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Sbloccare il Bootloader di Android (su Nexus Motorola e HTC)

Pubblicato il: 3 febbraio 2016 Aggiornato il:
Guida allo sblocco del bootloader di Android con procedura ufficiale sui dispositivi supportati come Nexus, HTC e Motorola
unlock bootloader android nexus htc motorola Sbloccare il bootloader del telefono Android è il primo passo per l'ottenimento dei permessi di root (anche se in alcuni casi si può fare il root senza sbloccare il bootloader) e l'installazione di ROM personalizzate.
Il bootloader è quel programma, presente in ogni computer e smartphone, che avvia il sistema operativo quando si accende il dispositivo.
Nel caso di uno smartphone Android, il bootloader è bloccato perchè il produttore del telefono vuole che sia avviato il sistema Android installato dalla fabbrica e che non ci sia possibilità di avviarne uno diverso.
Il vantaggio di sbloccare il bootloader è la possibilità di installare una modalità di recovery più evoluta di quella presente attualmente, di poter ottenere facilmente i permessi di root e di poter installare una delle ROM personalizzate Android migliori come Cyanogenmod.
Lo sblocco del bootloader si può fare su molti smartphone (ad esempio sui Nexus e sui cellulari Motorola e HTC) usando una procedura ufficiale con gli strumenti che la stessa Google mette a disposizione per gli utenti Android e che andiamo qui a spiegare.

Per altri modelli di altre marche invece il bootloader non si può sbloccare con la procedura ufficiale ed è necessario utilizzare uno strumento apposito che sfrutti una vulnerabilità del sistema.
Per questi è necessario leggere le guide del forum XDA Developer, il sito più completo in assoluto per Android.

L'unica cosa che bisogna dire subito riguardo lo sblocco del bootloader di uno smartphone Android è che la sua memoria viene azzerata quindi saranno cancellate tutte le foto e tutti i file in esso salvati.
Prima di sbloccare il bootloader di Android quindi è necessario fare il backup di tutti i dati importanti del telefono.
Idealmente, lo sblocco del bootloader andrebbe sempre fatto subito dopo l'acquisto del telefono, in modo da non perdere alcun dato e alcuna impostazione modificata.
La procedura ufficiale per sbloccare il bootloader di uno smartphone o tablet Android è la seguente:

1) Installare l'SDK di Android e i driver del telefono sul computer
Quello che serve è lo strumento ADB o Android Debug Bridge, che permette di interfacciare il PC con il telefono, e i driver USB dello smartphone.
Anche se fossero già stati installati, vale la pena rifarlo per aggiornarli alla versione più recente.
Andare quindi al sito di Android, scorrere verso il basso e scaricare SDK Tools Only per Windows, Mac o Linux.
Scaricare il file ZIP a e decomprimerlo in una cartella.
Avviare SDK Manager e deselezionare tutto tranne Android SDK Platform-tools.
Se si utilizza un telefono Nexus, selezionare anche "Driver Google USB" per scaricare i driver di Google.
Terminata l'installazione, chiudere il manager SDK.
Se lo smartphone non è un Nexus, bisogna ancora installare i driver USB per il telefono.
Questi si trovano sul sito del produttore, ad esempio sul sito Motorola o HTC.

2) Attivare il debug USB
Prima di continuare, bisogna aprire le impostazioni di Android sul telefono, andare in basso a Info sul telefono, scorrere fino in fondo e toccare la voce "Build Number" per sette volte velocemente in modo da attivare la modalità sviluppatore.
Nella pagina principale delle Impostazioni toccare la nuova voce "Opzioni sviluppatore" e poi attivare l'opzione Debug USB e, se presente, lo sblocco OEM.
Una volta fatto, collegare il telefono al computer tramite cavo USB e consentire dallo schermo del telefono l'accesso del computer.
Aprire la cartella platform-tools nella cartella dell'SDK estratta, premere il tasto destro del mouse insieme al tasto Maiusc sullo spazio bianco vuoto e scegliere "Aprire finestra di comando qui".
Quando si apre il prompt dei comandi scrivere: adb devices e premere Invio.
Se mostra un numero di serie, il dispositivo viene riconosciuto ed è possibile continuare con il processo. In caso contrario qualcosa della procedura descritta fino adesso non è andata bene quindi riprovare e assicurarsi di averla seguita correttamente.

