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Perché non serve più digitare www per aprire un sito

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Digitare le tre w iniziali è un'abitudine superata. Scopriamo perché i browser moderni fanno tutto da soli e quando fare attenzione
indirizzi con e senza www

Quanto tempo perdiamo a digitare quelle tre "w" ogni volta che vogliamo aprire un sito dallo smartphone o dal PC? Molti di noi continuano a farlo per abitudine, quasi per istinto, convinti che se saltano questo passaggio la pagina non carichi o che il browser si perda nel tentativo di trovare l'indirizzo giusto.

In realtà, scrivere www è diventato un po' come mettere il francobollo su una lettera che viene consegnata a mano: un gesto che non serve più a nulla, ma che facciamo comunque perché ci è stato insegnato così anni fa.

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Il motivo per cui le tre W sono diventate superflue

Per capire perché oggi possiamo farne a meno, dobbiamo fare un salto indietro. All'inizio di internet, i server erano organizzati come dei grandi archivi con diverse stanze. Una stanza serviva per le email, una per i file e una specifica per le pagine web.

Il prefisso www serviva proprio a dire al computer: "Vai nella stanza delle pagine web". Era un modo per non confondere i servizi. Oggi però l'architettura della rete è cambiata e i domini sono diventati molto più semplici.

Chi gestisce un sito oggi imposta una sorta di "deviatore" automatico. Se scrivete solo il nome del sito, il server capisce immediatamente dove volete andare e vi sposta nella sezione corretta senza che dobbiate specificare nulla.

I browser fanno il lavoro sporco per noi

Software come Google Chrome o Safari funzionano ormai come dei maggiordomi digitali. Loro sanno che l'utente medio non ha voglia di scrivere indirizzi lunghi e complicati.

Quando digitiamo un nome nella barra in alto, il browser prova diverse combinazioni in una frazione di secondo. Aggiunge da solo il protocollo di sicurezza e le eventuali w se il sito le richiede per funzionare. Questo processo è così veloce che non ci accorgiamo nemmeno che stia avvenendo.

Infatti, se guardate bene la barra degli indirizzi dopo che una pagina è stata caricata, spesso vedrete che le www sono sparite. I browser le nascondono per rendere l'interfaccia più pulita e meno caotica.

Quando l'assenza di WWW diventa un segnale d'allarme

Esistono ancora dei casi, rarissimi, in cui se non scrivete www la pagina non si apre e appare un errore di connessione. Succede di solito con siti governativi vecchissimi o forum che non vengono aggiornati da vent'anni.

Qui entra in gioco la rotta di Navigaweb per leggere tra le righe di un errore. Se un sito oggi obbliga l'utente a scrivere manualmente ogni singola lettera del prefisso per poter entrare, significa che l'infrastruttura dietro quel portale è rimasta ferma agli anni novanta.

Questo è un campanello d'allarme importante. Chi non ha la competenza o la voglia di impostare un semplice reindirizzamento automatico, probabilmente non sta aggiornando nemmeno i sistemi di sicurezza. Prima di inserire i dati della carta di credito in un sito così "preistorico", conviene pensarci due volte.

Dubbi comuni e curiosità sulla navigazione

  • La velocità cambia? No. Non c'è alcuna differenza nei tempi di caricamento. Il passaggio automatico dal dominio semplice a quello con www avviene in millisecondi.
  • E i siti che iniziano con blog. o shop.? Questi si chiamano sottodomini. In questo caso, la parola sostituisce le www per indicarvi che siete in una sezione specifica del sito, come il negozio o il blog, invece che nella pagina principale.
  • Cosa succede con HTTPS? Anche la sigla della sicurezza (il lucchetto) viene aggiunta in automatico. Non serve scrivere https:// all'inizio dell'indirizzo, il browser lo fa per voi per proteggere i vostri dati.
  • Ricerca o indirizzo? Se scrivete solo una parola senza l'estensione (tipo .it o .com), il browser pensa che stiate facendo una ricerca su Google. Se invece aggiungete l'estensione, capisce che volete andare direttamente a un sito specifico.

diario di bordo di Navigaweb

Personalmente, trovo quasi terapeutico smettere di digitare queste tre lettere. In un'epoca in cui cerchiamo di semplificare tutto, eliminare piccoli gesti inutili aiuta a navigare con più leggerezza. Il mio consiglio è di provare a "sfidare" il browser: provate a digitare solo i nomi dei vostri siti preferiti senza nulla prima e vedrete che funzionerà sempre. Se invece trovate un sito che vi obbliga ancora a usare le www, chiudete la scheda e cercate un'alternativa più moderna: la sicurezza digitale passa anche da questi piccoli dettagli di manutenzione.






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