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Scaricare ADB Android e Fastboot e guida comandi

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Modificare Android, rimuovere app di sistema o installare aggiornamenti manuali. Guida completa ai Platform Tools ufficiali per Windows, Mac e Linux.
scaricare adb e fastboot

Aprire una finestra di terminale e digitare comandi su uno schermo nero può far sentire chiunque un po' come Elliot Alderson in Mr. Robot. Al di là del fascino da hacker, però, c'è una necessità pratica: i software ufficiali dei produttori (come Smart Switch o HiSuite) sono spesso pesanti, lenti e limitati. Per avere il controllo reale su uno smartphone Android, servono gli strumenti che Google ha creato per gli sviluppatori: ADB (Android Debug Bridge) e Fastboot.

Questi due tool permettono di comunicare direttamente con il sistema operativo, saltando le restrizioni dell'interfaccia grafica. Purtroppo, la configurazione iniziale è lo scoglio dove molti si arenano: driver che non vengono riconosciuti, comandi che restituiscono errori o guide vecchie che fanno scaricare file obsoleti. Vediamo come preparare l'ambiente di lavoro in pochi minuti, usando solo file originali e sicuri.

1) Scaricare i Platform Tools (Evitare pacchetti di terze parti)

Fino a qualche anno fa era comune scaricare installer chiamati "Minimal ADB and Fastboot" da vari forum. Oggi è una pratica sconsigliata: quei pacchetti non vengono aggiornati spesso e possono causare errori di protocollo con Android 13, 14 o versioni superiori. La strada corretta è prelevare lo zip direttamente dai server di Google. Si tratta di software "portable", che non sporca il registro di sistema e non richiede installazione.

Bisogna scaricare l'SDK Platform Tools specifico per il proprio sistema operativo:

Scarica SDK Platform-Tools per Windows, Mac o Linux

Dopo il download, estrarre il contenuto dell'archivio in una posizione semplice, ad esempio C:\adb su Windows o nella cartella Home su Mac/Linux. È fondamentale evitare percorsi complessi con spazi nel nome (come "Nuova Cartella (2)") per non avere problemi dopo.

2) Installare i Driver USB (Solo per Windows)

Mentre macOS e Linux gestiscono la connessione quasi sempre in automatico, Windows necessita di una spinta. Collegando il telefono, questo viene visto come memoria esterna, ma non come interfaccia di debug. Se il PC non "vede" il telefono nei passaggi successivi, mancano i driver.

Esiste un pacchetto universale che copre la maggior parte dei brand (Samsung, Xiaomi, Pixel, OnePlus):

Scaricare, installare e, se richiesto, riavviare il computer. Questo passaggio crea il ponte necessario tra la porta USB fisica e il protocollo software ADB.

Abbiamo visto in un'altra guida specifica come installare e far funzionare ADB in Windows 10 e 11, installando driver per il dispositivo Android.

3) Preparare il telefono: Debug USB

Nessun comando funzionerà se il telefono non è impostato per accettarli. Per sicurezza, Android tiene queste porte chiuse. Bisogna sbloccare il menu segreto delle Opzioni Sviluppatore.

Andare in Impostazioni > Info sul telefono. Cercare la voce Numero build (su Xiaomi si chiama Versione MIUI/HyperOS, su Samsung Versione Build). Premere su questa scritta ripetutamente per 7 volte finché non appare il toast notification: "Ora sei uno sviluppatore".

Tornare indietro nel menu principale (spesso sotto la voce Sistema o Impostazioni Aggiuntive), entrare in Opzioni Sviluppatore e attivare la levetta Debug USB. Confermare l'avviso di sicurezza che apparirà.

4) Avviare il terminale e verificare la connessione

Su Windows, non serve navigare con fatica tra le cartelle usando comandi DOS. Basta aprire la cartella C:\adb (dove sono stati estratti i file), cliccare sulla barra degli indirizzi in alto, cancellare tutto il testo e scrivere cmd premendo Invio. Si aprirà il Prompt dei comandi già posizionato nella directory corretta.

