Cosa succede quando visiti un sito web: URL, Protocolli e Porte spiegati semplici
Tutti i giorni navighiamo su internet dal nostro computer o dal telefono, ma sappiamo esattamente cosa accade quando colleghiamo il nostro dispositivo al resto del mondo? Cosa succede realmente quando digitiamo l'indirizzo di Facebook o di qualsiasi altro sito che conosciamo? Anche se molti utilizzano le cose senza nemmeno sapere come funzionano realmente, possiamo compiere un primo passo imparando come funziona la moderna connessione Internet, imparando il significato di URL, protocolli di rete e porte.Dopo aver scritto diverse guide teoriche sul funzionamento di internet vediamo in questa guida, con parole comprensibili a tutti, cosa significa parlare di indirizzo URL Internet, cosa significa porta Internet e quali sono i protocolli di rete.
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Dall'indirizzo Web al codice binario
Quando digitiamo indirizzi web come google.it o microsoft.com nella barra del browser, stiamo utilizzando un sistema di nomi pensato esclusivamente per la memoria umana. Dietro questa facciata di parole comprensibili, le reti di computer operano su logiche puramente numeriche. Se dovessimo navigare utilizzando il vero linguaggio della rete, dovremmo ricordare sequenze di numeri apparentemente casuali per visitare qualsiasi pagina.
Il cuore della comunicazione su Internet risiede nell'indirizzo IP. In sua assenza, i dispositivi non saprebbero dove inviare i dati. Il formato più diffuso, lo standard IPv4, è costituito da quattro segmenti numerici separati da punti, ad esempio 64.233.160.0.
Ogni segmento varia da 0 a 255, occupando 8 bit ciascuno per un totale di 32 bit. Tuttavia, la crescita esponenziale dei dispositivi connessi ha reso questi indirizzi insufficienti. Subentra in questo contesto l'IPv6, un sistema a 128 bit capace di generare un numero di combinazioni talmente elevato da poter assegnare un IP a ogni singolo granello di sabbia sulla Terra.

Questi nuovi indirizzi appaiono come otto gruppi di quattro cifre esadecimali, ad esempio 2001:0db8:85a3:0000:0000:8a2e:0370:7334. La gestione di questo traffico e l'assegnazione dei nomi non avviene per magia, ma è coordinata dall'ICANN, l'ente che garantisce che ogni dominio punti esattamente al server corretto.
Anatomia di un URL
Gli URL seguono una sintassi standardizzata che non è mai cambiata dagli albori del web. Comprendere questa struttura permette di riconoscere a colpo d'occhio siti fraudolenti o capire esattamente come stiamo comunicando con un server.
Lo schema universale è il seguente:
PROTOCOLLO : // UTENTE : PASSWORD @ HOST : PORTA / PERCORSO
Analizziamo ogni componente per capire cosa succede realmente quando premiamo il tasto di invio sulla tastiera.
Il Protocollo per la trasmissione
La prima parte dell'indirizzo definisce le regole di comunicazione. Sebbene ne esistano molti, i più comuni nella navigazione quotidiana sono due, con una differenza sostanziale in termini di sicurezza.
- HTTP e HTTPS: L'Hypertext Transfer Protocol è lo standard per trasferire pagine web. Oggi è imperativo che i siti utilizzino la versione sicura, HTTPS, che cifra i dati scambiati. I browser moderni segnalano come non sicuro qualsiasi sito rimasto al vecchio standard.
- FTP: Il File Transfer Protocol è utilizzato specificamente per il trasferimento di file grezzi tra un client e un server, spesso usato per caricare i file che compongono un sito web.
- Protocolli Email: Anche se non visibili nella barra degli indirizzi, operano dietro le quinte. SMTP gestisce l'invio, mentre per la ricezione si usa POP3 o, preferibilmente, IMAP per sincronizzare la posta su più dispositivi.
Credenziali Utente e Password
Storicamente, era possibile inserire nome utente e password direttamente nell'URL prima dell'indirizzo del sito. Questa operazione è oggi deprecata e bloccata da molti browser per motivi di sicurezza, poiché espone le credenziali in chiaro nella cronologia. Risulta però utile sapere che questa sintassi esiste perché viene talvolta sfruttata in attacchi di phishing per confondere la persona sulla reale destinazione del link.
