ReactOS, il sistema Windows Open Source non Microsoft
Una delle ambizioni storiche di molti programmatori è sempre stata quella di rifare Windows in modo open source, libero e gratuito. Sfruttando il codice di Linux, libero e disponibile a tutti, è stato possibile realizzare distribuzioni molto simili, almeno nell'aseptto grafico, a Windows, magari anche con le stesse funzionalità. Abbiamo visto, ad esempio, come il sistema Linux Zorin OS potesse diventare un perfetto sostituto di Windows 10.Ma Linux è Linux, mentre Windows è un'altra cosa che non si può replicare se non si è Microsoft perchè il codice sorgente è protetto e segreto, un po' come la ricetta della Coca Cola.
Esiste un progetto unico nel suo genere, sviluppato da una comunità internazionale, che promette proprio questo: un sistema operativo gratuito, open source e compatibile a livello binario con l'ecosistema Microsoft. Stiamo parlando di ReactOS. Non si tratta di una distribuzione Linux camuffata, ma di un sistema scritto da zero per replicare l'architettura di Windows NT
Analizziamo lo stato di questo ambizioso progetto nel 2026, capendo cosa è realmente in grado di fare oggi e quali sono i limiti tecnici che bisogna ancora superare, seguendo la rotta di Navigaweb per orientarsi tra aspettative e realtà tecnica.
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Differenze tra ReactOS e Linux
L'errore più comune è pensare a ReactOS come a un "Linux che assomiglia a Windows". La realtà è molto diversa. Mentre Linux utilizza un kernel Unix-like e richiede strati di compatibilità (come Wine) per eseguire file .exe, ReactOS è progettato affinché il sistema stesso "parli la lingua" di Windows. L'obiettivo degli sviluppatori è permettere l'installazione di driver originali e applicazioni native senza modifiche.
L'interfaccia grafica è volutamente ispirata alla semplicità di Windows Server 2003 e Windows XP. Questa scelta non è solo estetica ma funzionale: garantisce una leggerezza estrema, permettendo al sistema di girare fluidamente anche su computer con processori datati e poca memoria RAM, dove Windows 10 o 11 sarebbero inutilizzabili.
Stato attuale dello sviluppo e compatibilità
Nonostante anni di lavoro, ReactOS rimane in fase Alpha. Questo significa che non è ancora considerato un software "finito" o stabile per l'uso quotidiano in ambienti di produzione. Tuttavia, gli aggiornamenti recenti hanno introdotto passi avanti significativi:
- Supporto x64: L'architettura a 64 bit è ora avviabile e funzionante, anche se la stabilità è inferiore alla storica versione a 32 bit.
- File System: Il supporto al file system Btrfs è stato migliorato, offrendo una gestione dei dati più moderna rispetto al vecchio FAT32.
- Driver: Molti driver per schede audio e di rete datate vengono ora riconosciuti automaticamente, ma l'hardware molto recente (come le ultime schede video NVidia o AMD) non è supportato a causa della complessità dei driver moderni.
Per quanto riguarda il software, ReactOS eccelle nell'eseguire programmi "classici". Vecchie versioni di Microsoft Office, visualizzatori di immagini, emulatori e giochi rilasciati tra il 2000 e il 2015 funzionano spesso senza problemi. Al contrario, browser moderni basati su Chromium o applicazioni che richiedono le ultime librerie .NET Framework potrebbero non avviarsi o mostrare errori grafici.
Come provare ReactOS senza rischi
Dato che il sistema può presentare instabilità o schermate blu (BSOD), sconsigliamo di installarlo direttamente sull'hardware principale. La soluzione migliore per testarlo è utilizzare una macchina virtuale. Ecco la procedura corretta:
- Scaricare l'immagine di avvio dal sito ufficiale ReactOS.org.
- Utilizzare un software di virtualizzazione gratuito come VirtualBox.
- Creare una nuova macchina virtuale selezionando "Windows 2003 (32-bit)" o "Windows XP" come tipo di sistema.
- Assegnare almeno 512 MB di RAM e 10 GB di spazio disco.
L'installazione è rapidissima e ricorda molto quella dei vecchi sistemi Microsoft, con schermate blu testuali e pochi passaggi di configurazione. Una volta al desktop, troverete un gestore di applicazioni integrato che permette di scaricare e installare software compatibile testato dalla comunità (come Firefox, 7-Zip o VLC) con un solo clic.
A chi serve davvero?
ReactOS non è pensato per sostituire il PC da gaming o la workstation grafica moderna. Il suo valore risiede altrove:
- Recupero vecchio hardware: È perfetto per ridare vita a laptop o desktop di 15-20 anni fa che sono troppo lenti per i sistemi moderni.
- Esecuzione di software legacy: Molte aziende o professionisti dipendono da vecchi gestionali o driver per macchinari industriali che girano solo su Windows XP/2000. ReactOS offre una piattaforma per continuare a usarli senza i rischi di sicurezza di un sistema operativo abbandonato da Microsoft.
- Studio e programmazione: Essendo tutto il codice visibile, è una risorsa inestimabile per chi studia informatica e vuole capire come funziona un sistema operativo NT nel profondo.
Il progetto prosegue con costanza, puntando a colmare il divario con le versioni più recenti di Windows, ma per ora resta un eccezionale strumento per appassionati e un tributo alla preservazione digitale.
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