Collegare il telefono col cavo USB (preferibilmente quello originale). Sullo schermo dello smartphone apparirà un popup: "Consentire Debug USB?". È vitale spuntare "Consenti sempre da questo computer" e premere OK. Se si ignora questo avviso, lo stato risulterà Unauthorized.

Digitare il comando di verifica:

adb devices

Se tutto è corretto, apparirà un codice seriale seguito dalla scritta device.

Nota per Mac/Linux: Su questi sistemi, ai comandi va anteposto ./ se non sono nel percorso globale. Quindi si scriverà ./adb devices.

I Comandi ADB essenziali

ADB (Android Debug Bridge) lavora quando il telefono è acceso e il sistema operativo è avviato. Ecco le operazioni più utili:

  • Installare APK manualmente: adb install nomeapp.apk (utile per sideload su Android TV).
  • Riavvio avanzato: adb reboot recovery (per menu di ripristino) o adb reboot bootloader (per passare a Fastboot).
  • Disinstallare Bloatware: adb shell pm uninstall -k --user 0 nome.pacchetto (per rimuovere quelle app di sistema che non si disinstallano dal telefono).
  • Trasferire file su PC: adb pull /sdcard/video.mp4 C:\Users\Nome\Desktop.
  • Debug Wireless: Da Android 11 in poi, si può usare adb pair indirizzo_ip:porta per collegarsi senza cavo, utile se la porta USB è danneggiata.
  • Aggiornare o installare Android dal PC con ADB

5) Usare Fastboot per il Modding

Fastboot è un protocollo diverso. Funziona quando Android non è avviato, in una modalità pre-boot (spesso indicata dal logo del robottino aperto o da scritte in arancione su sfondo nero). È la modalità usata per sbloccare il bootloader o ripristinare il telefono se è bloccato (brick).

Per entrare in questa modalità, si usa la combinazione di tasti (solitamente Volume Giù + Accensione da spento) o il comando ADB visto sopra. Una volta qui, i comandi ADB non funzionano più e si usano quelli Fastboot:

  • fastboot devices: Verifica che il PC veda il telefono in questa modalità (fondamentale, perché usano driver diversi da ADB).
  • fastboot oem unlock: Sblocca il bootloader (Attenzione: cancella tutti i dati e invalida la garanzia su molti brand).
  • fastboot flash recovery recovery.img: Scrive una nuova partizione di recovery (come la TWRP).
  • fastboot reboot: Riavvia il telefono normalmente.

LEGGI ANCHE: Come usare ADB Sideload per installare ROM, aggiornamenti, ripristino

6) Semplificare tutto (Variabili d'ambiente)

Seguendo la rotta di Navigaweb per ottimizzare i flussi di lavoro, possiamo evitare di dover entrare ogni volta nella cartella specifica per lanciare i comandi. Possiamo dire a Windows che ADB è uno strumento globale.

Cercare nel menu Start "Modifica le variabili di ambiente relative al sistema". Cliccare su Variabili d'ambiente. Nel riquadro in basso (Variabili di sistema), trovare la riga Path, selezionarla e premere Modifica. Cliccare su Nuovo e incollare il percorso della cartella, es. C:\adb. Confermare tutto con OK.

Da ora in poi, basterà aprire un terminale o PowerShell in qualsiasi punto del computer e digitare adb per farlo funzionare immediatamente.

Risoluzione problemi comuni

  • Waiting for any device: Il driver non è installato correttamente o il cavo è difettoso. Provare a cambiare porta USB (le 2.0 sono più stabili per il modding rispetto alle 3.0/3.1).
  • Nessun popup sul telefono: Revocare le autorizzazioni di debug dalle Opzioni Sviluppatore e ricollegare il cavo.
  • Comando non trovato: Si è dimenticato di estrarre i file dallo ZIP o non si è nella cartella giusta.





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