Perché Windows 11 è lento all'avvio e come velocizzarlo

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Tutti i modi per velocizzare l'avvio di Windows 11 per risparmiare tempo ogni volta che si accende il computer
Avvio Windows 11

Accendiamo il computer, andiamo a prenderci un caffè e, quando torniamo, la rotellina di Windows sta ancora girando. È una situazione frustrante, soprattutto se abbiamo speso centinaia di euro per un PC che sulla carta dovrebbe essere una scheggia. Spesso pensiamo che il computer stia "invecchiando" o che ci sia un virus, ma la realtà è più semplice: Windows 11, appena acceso, cerca di fare troppe cose contemporaneamente. È come se, appena svegli, dovestimo già rispondere a dieci telefonate e pulire casa prima ancora di aver bevuto un bicchiere d'acqua.

Il problema non è quasi mai l'hardware, ma l'accumulo di piccoli processi che si infilano nell'avvio. Non serve installare quei programmi di "ottimizzazione" che promettono miracoli e che, in realtà, appesantiscono ulteriormente il sistema. Per rendere l'accensione immediata bisogna andare a togliere i sassi dalle scarpe del sistema operativo.

LEGGI ANCHE: Accelerare l'avvio del PC Windows per un boot più veloce del computer

Pulire la porta d'ingresso e i programmi in autoavvio

Appena appare il desktop, Windows inizia a caricare una marea di programmi che non abbiamo chiesto di aprire. Spotify, Teams, l'app della stampante o il software per i led della tastiera si buttano tutti insieme verso la memoria RAM, creando un imbutto. Un trucco veloce per capire se state esagerando è guardare l'area di notifica accanto all'orologio in basso a destra: se dopo l'avvio vedete più di cinque icone nascoste sotto la freccetta, avete troppa roba che gira in background.

Per fare pulizia, il metodo più rapido è premere Ctrl + Shift + Esc e andare nella scheda App di avvio. Qui bisogna essere spietati: disabilitate tutto ciò che non è vitale. Non state cancellando il programma, state solo dicendo a Windows di non aprirlo finché non sarete voi a cliccarci sopra. Se volete strumenti più avanzati, esistono diversi programmi per gestire l'avvio automatico che offrono un controllo più granulare.

Il paradosso dell'Avvio Rapido

Windows 11 ha una funzione chiamata Avvio Rapido. Sulla carta è un vantaggio: invece di spegnersi del tutto, il PC salva una "fotografia" del sistema e la ricarica all'accensione. Per attivarla (o controllarla), potete digitare la parola Coperchio nel menu Start e aprire la voce Cambia le operazioni eseguite alla chiusura coperchio. Una volta entrati, cliccate su Modifica impostazioni attualmente non disponibili e assicuratevi che la voce Attiva avvio rapido sia spuntata. Potete approfondire l'argomento leggendo la nostra guida sull' avvio veloce di Windows 10 e 11.

Però attenzione: l'Avvio Rapido è un'arma a doppio taglio. Se notate comportamenti strani o schermate blu occasionali, disattivarlo è spesso la soluzione. Questo perché il sistema a volte ricarica driver "sporchi", creando instabilità. Un avvio a freddo sarà forse più lento di due secondi, ma il PC sarà più stabile e "fresco" a ogni accensione.

L'analisi a raggi X con Autoruns e l'addio al Bloatware

Il gestore di attività mostra solo la punta dell'iceberg. Molti processi si nascondono nei registri o nei compiti pianificati. Per fare una pulizia profonda, la rotta di Navigaweb suggerisce l'uso di Autoruns. Una volta aperto come amministratore, basta togliere la spunta alle voci evidenziate in giallo: sono file di vecchi programmi disinstallati che Windows continua a cercare di caricare, sprecando tempo prezioso.

Oltre a questo, dal 2024 dobbiamo combattere contro l'AI forzata e il cosiddetto Bloatware (le app inutili preinstallate). Servizi come Copilot restano in background consumando risorse. Per ripulire il sistema in modo drastico, esistono script della community open source come WinUtil di Chris Titus (da lanciare via PowerShell) o l'app BloatyNosy. Questi tool permettono di rimuovere con un click la telemetria di Microsoft e le app di sistema che normalmente Windows protegge, alleggerendo drasticamente il carico della CPU.

