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Aggiungere un secondo SSD al PC senza fare errori

Aggiornato il:
o spazio su disco esaurito rallenta il lavoro. Scopriamo come aggiungere una memoria interna o migrare il sistema operativo su un SSD veloce
Disco interno Quando ci si trova con poco spazio sull'hard disk del computer, si è costretti ad eliminare qualcosa oppure a dover utilizzare i vari trucchi per risparmiare più spazio possibile sul computer. Se non vogliamo rinunciare ai nostri file ed evitare di ritrovarci nella stessa situazione tra due o tre mesi, la scelta più ovvia è comprare un nuovo hard disk esterno cosi da archiviare la maggior parte dei file video, immagini, foto, musica e documenti.
Un hard disk esterno presenta dei limiti notevoli: sono sempre più lenti rispetto gli hard disk interni (anche se con USB 3.0 la velocità di trasferimento è migliorata) e non sono proprio immediati da utilizzare, vista anche la loro delicatezza.
La scelta migliore, nel caso in cui si voglia espandere lo spazio di archiviazione del proprio computer fisso è acquistare un nuovo SSD da montare all'interno del PC.
LEGGI ANCHE: Come spostare i programmi da C: su altro disco del PC

Non tutti i computer permettono operazioni simili. Nei sistemi tutto in uno, dove monitor e componenti sono fusi in un unico blocco, l'apertura dell'hardware risulta rischiosa e spesso inutile. In quei casi, l'unica alternativa valida resta l'uso di un drive esterno USB 3.0 o superiore. Per i PC desktop, invece, l'aggiunta di memoria è un'operazione lineare che non richiede competenze professionali, a patto di seguire la sequenza corretta.

Scegliere il supporto di archiviazione

Prima di procedere allo smontaggio, occorre definire quale componente acquistare. I vecchi dischi meccanici (HDD) sono ormai superati per quanto riguarda la velocità di avvio e l'apertura delle applicazioni, ma restano utili se serve conservare enormi quantità di dati a basso costo. La scelta ideale per un disco secondario è un SSD (Solid State Drive), che garantisce prestazioni superiori e totale assenza di rumore.

Esistono due formati principali. I moduli NVMe M.2 sono piccole schede che si innestano direttamente sulla scheda madre senza cavi. I modelli SATA da 2,5 pollici sono invece racchiusi in un involucro rettangolare e richiedono collegamenti via cavo. Se si acquista un SSD SATA per un case moderno, potrebbe essere necessario un adattatore o un supporto metallico per fissare l'unità nel vano dedicato.

LEGGI ANCHE: Migliori dischi SSD per PC

La procedura per inserire un modulo NVMe

Montare questo tipo di componente richiede delicatezza e un ambiente ben illuminato. Scolleghiamo il cavo di alimentazione generale dal muro e premiamo il tasto di accensione del PC a vuoto per scaricare l'energia residua dai condensatori. Rimuovendo il pannello laterale del case avremo accesso alla scheda madre.

Il connettore M.2 ha l'aspetto di una sottile fessura orizzontale, spesso coperta da una placca metallica che funge da dissipatore di calore.

  • Rimuovere le viti del dissipatore usando un cacciavite a stella di precisione.
  • Individuare il minuscolo distanziatore cilindrico sulla scheda madre e assicurarsi che sia avvitato nel foro corrispondente alla lunghezza della memoria.
  • Inserire la memoria nello slot con un angolo inclinato di circa trenta gradi, premendo lievemente finché i contatti dorati scompaiono nell'attacco plastico.
  • Abbassare l'estremità della memoria e bloccarla avvitando la vite sul distanziatore.

Rimontare il dissipatore metallico con il suo pad termico evita che il modulo rallenti le prestazioni a causa del surriscaldamento durante i trasferimenti di file pesanti.

Fissare e collegare un disco SATA tradizionale

Se la scheda madre non offre slot M.2 liberi, l'installazione di una memoria SATA rappresenta la soluzione per espandere lo spazio. I case dispongono di alloggiamenti dedicati, spesso situati nella parte posteriore o in gabbie metalliche vicino alla presa d'aria frontale.

Dopo aver spento il PC e rimosso la corrente, scarichiamo l'energia statica toccando un oggetto di metallo non verniciato, come un termosifone. Avvitiamo l'unità nel suo supporto per evitare vibrazioni. Il retro del disco presenta due attacchi a forma di L. Il cavo di alimentazione, più largo, proviene dall'alimentatore. Il cavo dati SATA, più stretto, collega l'unità a una delle porte numerate della scheda madre.

Bisogna curare il percorso dei fili. Un groviglio disordinato blocca il flusso d'aria e favorisce l'accumulo di polvere. L'utilizzo di fascette in velcro permette di tenere i cavi aderenti ai bordi della struttura.

Per approfondire possiamo anche leggere la nostra guida per spostare Windows su SSD senza reinstallare tutto.

Inizializzare lo spazio aggiuntivo su Windows

All'avvio del PC, il nuovo disco non compare immediatamente in Esplora File. Il sistema operativo rileva l'hardware, ma richiede un'assegnazione formale.