3) Ottenere la chiave di sblocco (per i telefoni non-Nexus)
Se si utilizza un dispositivo Nexus, si può saltare questo passaggio, altrimenti è necessario trovare il codice di sblocco del bootloader sul sito del produttore.
Ad esempio, sul sito Motorola o sul sito HTC
Adesso bisogna riavviare il telefono in modalità recovery che, di solito, si fa tenendo premuti il tasto "Accensione" e "Volume giù" per 10 secondi e poi rilasciandoli.
Si dovrebbe ora entrare in modalità Fastboot (per essere sicuri cercare su Google avvio fastboot per il il modello di telefono usato).

Collegare il telefono al PC con cavo USB, sul computer aprire la cartella platform-tools nella cartella Android SDK, premere insieme Maiusc e il tasto destro del mouse sullo spazio bianco per poi aprire una finestra di comando qui.
Digitare ora il comando indicato nella procedura di sblocco dal sito del produttore.
- Per i telefoni Motorola è fastboot oem get_unlock_data;
- Per gli HTC è fastboot oem get_identifier_token .
Il prompt dei comandi darà come risultato una serie di numeri che saranno da copiare nel modulo da inviare sul sito del telefono.
Si riceverà quindi un'email che dice se il dispositivo può sbloccare il bootloader con il codice di sblocco.

Se oltre a sbloccare il bootloader si volessero anche ottenere i permessi di root, non c'è una via ufficiale e bisogna ricorrere a procedure diverse a seconda del modello di smartphone.

4) Sbloccare il bootloader del telefono
Per eseguire realmente lo sblocco, riavviare il telefono in modalità FastBoot come visto al punto precedente e collegare il telefono al PC con un cavo USB.
Sul computer, aprire la cartella platform-tools nella cartella Android SDK, premere insieme Maiusc e tasto destro del mouse sullo spazio bianco ed aprire un prompt di comandi da qui.
Per sbloccare il dispositivo è necessario solo eseguire un comando che per la maggior parte dei dispositivi Nexus è:
fastboot oem unlock
Sugli smartphone Nexus più recenti, come il Nexus 5X o il 6P, il comando è leggermente diverso:
fastboot flashing unlock
Sugli smartphone non Nexus il comando da lanciare si trova sul sito del produttore alla pagina web dove viene spiegato come sbloccare il telefono.
Ad esempio, sui dispositivi Motorola, il comando è fastboot oem unlock chiave-sblocco (codice ricevuto via email)
Sui telefoni HTC invece è fastboot oem unlocktoken Unlock_code.bin, usando il file Unlock_code.bin ricevuto da HTC.
Dopo aver eseguito il comando, usare i tasti volume sul telefono se si richiede di confermare l'operazione.

Al termine, utilizzare il menu sullo schermo per riavviare il telefono (o eseguire il comando fastboot reboot sulla finestra DOS).
Se tutto ha funzionato correttamente, si dovrebbe vedere un messaggio all'avvio che indica che il bootloader è sbloccato, e dopo pochi secondi dovrebbe ripartire in Android come se il cellulare fosse nuovo appena comprato.
Dopo il riavvio si potranno fare tutte quelle operazioni come il root, l'installazione di una custom recovery e l'installazione di una nuova ROM.

Anche se questa è la procedura ufficiale, come visto nella guida al root di Android ci sono alcuni programmi automatici per sbloccare bootloader e i toolkit per rootare e sbloccare quasi ogni smartphone Samsung, Nexus o LG.

Una cosa è sicura però, con questa procedura ufficiale, siccome non si toccano i file interni di Android, anche se si facessero errori non si dovrebbe compromettere in alcun modo l'integrità del telefono (uso il condizionale perchè non posso prendermi responsabilità in caso di danni) e male che va non si sbloccherà il bootloader.
In caso di problemi o dubbi, non posso che rimandare al forum ufficiale XDA Developer cercando per il proprio modello.

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