Creare USB Windows 11 avviabile: Rufus, TPM e Account Locale
La formattazione del computer e la reinstallazione pulita del sistema operativo rimangono le procedure più efficaci per risolvere rallentamenti, eliminare virus persistenti o semplicemente ripulire la macchina dal software preinstallato dai produttori. Con Windows 11, Microsoft ha introdotto variabili che complicano questa operazione un tempo banale: la richiesta di chip di sicurezza TPM 2.0, l'obbligo di connessione internet durante il setup e la spinta forzata verso l'uso di account online. Preparare correttamente il supporto d'installazione non significa solo copiare dei file, ma dotarsi degli strumenti giusti per aggirare queste limitazioni artificiali e riprendere il controllo del proprio hardware.
LEGGI PRIMA: Come scaricare la ISO di ogni versione di WindowsPreparazione dell'hardware necessario
Prima di iniziare qualsiasi procedura software, è indispensabile verificare di avere il materiale adeguato. Le immagini di sistema moderne superano ormai i 5 GB, rendendo obsolete le vecchie unità di memoria. È necessaria una chiavetta USB da almeno 8 GB (preferibilmente USB 3.0 per velocizzare la scrittura e l'installazione). Va ricordato che il processo cancellerà irreversibilmente ogni dato presente sulla chiavetta: se contiene documenti importanti, è il momento di salvarli altrove.
Metodo 1: Media Creation Tool (Procedura Standard)
Per computer recenti, assemblati o acquistati dopo il 2018, che rispettano pienamente i requisiti di sistema, la via più lineare è lo strumento ufficiale. Questo software garantisce di ottenere l'ultima versione stabile (attualmente 23H2) direttamente dai server di Redmond, senza manipolazioni.
Si scarica l'eseguibile dalla pagina ufficiale di Microsoft cliccando su "Scarica ora" nella sezione "Creazione di supporti di installazione". La procedura è guidata:
- Accettare le condizioni di licenza.
- Nella schermata di selezione lingua ed edizione, deselezionare "Usa le opzioni consigliate per questo PC" se la chiavetta servirà per un altro computer, altrimenti lasciare invariato.
- Scegliere Unità flash USB.
- Selezionare la lettera dell'unità inserita e attendere.
Il tool formatta l'unità in FAT32 e la rende avviabile in modalità UEFI. È un metodo sicuro, ma rigido: non permette di saltare i controlli hardware né di evitare la creazione dell'account Microsoft.
Metodo 2: Rufus (Per PC non supportati e Account Locali)
Quando si deve operare su macchine antecedenti al 2017, o si vuole installare Windows senza essere costretti a collegarsi a internet e creare un'email Outlook, Rufus è la soluzione definitiva. Questo programma open source non si limita a scrivere i dati, ma può modificare l'immagine di installazione in tempo reale.
Bisogna prima scaricare il file ISO di Windows 11 (disponibile sempre sul sito Microsoft, nella sezione "Download dell'immagine disco"). Una volta aperto Rufus:
- In Dispositivo, selezionare la chiavetta USB.
- In Selezione boot, caricare la ISO appena scaricata.
- Su Schema partizione, impostare GPT (lo standard per tutti i PC con UEFI). Usare MBR solo per macchine estremamente datate con il vecchio BIOS Legacy.
Premendo AVVIA, si accede al vero potenziale del software tramite una finestra di personalizzazione (Windows User Experience). Qui si possono attivare le opzioni cruciali:
- Remove requirement for 4GB+ RAM, Secure Boot and TPM 2.0: Rende installabile Windows 11 su quasi ogni processore dual-core a 64 bit degli ultimi 15 anni.
- Remove requirement for an online Microsoft account: Permette di creare un nome utente locale classico, scollegando il computer dalla rete.
- Disable data collection: Imposta automaticamente su "No" tutte le domande sulla privacy (geolocalizzazione, dati diagnostici, ecc).
