10 Sistemi operativi diversi da Windows e Linux da provare
Quando si accende un computer, la scelta sembra limitata a tre sole opzioni: l'onnipresente Windows, l'ecosistema chiuso di Apple o le infinite varianti di Linux. Eppure, l'informatica è molto più vasta e variegata di questo oligopolio. Esistono decine di sistemi operativi indipendenti, sviluppati da zero o derivati da architetture storiche, che offrono un approccio completamente diverso alla gestione delle risorse, della memoria e dell'interfaccia utente.
Analizzare queste piattaforme significa esplorare "what-if" storici, dove il concetto di file, driver o finestra grafica segue regole differenti. Alcuni sono progetti accademici focalizzati sulla sicurezza estrema, altri sono tentativi nostalgici di preservare glorie del passato come Amiga o BeOS, altri ancora sono dimostrazioni di pura abilità tecnica scritte nel linguaggio macchina più basso possibile. Non si tratta delle solite distribuzioni Linux che cambiano solo l'aspetto grafico, ma di kernel e architetture realmente alternative.
Per i più curiosi e per coloro che vorrebbero scoprire qualcosa di diverso e alternativo, vediamo 10 sistemi operativi che non sono Windows, Linux o Mac (o Unix) ma che sono del tutto indipendenti, alternativi e opensource. Nella maggior parte dei casi questi sono disponibili come immagini ISO da masterizzare sui CD e da provare live, senza quindi installarli sostituendo Windows o Linux, oppure da virtualizzare per usarli e vederli in azione sul proprio PC senza difficoltà.
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La famiglia BSD: I cugini nobili di Unix
Spesso confusi con Linux per la somiglianza dei comandi e del software disponibile, i sistemi BSD (Berkeley Software Distribution) vantano una discendenza diretta e "pura" dallo Unix originale degli anni '70. La differenza sostanziale è filosofica e strutturale: mentre Linux è un kernel assemblato con pezzi di vari progetti (GNU, desktop environment, ecc.), un sistema BSD è sviluppato come un'unità completa e coerente.
FreeBSD
Il gigante silenzioso che muove gran parte di Internet. FreeBSD è rinomato per la stabilità monolitica e uno stack di rete talmente efficiente da essere usato da Netflix per i suoi server di streaming. Anche la Sony ha utilizzato porzioni del suo codice per il sistema operativo della PlayStation 4 e 5. È l'alternativa professionale più solida a Linux per chi vuole imparare la gestione di server e reti ad alto livello.
Plan 9 from Bell Labs
Creato negli anni '80 dagli stessi inventori di Unix per correggerne i difetti di progettazione, Plan 9 è un sistema concettuale affascinante. Qui l'idea "tutto è un file" viene portata all'estremo: anche le finestre grafiche, le connessioni di rete e i processi sono trattati come file all'interno del file system. Oggi sopravvive grazie a fork della comunità come 9front, apprezzati dai ricercatori per il design minimalista e distribuito.
MINIX 3
Nato come strumento didattico dal professor Andrew Tanenbaum (il cui lavoro ispirò la creazione di Linux), MINIX 3 si è evoluto in un sistema operativo incentrato sull'affidabilità. Utilizza un design a "microkernel": solo una piccolissima parte di codice (meno di 4.000 righe) gira con privilegi di amministratore. Se un driver audio o video si blocca, il sistema lo riavvia automaticamente senza causare schermate blu. Una curiosità: una versione modificata di MINIX gira all'interno dei chipset Intel moderni (Intel Management Engine), rendendolo, paradossalmente, uno degli OS più diffusi al mondo.
Eredi multimediali: BeOS e Amiga
Negli anni '90 esistevano sistemi operativi domestici che superavano Windows per capacità multimediali e reattività. Questi progetti moderni ne raccolgono l'eredità.
Haiku
Probabilmente il sistema operativo alternativo più "pronto all'uso" per un utente desktop. Haiku è la reincarnazione open source di BeOS. È incredibilmente veloce, si avvia in pochi secondi anche su hardware datato e possiede un'interfaccia grafica modulare e pulita. Dispone di un gestore pacchetti (HaikuDepot) che permette di installare software moderni portati sulla piattaforma, come LibreOffice e Telegram.
programmi sono inclusi nel sistema e possiede una shell Bash dei sistemi Unix. Di tutti i sistemi operativi alternativi non Windows, Linux o Mac, attualmente Haiku, ancora in fase Alpha, è il più vicino al raggiungimento di una versione stabile e funzionante anche se, ci sarà da aspettare.
AROS e MorphOS
Il culto di Amiga non è mai morto e vive attraverso due progetti distinti:
- AROS è la variante open source che mira a portare l'esperienza AmigaOS 3.x su hardware comune (x86). È leggero e permette di capire come funzionava il multitasking su quelle macchine leggendarie.