Host e Domini
L'host è l'indirizzo effettivo della macchina che vogliamo contattare. Può essere un IP nudo e crudo o, più comunemente, un nome di dominio come www.navigaweb.net.
La struttura del dominio è gerarchica e si legge da destra verso sinistra:
- Dominio di primo livello: È l'estensione finale. Oltre ai classici .com, .org e .net, esiste una marea di nuovi domini. I domini nazionali sono gestiti dai singoli paesi. Risulta interessante notare il business dietro estensioni come il .tv appartenente a Tuvalu o il .ai di Anguilla, che vendono i loro domini nazionali a prezzi maggiorati a società tecnologiche e televisive.
- Dominio di secondo livello: Rappresenta il nome vero e proprio, ad esempio navigaweb.
- Sottodominio: Spesso è rappresentato dal prefisso www, ma può essere qualsiasi cosa per indicare una sezione specifica o un server dedicato all'interno del dominio principale.
Per mantenere la rotta di Navigaweb ed identificare al volo la legittimità di un sito, basta guardare sempre cosa si trova immediatamente prima dell'estensione finale. In un indirizzo truffaldino strutturato come supporto-banca.com.sitofalso.com, il vero sito è sitofalso.com, non i server della mela morsicata.
Le Porte come canali di ingresso
Se l'indirizzo IP rappresenta il numero civico di un palazzo, la porta è l'interno specifico a cui bussare. Un server esegue contemporaneamente diversi servizi come web server, server di posta e database, e le porte servono a indirizzare il traffico al software corretto.
Le porte sono numeri da 0 a 65535. Di norma non le vediamo scritte nell'URL perché i browser le omettono quando sono quelle standard, ma sono sempre presenti e fondamentali.
- Porta 80: Standard per il traffico web non cifrato.
- Porta 443: Standard per il traffico sicuro. Se un firewall blocca questa porta, la navigazione sicura diventa impossibile.
- Porta 21: Utilizzata per le connessioni di trasferimento file.
- Porta 22: Riservata all'amministrazione remota sicura dei server.
Lasciare porte inutilizzate aperte su un router o un firewall rappresenta un grave rischio di sicurezza informatica. Esistono strumenti specifici per controllare le porte aperte e le connessioni attive in modo da verificare che non ci siano ingressi accessibili a malintenzionati.
Percorso e Parametri
Tutto ciò che segue il dominio, contrassegnato dalla sbarra diagonale, indica al server quale risorsa specifica recuperare.
- Percorso: Simula la struttura di cartelle nel server per trovare l'esatta pagina o file.
- Parametri: Spesso posizionati dopo il simbolo interrogativo, servono a passare dati al sito, come i termini di una ricerca o codici di tracciamento pubblicitario.
Il ruolo cruciale dei DNS
Tutto questo meccanismo si regge sui server DNS. Questi sistemi fungono da rubrica telefonica globale associando i nomi a dominio agli indirizzi IP reali.
Spesso i sistemi forniti automaticamente dai provider internet sono lenti o censurano determinati siti. Cambiare questi parametri permette di migliorare la velocità di navigazione e la privacy. Risulta una procedura reversibile e molto utile descritta nella guida su come cambiare DNS su PC, Mac e Router.
Dettagli utili e approfondimenti
Per avere una visione completa sulla gestione degli indirizzi web, bisogna considerare anche questi ulteriori aspetti operativi e tecnici.
- IP Pubblico e Privato: L'indirizzo con cui ci presentiamo su Internet è diverso da quello assegnato al computer dentro casa o in ufficio, che solitamente inizia con le cifre 192.168 e serve solo per la rete locale.
- Tracciamento degli URL visitati: Anche usando la modalità in incognito, il provider internet e l'amministratore della rete possono vedere i domini visitati tramite le richieste inoltrate, anche se non possono intercettare il contenuto esatto delle pagine in presenza di connessione sicura.
- Servizi di abbreviazione: Piattaforme che accorciano i link nascondono l'indirizzo reale. Per sicurezza, occorre usare strumenti che mostrano l'anteprima del collegamento prima di procedere con l'apertura della pagina.
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