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Test Ricezione cellulare 4G/5G con App e codici segreti

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Non sappiamo se il segnale LTE o 5G è abbastanza forte nella zona? Scopriamolo con alcune app per Android e iPhone
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Le classiche "tacche" nell'angolo dello schermo sono una delle menzogne più tollerate della tecnologia moderna. Non esiste uno standard unificato che imponga ai produttori come visualizzarle: per un marchio tre tacche potrebbero significare un segnale eccellente, per un altro appena sufficiente. Inoltre, le barre indicano solo la potenza bruta del segnale radio, ignorando completamente la congestione della rete o le interferenze che rendono impossibile la navigazione.

Per capire se il modem dello smartphone sta lavorando correttamente o se è necessario installare un'antenna esterna, dobbiamo abbandonare l'interfaccia utente semplificata e leggere i valori numerici reali: i dBm (decibel-milliwatt). Si tratta di una scala logaritmica negativa dove "più alto" (ovvero più vicino allo zero) è meglio. Un valore di -60 dBm è perfetto, mentre a -115 dBm si rischiano disconnessioni continue.

Seguendo la rotta di Navigaweb, abbiamo selezionato gli strumenti diagnostici che trasformano lo smartphone in un rilevatore di campo professionale. C'è una grande differenza tra i due sistemi operativi: Android permette alle app di dialogare direttamente con il baseband del telefono, mentre iOS nasconde tutto dietro menu di servizio.

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Network Cell Info: La dashboard completa

app Network Cell Info Lite

Per chi cerca un riscontro visivo immediato su Android, Network Cell Info Lite resta la prima scelta. L'applicazione non si limita a fornire numeri, ma organizza i dati in tachimetri di facile lettura che reagiscono in tempo reale agli spostamenti.

I parametri da monitorare qui sono due:

  • RSRP: La potenza del segnale di riferimento. Se vi spostate per casa cercando il punto migliore per il router 4G, guardate questo numero.
  • RSRQ: La qualità del segnale ricevuto. Un segnale forte ma di cattiva qualità (pieno di rumore) è inutile.

Molto utile la funzione che distingue se siamo collegati in 5G NSA (Non-Standalone, che usa ancora il core 4G) o 5G SA, un dettaglio che spesso le icone di stato mascherano.

Questa è una delle app per misurare intensità segnale mobile

CellMapper: Per mappare le torri reali

Mentre altre app mostrano solo dove siete voi, CellMapper tenta di calcolare dove si trova l'antenna dell'operatore (BTS). A differenza di OpenSignal che fa medie statistiche, questa app è un tool di contribuzione attiva: legge i dati identificativi della cella (Cell ID) e li piazza su una mappa.

È lo strumento definitivo per chi deve orientare un'antenna direttiva sul tetto. Sapere che il segnale arriva da Nord-Est piuttosto che da Sud può cambiare radicalmente la velocità di connessione. Richiede un po' di studio per capire la mappa, ma offre una profondità tecnica impareggiabile, permettendo di vedere anche quali bande di frequenza (B1, B3, B7, B20, ecc.) sono attive su una specifica torre.

NetMonitor: Il registro tecnico

Se l'obiettivo è capire perché la linea cade sempre in un punto specifico del tragitto casa-lavoro, NetMonitor Cell Signal Logging è l'analista silenzioso. L'interfaccia è spartana, quasi anni '90, ma la sua forza risiede nel Log.

Questa applicazione registra ogni cambio di cella (handover). Analizzando il registro, si può scoprire se il telefono "rimbalza" continuamente tra due antenne lontane, consumando batteria e causando micro-interruzioni. È l'unica app che permette di vedere chiaramente l'aggregazione delle portanti (LTE-A), mostrando quante frequenze il modem sta usando contemporaneamente per scaricare dati.

LTE Discovery: Identificazione rapida

A volte serve solo sapere una cosa: "A quale banda sono collegato?". LTE Discovery risponde a questa domanda con un carattere cubitale al centro dello schermo.

Molti problemi di lentezza, specialmente in zone rurali, dipendono dal fatto che il telefono rimane "incollato" alla banda 20 (800 MHz), che ha ottima portata ma poca velocità. Vedere quel dato confermato da LTE Discovery aiuta a capire che non è colpa del telefono, ma della fisica delle onde radio. Include un pulsante per resettare il modem radio, un tentativo software di forzare la ri-scansione delle celle migliori che funziona su molti dispositivi (ma non tutti).

iPhone e il menu segreto Field Test

Apple non permette l'esistenza di app come quelle sopra descritte. L'App Store è pieno di applicazioni che promettono di "misurare il segnale", ma in realtà effettuano solo dei ping verso un server: misurano la risposta di internet, non la potenza radio dell'antenna.

Su iOS, l'unica strada è il Field Test Mode. La procedura è macchinosa ma efficace:

  • Aprire l'app Telefono e digitare *3001#12345#*
  • Premere il tasto verde di chiamata.

Non aspettatevi grafiche curate. Vi troverete davanti a una dashboard tecnica. Bisogna cercare la voce "Rat Serving Cell Info" o "Serving Cell Meas" sotto la sezione LTE o 5G. Qui cercate la riga RSRP. Ricordate che il numero è negativo. Se leggete -105 la situazione è critica; se leggete -70 state navigando al massimo delle potenzialità. Purtroppo, questo menu non si aggiorna istantaneamente mentre camminate: spesso è necessario chiuderlo e riaprirlo per avere una nuova lettura.

Capire i dati correttamente

Per interpretare i dati raccolti da queste applicazioni e non farsi ingannare dai numeri, ecco i parametri che contano davvero, al di là del semplice livello di segnale.

  • La scala dei valori dBm
    Il segnale perfetto è utopia, ma ecco una scala di riferimento reale: Da -50 a -80 dBm: Eccellente (vicino all'antenna). Da -81 a -100 dBm: Buono (navigazione fluida). Da -101 a -110 dBm: Sufficiente (possibili rallentamenti nei video). Sotto -115 dBm: Zona morta o disconnessioni frequenti.
  • SINR (Signal to Interference & Noise Ratio)
    Spesso ignorato, è importante quanto la potenza. È un valore positivo. Se avete un segnale fortissimo (-70 dBm) ma un SINR vicino allo 0 o negativo, la navigazione sarà lentissima. Significa che c'è troppo "rumore" elettromagnetico o interferenza da celle adiacenti. Un buon SINR è sopra i 10 dB.
  • Bande e Frequenze
    Non tutte le frequenze sono uguali. Una frequenza bassa (700/800 MHz) passa attraverso i muri e dà un segnale forte (dBm alti) ma è lenta. Una frequenza alta (2600 MHz o 3700 MHz per il 5G) è velocissima ma basta un muro per abbattere il segnale. A volte, forzare il telefono su una banda con segnale "peggiore" (più debole) garantisce velocità maggiori perché quella frequenza è meno affollata.
  • Il consumo di batteria
    Mantenere queste app attive in background, specialmente quelle con mappe e GPS come CellMapper o Network Cell Info, impedisce al telefono di andare in deep sleep. Usatele per la diagnosi, ma chiudetele completamente quando avete finito i test.
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