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Cosa significa partizionare dischi e come creare, estendere, unire partizioni

Pubblicato il: 3 settembre 2014 Aggiornato il:
Guida base al partizionamento dei dischi del computer, come creare, unire, estendere partizioni e cosa significa
cosa significa partizionamento I dischi fissi, hard disk o SSD, le unità USB, le schede SD e qualsiasi cosa abbia uno spazio di archiviazione ha bisogno di essere partizionato.
Mentre disco non partizionato non può essere utilizzato a meno che non contenga una partizione, un disco può contenere più partizioni.
Il partizionamento di un disco non è una cosa che si fa tutti i giorni e, normalmente, su un normale PC non si avrà bisogno di fare nulla, tuttavia è importante conoscerle, come gestirle, crearle, estenderle o fondere due partizioni in modo da non avere sorprese durante l'installazione di un sistema operativo, nel cambio di disco o nella creazione di una nuova unità.

Cos'è una partizione
Molte unità disco sono dotate di una singola partizione già impostata, ma nascono come unità di spazio non allocato e libero.
Per salvare i file sull'unità, questa ha bisogno di una partizione.
La partizione può contenere tutto lo spazio del disco disco rigido come avviene quasi sempre o solo una parte.
Le partizioni sono necessarie per creare almeno un contenitore con un file system.

Dopo aver creato una partizione, questa viene formattata con un file system che su Windows è di tipo NTFS, sulle unità removibili (le penne USB) è FAT32, mentre su Mac è HFS e su Linux ext4.

Abbiamo detto che è possibile creare più partizioni su un disco.
In questo modo il sistema operativo vedrà le partizioni come fossero due diversi dischi separati.
Questo si fa, ad esempio, per dividere il sistema operativo dagli altri file ed evitare di "sporcare" il file system dove gira, ad esempio Windows.
In questo modo, quando si reinstalla Windows, è possibile pulire e formattare l'unità di sistema lasciando i file personali nell'altra che rimane intatta.
In molti computer preconfigurati e preinstallati si ha una partizione di recupero, da usare per riavviare il PC e ripristinare le impostazioni di fabbrica quando ci sono errori.
Quando si ripristina di Windows, i file da questa partizione vengono copiati nella partizione principale.
La partizione di ripristino è normalmente nascosta in modo che non sia possibile accedervi per rovinarla (in modo anche da isolarla da virus e file dannosi).
Si usano due o più partizioni anche nelle configurazioni dual boot, per installare Linux sul proprio computer Windows e avere due sistemi indipendenti tra cui scegliere all'accensione del computer.
Le unità partizionate possono apparire come dispositivi fisici separati, ma non lo sono e sono sempre lo stesso disco quindi non ci saranno benefici in termini di velocità e prestazioni e se si dovesse rompere il disco, si perderanno tutte le partizioni che sono in esso.

Le partizioni sono di tre tipi: primarie, estese e logiche.
Un disco con una tabella delle partizioni tradizionale può avere solo un massimo di quattro partizioni quindi le partizioni estese e logiche sono un modo per superare questa limitazione.
La partizione estesa funziona efficacemente come contenitore che permette di creare una maggiore quantità di partizioni logiche.
se si avesse bisogno di fare sei partizioni, si dovrebbero creare tre partizioni primarie, una partizione estesa e poi tre partizioni logiche all'interno della partizione estesa oppure si potrebbero anche solo creare una singola partizione primaria, una partizione estesa e cinque partizioni logiche.
Questi sono casi limite comunque perchè a nessuno dovrebbero servire più di 4 partizioni.

Come partizionare
Durante l'installazione di un sistema operativo, Windows o Linux che sia, l'installatore del sistema operativo chiederà se creare, eliminare, formattare o ridimensionare le partizioni (tenere conto che l'eliminazione o la formattazione di una partizione cancellerà tutti i dati)
Per creare partizioni su Windows si possono usare programmi esterni oppure dalle opzioni di gestione disco degli strumenti di amministrazione.
Su come creare partizioni in Gestione disco abbiamo già scritto una guida.
Non è possibile modificare una partizione mentre è in uso quindi, per esempio, non è possibile eliminare una partizione di sistema di Windows, usando Windows, ma bisognerà avviare il PC da un CD o utilizzare un disco di installazione del sistema operativo.
Grazie ad alcuni programmi come Easus Partition Master o Aomei Partition Assistant è possibile unire due partizioni già esistenti senza perdere dati, a patto che siano contigue (ossia i dischi sono indicati con lettere seguenti C e D o F e G).
Altrimenti l'unico modo di fonderle è cancellanre una, farla diventare spazio non allocato e poi estendere l'altra per prendere tutto lo spazio libero.
Questo si può fare anche per estendere il disco C dov'è installato Windows.
Da Gestione disco in Windows, cliccare col tasto destro sulla partizione da eliminare e scegliere la relativa opzione e poi cliccare col tasto destro sulla partizione da estendere, senza difficoltà e rischi.

Notare infine che quando si clona un disco di avvio, magari per sostituire il disco o crearne una copia esatta, bisogna sempre clonare tutte le partizioni di quel disco.

LEGGI ANCHE: Come formattare penne USB e hard disk: differenza tra NTFS, FAT32 e FAT

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