Cliccando con il tasto destro sul menu Start selezioniamo Gestione disco. Apparirà un avviso che richiede di inizializzare l'hardware. Selezioniamo lo stile di partizione GPT, lo standard moderno. Nell'elenco inferiore vedremo un blocco con una banda nera, etichettato come Spazio non allocato. Clicchiamo su questa porzione col tasto destro, scegliamo Nuovo volume semplice e seguiamo la procedura guidata per assegnare una lettera di unità e formattare in NTFS.

Risolvere i problemi di rilevamento e blocchi

Capita di riutilizzare memorie provenienti da vecchi sistemi o console. Spesso l'utility grafica di Windows si blocca restituendo errori di ridondanza ciclica o rifiutandosi di formattare. In queste situazioni la rotta di Navigaweb prevede l'uso di uno strumento integrato più potente.

Premendo Windows + R digitiamo diskpart per aprire il terminale. Digitando list disk vedremo tutte le unità. Identificato il numero del componente problematico, scriviamo select disk seguito dal numero e poi clean. Questa operazione forza una rasatura totale delle vecchie partizioni nascoste, riportando la memoria allo stato di fabbrica e rendendola nuovamente gestibile da Gestione disco.

Strategia avanzata per spostare il sistema operativo su SSD

Se il PC monta ancora un vecchio disco meccanico come unità principale, aggiungere un SSD come secondario non basta a velocizzare l'avvio di Windows. La mossa corretta consiste nel trasformare l'SSD nel disco primario e usare l'hard disk meccanico solo per l'archiviazione di dati.

Questa operazione richiede la clonazione del disco. Invece di reinstallare tutto da zero, utilizziamo software come Rescuezilla per copiare l'intera installazione, inclusi programmi e impostazioni, sul nuovo SSD.

La procedura prevede di avviare il PC da una chiavetta USB contenente il software di clonazione, selezionare il disco meccanico come sorgente e l'SSD come destinazione. Una volta completato il processo, spegniamo il computer e scolleghiamo il disco meccanico per verificare che il sistema parta correttamente dall'SSD. Solo dopo questo test ricolleghiamo l'hard disk meccanico e lo formattiamo completamente per utilizzarlo come spazio di archiviazione secondario.

Espandere la memoria di un computer portatile

Nei laptop lo spazio è limitato e spesso esiste un unico slot per il disco. Se vogliamo aggiungere memoria senza rinunciare ai dati, la soluzione migliore è l'acquisto di un case esterno USB per l'unità che rimuoviamo.

Per aggiornare il sistema in modo efficace:

  • Inseriamo il nuovo SSD in un alloggiamento USB esterno.
  • Effettuiamo la clonazione del disco interno verso l'SSD esterno.
  • Apriamo il pannello inferiore del portatile e sostituiamo il vecchio disco con il nuovo SSD.
  • Inseriamo il vecchio disco nel case USB per utilizzarlo come drive portatile.

Alcuni portatili datati possiedono ancora un lettore DVD o un masterizzatore. In questi modelli è possibile rimuovere il lettore ottico e installare un HDD Caddy, un adattatore che permette di alloggiare un secondo disco interno SATA, creando così una configurazione a doppio disco.

Altro per completare

Per completare l'operazione elenchiamo specifiche tecniche spesso trascurate.

  • I dissipatori per moduli NVMe sono necessari solo per i modelli di quarta o quinta generazione che scaldano molto; i modelli standard funzionano correttamente anche senza copertura.
  • Le viti di fissaggio M.2 non sono incluse nella confezione dell'SSD, ma sono integrate nella scheda madre. Se mancano, occorre cercare viti specifiche per laptop/PC di misura M2.
  • L'uso di due dischi interni richiede che l'alimentatore abbia connettori SATA sufficienti. Se i cavi mancano, è possibile utilizzare degli sdoppiatori di alimentazione, ma con moderazione per non sovraccaricare i rail di tensione.
  • Spostare le cartelle utente (Documenti, Immagini, Download) dal disco C al disco D riduce l'ingombro del sistema operativo e semplifica i futuri backup.
  • Verificare nel BIOS che l'ordine di avvio (Boot Priority) sia impostato correttamente sul nuovo SSD dopo la clonazione per evitare che il PC tenti di partire dal vecchio disco meccanico.

LEGGI ANCHE: Come sostituire il disco per potenziare il PC in un'ora



3 commenti


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3 Commenti
  • giovanni carparelli
    27/3/22

    spiegazioni chiare e precise anche se non e il mio mestiere seguendo il vostro sito ci sono riuscito slla grande installare un secondo ssd sul mio pc grazie

  • Remedia
    2/10/22

    Io ho inserito un secondo HDD sata ma il pc non fa neanche il post, compare solo un cursore lampeggiante in alto a sx, devo presumere quindi che il disco sia rotto e mandi in corto tutta la scheda madre ?

  • Claudio Pomes
    11/10/22

    per niente, il PC si avvia a carica dal disco vuoto, devi solo cambiare l'ordine di boot nel bios


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