Configurazione del BIOS e avvio
Creata la chiavetta, bisogna istruire il computer ad avviarsi da USB e non da disco fisso. Inserire l'unità a PC spento, accendere e premere ripetutamente il tasto di Boot Menu. Questo tasto varia in base al produttore della scheda madre:
- ASUS / MSI: F8 o F11
- HP: F9 o ESC
- Dell / Lenovo: F12
- Acer: F12 (spesso da abilitare prima nel BIOS premendo F2)
Nel menu che appare, selezionare la voce relativa alla chiavetta USB, solitamente preceduta dalla dicitura UEFI (es. "UEFI: SanDisk"). Se la chiavetta non viene rilevata, potrebbe essere necessario entrare nel BIOS e disabilitare temporaneamente il Secure Boot.
Il problema dei dischi invisibili (Intel VMD)
Un ostacolo frequente sui laptop moderni (processori Intel di 11a, 12a e 13a generazione) è l'assenza del disco rigido nella lista delle unità dove installare Windows. Questo accade perché l'installer non possiede i driver per la tecnologia Intel VMD (Volume Management Device) attiva di default.
Se manteniamo la rotta di Navigaweb verso la risoluzione immediata dei problemi, la soluzione non è cambiare impostazioni nel BIOS, ma fornire il driver mancante. Bisogna scaricare i driver Intel Rapid Storage Technology (IRST) dal sito del produttore del PC, estrarre i file in una cartella e copiarli nella stessa chiavetta di installazione. Durante l'installazione, quando il disco non appare, cliccare su Carica driver, sfogliare la chiavetta e selezionare la cartella dei driver IRST. Il disco apparirà immediatamente.
Fase di partizionamento corretta
Arrivati alla scelta del disco, per un'installazione realmente "pulita" che rimuova residui di vecchi sistemi e possibili malware, non basta formattare:
- Selezionare ogni partizione dell'Unità 0 (o dell'unità principale se ne avete più di una).
- Cliccare su Elimina per ciascuna di esse, fino a ottenere un'unica voce chiamata Spazio non allocato Unità 0.
- Selezionare lo spazio non allocato e premere Avanti.
Windows creerà automaticamente le partizioni di sistema (EFI, MSR, Recovery) necessarie. Non è richiesto creare partizioni manualmente a meno di esigenze specifiche di dual-boot.
Domande frequenti e dettagli utili
Di seguito riportiamo i dubbi più comuni e le soluzioni a problemi specifici che possono emergere durante il processo.
- Cosa fare se chiede "Connettiti a una rete"?
Se non avete usato Rufus e Windows 11 Home vi blocca sulla schermata della connessione internet, premete sulla tastiera Shift + F10. Nel prompt dei comandi digitateOOBE\BYPASSNROe premete Invio. Il PC si riavvierà e apparirà l'opzione "Non ho internet". - Serve il Product Key?
Se il computer è nato con Windows 10 o 11, la licenza è digitale e salvata nel BIOS. Alla richiesta del codice, cliccare su "Non ho un codice Product Key". Scegliere l'edizione corretta (Home o Pro) che c'era in precedenza; il sistema si attiverà da solo appena online. - Meglio Windows 11 Home o Pro?
Per l'uso domestico e gaming, la Home è sufficiente. La Pro è necessaria solo se serve BitLocker per criptare il disco o se il PC deve entrare in un dominio aziendale. - Posso usare la stessa chiavetta per più PC?
Sì, la chiavetta creata è universale. Tuttavia, Microsoft aggiorna le ISO ogni pochi mesi (es. versioni 22H2, 23H2). È consigliabile ricreare il supporto una volta l'anno per evitare di dover scaricare gigabyte di aggiornamenti post-installazione. - Avviso "PC non supportato" durante l'aggiornamento
Se state lanciando il setup.exe da chiavetta a Windows avviato (aggiornamento in-place) e non da boot, i trucchi di Rufus potrebbero non funzionare. In quel caso scollegare internet e cancellare il file appraiserres.dll dalla cartella sources nella chiavetta prima di avviare il setup.
Per approfondire possiamo leggere la nostra guida su come mettere Windows 10 o 11 su drive USB per usarlo in versione portatile.
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