Trovare e bloccare i dispositivi che rallentano la rete
State guardando un video o giocando online e improvvisamente tutto va a scatti. La prima cosa che facciamo è riavviare il modem, sperando che basti a risolvere. Ma spesso, appena torna la linea, il rallentamento ricompare dopo pochi minuti. In questi casi il problema non è la fibra che non arriva, ma qualcuno che sta "mangiando" tutta la banda disponibile. Può essere un computer che scarica aggiornamenti pesanti di nascosto, una console in standby che scarica un gioco da 100 GB o, peggio ancora, un vicino che ha scovato la password del Wi-Fi e sta usando la nostra rete per i suoi streaming.
Immaginate la connessione internet come un tubo dell'acqua. Se aprite un solo rubinetto, la pressione è massima. Se però in casa ci sono dieci rubinetti aperti contemporaneamente, l'acqua arriva a gocce in ogni stanza. Per tornare a navigare velocemente bisogna capire chi ha aperto i rubinetti e chiudere quelli inutili.
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Fare l'appello dei dispositivi connessi
Il primo passo è sapere esattamente chi è agganciato al router in questo momento. Entrare nel pannello di controllo del modem può essere un incubo perché spesso le pagine sono lente e piene di termini tecnici che non servono a nulla. È molto più semplice usare dei programmi che fanno il lavoro sporco per noi.
Se usate lo smartphone, l'app più efficace è Fing. Basta lanciarla e l'app scannerizza tutta la rete, mostrandoci l'elenco di ogni telefono, tablet o lampadina smart collegata, indicando anche la marca del dispositivo. Per chi preferisce lavorare da PC Windows, un'ottima alternativa è Wireless Network Watcher per vedere chi usare la rete. È un programmino leggerissimo che non va nemmeno installato: lo si avvia e ci dice subito l'indirizzo IP e il MAC Address di ogni ospite presente sulla rete.
Beccare chi consuma più dati in tempo reale
Sapere chi è collegato è utile, ma non ci dice chi sta effettivamente rallentando tutto. Un telefono collegato al Wi-Fi che non fa nulla non disturba, mentre un PC che scarica file enormi blocca la navigazione a tutti gli altri.
Qui la rotta di Navigaweb suggerisce di andare a scavare nelle statistiche del router. Quasi tutti i modem moderni hanno una sezione chiamata Monitor di rete o Traffico. Entrando lì, possiamo vedere in tempo reale quanti megabyte sta scaricando ogni singolo apparecchio. Se notiamo un indirizzo IP che sposta giga di dati mentre tutti gli altri sono fermi, abbiamo trovato il colpevole.
Se invece il rallentamento succede solo quando usiamo il nostro computer, il problema potrebbe essere un programma interno. In questo caso installiamo GlassWire. Questo software funziona come una sorta di spia: ci mostra un grafico preciso di quale applicazione di Windows sta usando la rete, permettendoci di chiudere i processi che consumano banda senza che ce ne accorgiamo.
Bloccare l'accesso con il filtro MAC
Una volta individuato l'intruso o il dispositivo che crea problemi, bisogna tagliargli l'accesso. Il modo più efficace è usare il filtro MAC. Il MAC Address è come la targa di un'auto: ogni scheda di rete ne ha una unica e immodificabile.
Andando nelle impostazioni di sicurezza del router, cerchiamo la voce Filtro MAC o Controllo Accessi. Qui possiamo inserire la targa del dispositivo sgradito in una lista nera. Da quel momento in poi, anche se l'utente conosce la password del Wi-Fi, il router rifiuterà la sua richiesta di connessione. È come avere un buttafuori all'ingresso della rete che non fa entrare chi è in lista nera.
Gestire le priorità con il QoS
A volte non possiamo bloccare un dispositivo perché appartiene a un familiare o serve per il lavoro. In questi casi, invece di cacciare l'utente, possiamo limitare quanto spazio può occupare sulla linea. La funzione da usare si chiama QoS (qualtiy of Service).
Il QoS permette di stabilire una gerarchia. Possiamo dire al router che il nostro PC per il lavoro ha la priorità assoluta e che, se la banda è poca, deve toglierla alla televisione o alla console per darla a noi. In pratica, decidiamo noi chi ha il diritto di precedenza sull'autostrada dei dati, evitando che un singolo download blocchi le videochiamate di tutti gli altri.
La soluzione drastica del cambio password
Se la lista dei dispositivi connessi è diventata troppo lunga e confusa, bloccarli uno a uno è una perdita di tempo. Spesso ci sono vecchi telefoni, tablet dimenticati o amici che sono venuti a cena mesi fa e hanno ancora la password salvata.
In questi casi la mossa migliore è cambiare la password del Wi-Fi. È un'operazione fastidiosa perché dobbiamo ricollegare manualmente ogni nostro dispositivo, ma è l'unico modo per fare pulizia totale e istantanea. Suggeriamo di usare una password lunga, che mescoli lettere e numeri, evitando date di nascita o nomi di animali che sono i primi a essere indovinati dai programmi di hacking automatici.
Cose che spesso dimentichiamo quando la rete rallenta
Oltre a cacciare gli intrusi, ci sono altri fattori che possono far crollare la velocità della connessione senza che ce ne accorgiamo subito.
- Gli aggiornamenti automatici: Windows, le app dello store e i giochi di Steam spesso scaricano giga di dati in background. conviene impostarli in modo che i download avvengano solo di notte.
- Il riavvio periodico: Spegnere e riaccendere il router una volta ogni due settimane aiuta a pulire la memoria interna e a risolvere piccoli errori software che rallentano il traffico.
- Le app "acceleratori": Diffidate di chi promette app per velocizzare il Wi-Fi sul telefono. Spesso questi software fanno l'esatto opposto, restando attivi in background e consumando risorse preziose.
- Il surriscaldamento: Un router troppo caldo rallenta i suoi processi interni. Assicuratevi che non sia chiuso in un mobile o coperto da oggetti che impediscono la ventilazione.
diario di bordo di Navigaweb
Una volta mi è capitato un caso assurdo. Un amico si lamentava che la rete crollava ogni sera verso le nove, proprio mentre iniziava a guardare la TV. Dopo diverse ore di test, ho scoperto che il colpevole era un banale sistema di backup automatico delle foto del telefono della moglie. Non appena il cellulare veniva messo in carica sul comodino, partiva il caricamento di migliaia di foto verso il cloud, saturando tutta la linea di upload e bloccando di fatto ogni altra attività in casa. Il mio consiglio spassionato è di non dare mai per scontato che i dispositivi smart siano "silenziosi". Ognuno di loro cerca di rubare banda appena può. Entrate una volta ogni tanto nel pannello del router e controllate chi sta navigando: vi sorprenderete di quanti apparecchi inutili stanno consumando la vostra connessione senza motivo.
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