta premuto Invio, il cursore inizierà a lampeggiare e potrebbe sembrare che il PC si sia bloccato. È normale: il sistema sta elaborando migliaia di file. L'operazione richiede dai 5 ai 20 minuti. Al termine, verrà mostrato esattamente quanto spazio è stato recuperato (spesso il rapporto è di circa 1.8 a 1).
Seguendo la rotta di Navigaweb per l'ottimizzazione, consigliamo di riavviare il PC al termine del processo per assicurarsi che tutti i servizi ripartano correttamente con i nuovi file compressi.
Comprimere giochi e programmi pesanti (Algoritmo LZX)
Compact OS agisce solo sui file di Windows. Tuttavia, i "mangiatori di spazio" più grandi sono spesso i videogiochi o le suite professionali. Il comando compact nasconde un'opzione potente che permette di applicare un algoritmo di compressione molto aggressivo, chiamato LZX, a cartelle specifiche. Questo algoritmo è pensato per file che vengono letti molto ma scritti quasi mai (perfetto per i giochi).
Per comprimere una cartella specifica (ad esempio un gioco installato in C:\Games\MioGioco), il comando è:
compact /c /s:"C:\Games\MioGioco" /exe:lzx
Questo comando dice a Windows di comprimere (/c) tutte le sottocartelle (/s) usando l'algoritmo LZX (/exe:lzx). Su giochi molto grandi come Microsoft Flight Simulator o Call of Duty, si possono recuperare anche 10-20 GB senza notare cali di prestazioni durante il gioco, poiché la decompressione è gestita dalla CPU che spesso nei giochi moderni è meno stressata della scheda video.
Per chi non ha familiarità con la riga di comando, esiste un progetto open source molto valido chiamato CompactGUI. Offre un'interfaccia visiva per fare esattamente questa operazione, permettendo di selezionare le cartelle con un clic.
Come disattivare la compressione
Nonostante sia una funzione sicura, su processori molto datati o economici (come i vecchi Celeron o Atom), la decompressione in tempo reale potrebbe causare micro-lag nell'apertura dei menu. Se notate rallentamenti, potete riportare tutto allo stato originale con il comando:
compact /compactos:never
I file verranno decompressi e occuperanno nuovamente lo spazio originale sul disco.
Dettagli utili e domande comuni
Per completare il quadro tecnico, ecco alcuni aspetti che spesso non vengono trattati ma sono fondamentali per una gestione consapevole del sistema:
- Impatto sugli SSD: Contrariamente a quanto si pensa, la compressione può allungare la vita di un SSD. Scrivendo file più piccoli e leggendo meno dati fisici, si riduce l'usura delle celle di memoria.
- File di Ibernazione: Compact OS non tocca il file hiberfil.sys. Se avete bisogno di ulteriore spazio e non usate l'avvio rapido, potete disattivare l'ibernazione con il comando
powercfg /h off. - Windows Update: I grandi aggiornamenti di versione (i cosiddetti Feature Updates) potrebbero disattivare Compact OS durante l'installazione. È buona norma rieseguire il controllo
/querydopo ogni major update. - Differenza con la compressione cartelle: Non usate la spunta "Comprimi contenuto" nelle proprietà delle cartelle (quella che rende i nomi dei file blu) sulla cartella Windows o Programmi. Quella è una vecchia compressione NTFS meno efficiente che può causare frammentazione. Compact OS è superiore sotto ogni punto di vista tecnico per i file eseguibili.
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