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Installare Windows 11 su PC non compatibile con CPU non supportata

Aggiornato il:
Aggiornare hardware datato a Windows 11 superando i blocchi TPM e CPU. Guida ai metodi Rufus e comandi manuali per evitare errori di compatibilità
PC Windows 11

La narrazione secondo cui un computer acquistato cinque o sei anni fa sia da buttare perché "non sicuro" per Windows 11 è una forzatura che ha creato tonnellate di rifiuti elettronici evitabili. Se è vero che le moderne funzionalità di sicurezza basate sulla virtualizzazione richiedono hardware recente, è altrettanto vero che per l'uso domestico e d'ufficio un processore Intel di settima generazione o un Ryzen 1000 sono ancora perfettamente adeguati.

Tuttavia, con gli aggiornamenti recenti (dalla versione 24H2 in poi), Microsoft ha introdotto un limite fisico reale: l'istruzione POPCNT. Se il processore è antecedente al 2008 (architettura Core 2 Duo o precedenti), il sistema non si avvierà, indipendentemente dai trucchi usati. Per tutti gli altri PC prodotti dal 2010 a oggi, il blocco è puramente software e aggirabile. Esistono tre strade principali per installare il sistema operativo ignorando i requisiti minimi.

Di seguito come installare Windows 11 in modo forzato anche se il PC è vecchio e non rispetta i requisiti. In basso ho lasciato i requisiti più importanti per Windows 11 che vale la pena controllare prima di usare le procedure della guida.

LEGGI ANCHE -> Sistemi Linux più veloci di Windows 10 e 11

Metodo 1: Creazione USB sbloccata con Rufus (Consigliato)

La soluzione più pulita, che interviene a monte modificando i file di installazione, passa per Rufus. Questo strumento open source non si limita a copiare i file su una chiavetta, ma può applicare delle patch al volo che disabilitano i controlli di compatibilità.

La procedura corretta per preparare il supporto è la seguente:

  • Scaricare l'immagine ISO ufficiale di Windows 11 dal sito Microsoft.
  • Aprire Rufus e selezionare la chiavetta USB (almeno 8GB).
  • Caricare la ISO tramite il tasto "SELEZIONA".
  • Cliccare su "AVVIA". Apparirà una finestra pop-up fondamentale: Windows User Experience.
  • Selezionare la casella Remove requirement for 4GB+ RAM, Secure Boot and TPM 2.0.
  • È utile spuntare anche Remove requirement for an online Microsoft account per poter installare Windows senza internet e creare un account locale.

Una volta terminata la scrittura, questa chiavetta diventa un passepartout universale: può essere usata per avviare il PC e formattare, oppure lanciando il file setup.exe da Windows 10 per eseguire l'aggiornamento mantenendo i dati.

Oltre Rufus, ci sono anche altri modi per creare una penna USB per installare Windows 11

Metodo 2: Il trucco del "Server" (Senza strumenti esterni)

Per chi vuole aggiornare da Windows 10 senza formattare e senza scaricare software di terze parti come Rufus, esiste un comando integrato nell'installer che inganna il sistema facendogli credere di installare un'edizione Server (che ha requisiti hardware meno stringenti sui controlli CPU/TPM).

Ecco come procedere rapidamente:

  1. Scaricare la ISO di Windows 11, cliccarci sopra col tasto destro e scegliere "Monta" (o aprirla come se fosse una cartella).
  2. Copiare tutto il contenuto della ISO in una nuova cartella sul Desktop (chiamiamola "Win11_Setup").
  3. Aprire il Prompt dei Comandi (CMD) come amministratore.
  4. Navigare nella cartella appena creata digitando: cd C:\Users\NomeUtente\Desktop\Win11_Setup
  5. Digitare il comando magico: setup.exe /product server

L'installazione partirà regolarmente. Non vi ritroverete con Windows Server, ma con l'edizione corretta di Windows 11 (Home o Pro) corrispondente alla vostra licenza, ma i controlli di compatibilità saranno stati saltati a piè pari.