Hardware: quando il software non basta più

Se nonostante tutte le pulizie il PC resta lento, il problema è fisico. Il primo colpevole è quasi sempre il disco. Se usate ancora un vecchio hard disk meccanico, non c'è trucco che tenga: dovete passare a un SSD. È l'unico modo per accendere il PC in pochi secondi. Abbiamo diverse guide per aiutarvi, come quella su come spostare Windows su SSD senza reinstallare tutto o come sostituire l'hard disk per potenziare il PC.

Anche la RAM gioca un ruolo. Molti PC moderni arrivano con soli 8GB, che si riempiono subito. Portare la memoria a 16GB evita che Windows debba usare il "file di paging" (uno spazio lento sul disco che simula la RAM), velocizzando tutto il sistema. Se non sapete come fare, date un'occhiata a come aumentare la RAM sul computer o aggiungere RAM sul portatile.

Infine, non dimenticate la manutenzione del disco. Se avete un SSD, assicuratevi che il comando TRIM sia attivo per mantenere le celle veloci. Se invece avete ancora un disco meccanico, una buona deframmentazione del disco può aiutare, ma ricordate: mai deframmentare un SSD, perché lo usereste inutilmente e accorcereste la sua vita.

Ottimizzare il BIOS e l'ordine di avvio

Il rallentamento spesso inizia prima ancora che appaia il logo di Windows. La scheda madre esegue dei controlli hardware che possono richiedere tempo. Entrando nel BIOS/UEFI (premendo F2 o Canc all'avvio), cercate l'opzione Fast Boot o Ultra Fast Boot. Questa funzione salta i test della RAM prolungati e la ricerca di dispositivi USB avviabili, sparando dritto al caricamento di Windows.

Controllate anche l'ordine di boot: il disco dove risiede Windows deve essere il primo della lista. Se il PC cerca prima di avviarsi da una chiavetta USB o dalla rete LAN, perderete secondi preziosi ogni singola volta. Per i dettagli tecnici, potete leggere come ridurre il tempo del BIOS.

Miti da sfatare e cosa NON fare

Circolano molti consigli vecchi che oggi sono inutili o addirittura dannosi. Ecco cosa ignorare:

  • Cancellare la cartella Prefetch: Non fatelo. Windows la usa proprio per velocizzare l'avvio delle app; cancellarla costringe il sistema a ricostruirla, rallentando tutto.
  • Modificare il numero di processori in msconfig: È un mito. Windows usa già tutti i core della CPU. Quella spunta serve agli sviluppatori per testare i programmi su CPU più lente, non per "sbloccare" la potenza.
  • Bonifica dello spazio libero: Utile solo su vecchi hard disk meccanici per eliminare tracce di file cancellati. Sugli SSD è inutile e dannoso.
  • Pulitori di registro a pagamento: Evitateli. Non velocizzano l'avvio e rischiano di corrompere l'installazione di Windows. Per pulire i file spazzatura, un classico come CCleaner è più che sufficiente.

diario di bordo di Navigaweb

Ho visto troppi computer potentissimi diventare lenti come vecchi Pentium solo perché i proprietari installavano ogni software senza guardare cosa succedeva "dietro le quinte". Windows 11 è un sistema che tende a diventare pesante col tempo perché è troppo permissivo con le app che vogliono l'avvio automatico. Il mio consiglio spassionato è questo: fate un check di Gestione Attività una volta al mese. Trattate l'avvio del vostro PC come se fosse l'ingresso di casa vostra: non lasciate che ci sia troppa roba in mezzo al passaggio, altrimenti non entrerete mai velocemente. Meno processi partono da soli, più il vostro PC durerà nel tempo senza perdere smalto.

Vi ricordiamo però che periodicamente Windows si aggiorna e, per installare gli aggiornamenti, potrebbe essere necessario aspettare molto tempo all'avvio; per ovviare a questo problema e far aggiornare solo quando noi non ci siamo, possiamo Disattivare il riavvio automatico di Windows dopo un aggiornamento.