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Attivare Windows 10 con chiave Windows 7 o 8: come funziona oggi

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Scopri come si può ancora ottenere Windows 10 aggiornando un PC con Windows 7 o Windows 8.1 anche se ufficialmente non più supportato
aggiornamento gratuito windows 10

Le comunicazioni ufficiali di Microsoft sulla fine delle attivazioni gratuite per chi proviene dai vecchi sistemi operativi hanno creato molta confusione. Sebbene l'azienda abbia dichiarato di aver chiuso i rubinetti nel lontano 2016, la realtà tecnica analizzata sul campo racconta una storia differente. Chi possiede ancora una licenza valida di Windows 7 o Windows 8.1 può infatti riuscire nell'impresa di attivare persino l'ultima versione di Windows 11, a patto di non procedere con una installazione pulita immediata, ma seguendo un percorso incrementale che inganna, per così dire, i server di verifica.

La strategia, testata personalmente, consiste nell'effettuare un passaggio intermedio. Invece di formattare il disco, si avvia l'aggiornamento da Windows 7 verso Windows 10 gratis e, solo una volta ottenuta la conferma dell'attivazione digitale, si procede verso Windows 11 (il mio test ha funzionato con Windows 11 23H2). Seguendo la rotta di Navigaweb si scopre che i server Microsoft continuano a convalidare il ticket di attivazione generato durante questo processo, rendendo la licenza permanente e legata alla scheda madre del computer. Questo dimostra come, nonostante i proclami aziendali, le vecchie infrastrutture di licenziamento siano ancora attive e funzionanti per chi sa come muoversi.

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Praticamente, quindi, nonostante le dichiarazioni, è ancora possibile installare Windows 10 da una compia di Windows 7, anche da una contraffatta con uno dei codici pubblici che ancora si trovano online. Seguendo questa rotta (by Navigaweb), sicuramente un po' laboriosa perchè si tratta di fare tre installazioni, è addirittura possibile installare Windows 11 su qualsiasi PC, gratis e con attivazione valida permanente e regolare.

Procedura per aggiornare un vecchio PC correttamente

Per chi vuole tentare, possiamo partire da una vecchia (o nuova) installazione ancora funzionante di Windows 7 o Windows 8.1 per poi attivare Windows 10 .

  • Dal PC Windows 7 o 8 Collegarsi al sito ufficiale e scaricare lo strumento Media Creation Tool.
  • Avviare il programma e selezionare l'opzione per aggiornare il sistema mantenendo file e app.
  • Se viene richiesto un codice prodotto, tentare di saltare il passaggio selezionando la voce che indica di non possedere una chiave.
  • Una volta giunti al desktop di Windows 10, controllare lo stato in Impostazioni, Aggiornamento e sicurezza, Attivazione.

In molti casi, se il sistema di partenza era regolarmente attivato, l'aggiornamento "diretto" potrebbe riuscire a migrare il ticket di attivazione locale ai server Microsoft, trasformandolo in una licenza digitale permanente. Non funzionerà, invece, se si effettua una formattazione completa eliminando Windows 7 prima di iniziare.

Su un PC senza sistema opearativo, anche un PC nuovo, è possibile sicuramente scaricare Windows 7 gratis, installarlo e poi procedere con aggiornamento.

Il passaggio da Windows 7 a Windows 10 oggi (2025)

Il primo scoglio riguarda la migrazione iniziale. Molti utenti segnalano che inserendo direttamente il codice di Windows 7 nell'installatore di Windows 11 il sistema viene rifiutato. Tuttavia, eseguendo l'aggiornamento in-place su una installazione di Windows 7 esistente tramite il Media Creation Tool, il seriale viene spesso accettato correttamente. In questa fase il sistema operativo trasforma la vecchia chiave prodotto in un diritto digitale univoco. Una volta che il PC risulta attivato con Windows 10, il gioco è fatto.

Bisogna prestare attenzione alla versione del sistema. Una licenza di Windows 7 Home permetterà l'aggiornamento solo a Windows 10 Home, mentre una versione Professional o Ultimate aprirà le porte a Windows 10 Pro. Tentare di saltare queste gerarchie comporterebbe il fallimento dell'intera procedura. Una volta giunti su Windows 10, è consigliabile collegare un account Microsoft per blindare ulteriormente la licenza nel cloud, rendendo il passaggio successivo molto più semplice.