Metodo 3: Bypass manuale da Registro (Installazione pulita)

Se ci si trova davanti a un computer formattato che rifiuta l'installazione con l'errore "Questo PC non può eseguire Windows 11", non serve ricreare la chiavetta. Microsoft ha lasciato una porta di servizio per gli amministratori di sistema accessibile direttamente durante il setup.

Nella schermata di errore:

  • Premere Shift + F10 (o Maiusc + F10) per aprire il terminale.
  • Digitare regedit e dare Invio.
  • Raggiungere il percorso: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\Setup.
  • Creare una nuova chiave (cartella) chiamata LabConfig.
  • All'interno, creare due valori DWORD (32-bit): BypassTPMCheck e BypassSecureBootCheck.
  • Impostare il valore di entrambi a 1.

Chiudendo le finestre e tornando indietro di un passo nell'installazione, il pulsante "Avanti" non restituirà più l'errore.

Gestione degli aggiornamenti futuri

Installare il sistema è solo metà dell'opera. Una preoccupazione comune riguarda gli aggiornamenti di sicurezza. L'esperienza degli ultimi anni dimostra che i Patch Tuesday (aggiornamenti mensili di sicurezza) arrivano regolarmente anche sui PC non supportati. I driver vengono scaricati e le definizioni antivirus si aggiornano.

Il discorso cambia per i "Feature Update" annuali (es. passaggio dalla 23H2 alla 24H2 o 25H1). In questi casi, il meccanismo automatico di Windows Update potrebbe fallire rilevando l'hardware obsoleto. Bisognerà quindi scaricare la nuova ISO e ripetere la procedura di installazione "sopra" quella esistente. È un piccolo prezzo da pagare per estendere la vita del PC: basta mantenere la rotta di Navigaweb consultando periodicamente le guide aggiornate per scoprire se Microsoft ha introdotto nuovi blocchi.

Limitazioni reali e stabilità

Al di là degli avvisi allarmistici, quali sono i veri compromessi?

  • Gaming e VBS: Windows 11 attiva per default funzioni di sicurezza (VBS/HVCI) che possono pesare sulle prestazioni di CPU molto vecchie (Pre-2016). Disattivarle dal pannello "Sicurezza di Windows" restituisce fluidità.
  • Driver Video: Su hardware antecedente al 2015, potrebbero non esistere driver DCH ufficiali. Solitamente i driver di Windows 10 funzionano, ma è bene verificare prima.
  • Watermark: Potrebbe apparire una scritta in basso a destra sul desktop "Requisiti non soddisfatti". Si rimuove facilmente modificando la chiave di registro PaintDesktopVersion a 0.
  • Tool alternativi: Oltre a Rufus, sta guadagnando popolarità Flyby11, uno script open source che automatizza il bypass usando il metodo del setup server, utile per chi non vuole usare la riga di comando.
  • Rischi sicurezza: Senza TPM 2.0, non si possono usare alcune funzioni di crittografia avanzata aziendale, ma per l'uso domestico il PC non è intrinsecamente "bucabile" se si usa buon senso e un antivirus aggiornato.
  • Ritorno a Windows 10: Dopo l'aggiornamento forzato, i 10 giorni di tempo per il "rollback" (tornare indietro) rimangono validi, esattamente come su un PC supportato.

Controllo requisiti di Windows 11


Windows 11 potrebbe non essere installabile sul nostro computer per via di alcuni parametri di sicurezza richiesti dall'ultima versione del sistema operativo Microsoft. Qui in basso abbiamo raccolto i parametri da controllare per poter installare correttamente Windows 11.