- MorphOS è un sistema proprietario misto, sviluppato per processori PowerPC (come i vecchi Mac Mini G4). È noto per la sua estrema ottimizzazione e l'eleganza dell'interfaccia grafica *Ambient*, che combina la flessibilità di Amiga con standard moderni.
Sfide tecniche: Assembly e compatibilità Windows
Alcuni sviluppatori rifiutano i linguaggi di alto livello o cercano di replicare l'impossibile: clonare Windows.
KolibriOS
Scritto interamente in linguaggio Assembly, KolibriOS è un esercizio di stile impressionante. L'intero sistema, comprensivo di interfaccia grafica, editor di testo, browser e giochi, sta in 1.44 MB (la capienza di un vecchio floppy disk). Dimostra quanto l'hardware moderno sia spesso sprecato da software non ottimizzato.
Per provarlo su un pc senza lettore floppy, si può installare il floppy virtuale
ReactOS
Il "Santo Graal" dell'ingegneria inversa. ReactOS cerca di creare un sistema operativo open source compatibile a livello binario con Windows (specificamente l'architettura NT di Server 2003/XP). L'obiettivo è far girare driver e programmi Windows senza codice Microsoft. È ancora in fase Alpha e poco stabile, ma riesce a eseguire vecchi software commerciali permettendo di usarli legalmente senza licenza Windows.
ReactOS è disponibile come un Live CD installabile o come sistema operativo vero, è provvisto di un desktop simile a Windows 2000 che soffre un po' nella compatibilità effettiva con tutti i programmi per Windows. Resta il fatto che programmi come Firefox, OpenOffice, StarCraft, Diablo 2, Quake III Arena e molte applicazioni funzionano bene mentre invece MS Office non va proprio. Il vero problema di ReactOS è la mancanza di finanziamenti ed un lento sviluppo; se i lavori accelerassero e gli sviluppatori riuscissero a creare un sistema stabile e veloce in cui funzionano davvero tutti i programmi Windows, allora credo proprio che la Microsoft sarebbe nei guai.
Il passato che resiste: DOS e OS/2
FreeDOS
MS-DOS non è più supportato da decenni, ma FreeDOS continua a essere aggiornato. È essenziale per il retrogaming nativo, per l'aggiornamento firmware di schede madri e per l'uso industriale. Viene spesso preinstallato su notebook economici per vendere la macchina senza licenza Windows.
ArcaOS
Dopo la fine di IBM OS/2, il sistema è sopravvissuto in ambito aziendale bancario e assicurativo. ArcaOS (successore spirituale di eComStation) è la versione moderna e commerciale sviluppata da Arca Noae. Supporta hardware recente come USB 3.0 e UEFI, permettendo di eseguire vecchie applicazioni critiche OS/2 e Windows 3.1 su PC nuovi. È un prodotto di nicchia costoso, non destinato all'utente comune.
Come provare questi sistemi: La virtualizzazione
Tentare di installare questi sistemi operativi direttamente sul PC principale ("bare metal") porta quasi sempre a problemi: mancanza di driver per il Wi-Fi, audio assente o rischio di cancellare i propri dati. Per testarli in sicurezza, seguendo la rotta di Navigaweb verso un'esplorazione senza rischi, la soluzione obbligata è la virtualizzazione.
Utilizzando software gratuiti come VirtualBox o VMware Player, è possibile creare un computer virtuale all'interno del proprio sistema abituale. Basta scaricare il file immagine (solitamente .ISO) dai siti ufficiali e caricarlo nel programma. Questo permette di provare la velocità di Haiku o la stranezza di Plan 9 mantenendo il proprio computer perfettamente funzionante.
Si può anche usare un emulatore online come CopySH, uno migliori sistemi operativi online .
Curiosità e altri sistemi
- Sistemi in Rust: Il futuro della sicurezza informatica passa per linguaggi che gestiscono la memoria in modo sicuro. Il capofila è Redox OS, un sistema Unix-like scritto interamente in Rust.
- TempleOS: Un sistema operativo a 64-bit scritto da una sola persona, Terry A. Davis, noto per l'accesso diretto all'hardware e la totale assenza di protezione della memoria, studiato oggi per la sua unicità architetturale.
- MenuetOS: Il precursore di KolibriOS, anch'esso scritto in Assembly, tuttora sviluppato per architetture a 64 bit.
- Visopsys: Un progetto hobbistico di un singolo sviluppatore che ha creato un OS grafico da zero, senza basarsi su kernel esistenti, ideale come disco di recupero e partizionamento.
Google ChromeOS è un sistema alternativo? Tecnicamente ChromeOS, come anche Android, utilizza il kernel Linux, quindi rientra nella famiglia allargata del Pinguino, anche se l'interfaccia proprietaria di Google lo rende molto diverso nell'uso quotidiano rispetto a una Ubuntu classica.
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