Aggiornamento a Windows 11 con hardware non supportato

Una volta ottenuto un sistema Windows 10 regolarmente attivato, il passaggio a Windows 11 è il passo finale. Se il computer rispetta i requisiti minimi (TPM 2.0 e processore recente), l'aggiornamento apparirà direttamente in Windows Update. Per le macchine più datate che originariamente ospitavano Windows 7, sarà necessario aggirare i controlli hardware. Utilizzando strumenti come Rufus, si può creare una chiavetta USB d'installazione che rimuove i vincoli del modulo TPM e della CPU.

Si può leggere la guida completa per installare Windows 11 su PC non supportato in un altro articolo.

I test eseguiti sulle build più recenti confermano che Windows 11 eredita perfettamente l'attivazione digitale ottenuta nel passaggio precedente. Nonostante Microsoft affermi il contrario, la catena di fiducia tra il vecchio codice prodotto e il nuovo sistema operativo non si spezza. Questo comportamento solleva dubbi sulla reale volontà di Microsoft di bloccare queste licenze, suggerendo che l'annuncio dello scorso anno fosse più un deterrente psicologico che un blocco tecnico invalicabile.

Problemi tecnici dei PC vecchi

Eseguire un sistema moderno su hardware nato per Windows 7 comporta alcune sfide. La gestione della memoria e dei cicli di lettura del disco è molto più aggressiva nei nuovi sistemi. L'uso di un disco a stato solido non è un optional ma una necessità assoluta per evitare che l'interfaccia si blocchi continuamente. Inoltre, alcuni componenti hardware obsoleti potrebbero non avere driver ufficiali.

  • Controllare la gestione periferiche per verificare la presenza di triangoli gialli dopo l'aggiornamento.
  • Utilizzare il catalogo Microsoft Update Catalog per cercare manualmente driver compatibili se Windows Update fallisce.
  • Verificare che il BIOS o l'UEFI sia aggiornato all'ultima versione disponibile per garantire la stabilità della comunicazione con il kernel di Windows 11.

In alcuni casi, i driver di Windows 7 o 8 funzionano anche su 11 se installati in modalità compatibilità, ma è una soluzione estrema che può causare schermate blu. Se il PC è un portatile, la gestione del risparmio energetico e della luminosità dello schermo sono i primi elementi che tendono a dare problemi con driver non specifici.

Considerazioni sulla validità delle licenze

Per chi opera in ambienti di test o non ha problemi a esplorare soluzioni meno convenzionali, esiste un progetto su GitHub estremamente popolare che permette di gestire l'attivazione tramite script PowerShell. Sebbene la tecnologia alla base sia affascinante perché sfrutta i canali di licenza KMS o l'attivazione HWID in modo automatizzato, bisogna essere consapevoli che questo aggira i termini di servizio di Microsoft, pur non esponendo il PC ai pericoli dei vecchi attivatori russi pieni di malware.

Chi non vuole rischiare o non ha voglia di seguire tutta la trafila dell'aggiornamento a catena può sempre rivolgersi al mercato delle chiavi a basso costo. Portali come AllKeyShop permettono di acquistare una licenza di Windows 10 Pro per pochi euro, evitando ore di test e possibili errori di attivazione. È una soluzione rapida che garantisce tranquillità senza dover dipendere da bug dei server o procedure lunghe e tediose.

Dettagli aggiuntivi e quello che gli utenti cercano

  • Differenza tra installazione pulita e aggiornamento: la prima spesso blocca le vecchie chiavi, la seconda le trascina verso il nuovo sistema.
  • Persistenza dell'attivazione: una volta ottenuto il diritto digitale, si può formattare il PC e reinstallare Windows 11 da zero; verrà riconosciuto automaticamente senza inserire codici.
  • Aggiornamenti futuri: Windows 11 continua a ricevere patch mensili e aggiornamenti regolari anche se attivato con una vecchia chiave di Windows 7.
  • Compatibilità software: quasi tutti i programmi che giravano su Windows 10 mantengono la piena funzionalità su Windows 11, dato che il cuore del sistema è rimasto molto simile.

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