Abilitare TPM 2.0


Stato TPM

Il nostro computer potrebbe anche essere compatibile con i requisiti Windows 11, ma se non abbiamo mai attivato TPM dal BIOS/UEFI risulterà erroneamente incompatibile. Per risolvere subito questo problema riavviamo il computer, accediamo alle impostazioni del BIOS/UEFI, portiamoci nella schermata Security o Advanced -> Trusted Computing e attiviamo la voce relativa al TPM State.

Dopo aver attivato TPM portiamoci nella schermata Exit e premiamo su Save And Exit per riavviare il computer. Ora non dovremo far altro che ripetere la procedura d'installazione di Windows 11 (usando l'Assistente all'installazione), così da poter procedere senza intoppi.

Vi ricordiamo che per poter installare Windows 11 ufficialmente dovremo disporre del chip TPM 2.0 installato sul computer: se abbiamo TPM 1.2 Windows 11 non potrà essere installato, anche se esso è attivo dal BIOS/UEFI.

Per approfondire possiamo leggere la nostra guida a che serve Secure Boot e TPM su un PC, Verifica e attivazione

Abilitare Secure Boot (Avvio protetto)


Secure Boot

Altra funzione importante richiesta per far girare Windows 11 è Secure Boot, la speciale funzione d'avvio che impedisce l'esecuzione di codice non autorizzato da Microsoft all'avvio del computer. Se abbiamo disattivato questa funzione (magari per far girare Linux in passato) possiamo facilmente attivarla portandoci nelle impostazioni del BIOS/UEFI, aprendo la schermata Boot e identificando questa volta la voce Secure Boot.

Una volta aperta la voce per configurare la funzione accertiamoci di impostare Windows OS, Standard Mode o Enable, così da abilitare Secure Boot. Evitiamo le voci Other OS o Legacy, che provvedono a disattivare Secure Boot (per poter installare altri sistemi operativi diversi da quelli forniti da Microsoft).

Dopo aver attivato Secure Boot portiamoci nella schermata Exit e selezioniamo Save and Exit per riavviare il PC. Al riavvio dovremmo essere in grado di installare Windows 11 senza problemi.

Utilizzare partizionamento GPT


Disco GPT

Altro requisito (questo è l'unico che non si può bypassare) per installare Windows 11 sul computer è la presenza del partizionamento GPT al posto del vecchio MBR. Per effettuare questa modifica dovremo ovviamente cancellare tutte le partizioni presenti sul disco: conviene quindi applicarla solo se abbiamo un altro computer dove salvare i backup e dove preparare l'immagine di Windows 11 per la successiva installazione.

Per ottenere un disco partizionato in GPT colleghiamo il disco MBR al nuovo PC (utilizzando per l'occasione un adattatore SATA), apriamo il menu Start di Windows, cerchiamo Gestione disco e, una volta aperto questo tool, premiamo con il tasto destro sulle singole partizioni ed eliminiamole. Dopo aver cancellato tutte le partizioni premiamo con il tasto destro sul disco e premiamo su Converti in disco GPT.

Al termine del processo colleghiamo di nuovo il disco sul PC incompatibile con Windows 11 e procediamo con la sua installazione.

Su quest'argomento possiamo leggere anche la nostra guida su come passare da BIOS a UEFI e convertire disco in GPT.

LEGGI ANCHE: Installare Windows 11 su disco dinamico



2 commenti


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2 Commenti
  • emf
    10/10/23

    Buongiorno Claudio, ci sono notizie in merito alla continuità degli aggiornamenti di sicurezza e di sistema per i sistemi operativi aggiornati forzosamente da win10 a win11, ed in merito a eventuali bug nel funzionamento ? Sto valutando se forzare l'aggiornamento a win11 su un HP con ram 16giga e Intel(R) Core(TM) i7-3770 CPU @ 3,40 GHz . Grazie per l'articolo e l'eventuale risposta.

  • Claudio Pomes
    10/10/23

    penso che puoi andare tranquillo ormai, Windows 11 funziona su tutti i PC 64 bit


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