Ripristino di fabbrica Portatili (Acer, Asus, HP, Dell, Lenovo, Toshiba etc.)
Sui portatili o sui PC preassemblati appena acquistati il sistema operativo è spesso già pronto all'uso e con svariati programmi già installati (spesso personalizzati dall'azienda che vende il portatile e del tutto inutili), al punto da non dover cliccare da nessuna parte: dobbiamo solo iniziare ad utilizzarlo!Dopo un po' di tempo capita di veder rallentare anche in maniera vistosa il portatile (magari per colpa di un virus o proprio a causa dei troppi programmi "bloatware" pre-installati), rendendo quindi necessario un reset di fabbrica, un ripristino completo del computer così da riportarlo allo stato in cui si trovava quando è stato comprato. Qualunque sia il motivo, in questa guida vi mostreremo tutti i metodi che possiamo utilizzare per ripristinare completamente il computer portatile di marca alle impostazioni di fabbrica.
I produttori inseriscono una partizione nascosta nel disco rigido pronta per queste emergenze, ma il segreto sta nel sapere come attivarla prima che Windows tenti di caricarsi. Esploriamo i due percorsi principali: il metodo moderno integrato nelle impostazioni di sistema e, soprattutto, le combinazioni di tasti specifiche per forzare il ripristino all'accensione su Acer, Asus, HP, Dell, Lenovo e Microsoft Surface.
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Metodo 1: Ripristino dalle Impostazioni (Windows 11 e 10)
Se il computer riesce ancora ad arrivare al desktop, ignorate i tasti all'avvio. Microsoft ha uniformato la procedura rendendola molto più affidabile rispetto ai vecchi strumenti proprietari.
Bisogna andare su Start > Impostazioni > Sistema (o Aggiornamento e sicurezza su versioni datate) e cliccare su Ripristino. Alla voce "Reimposta il PC", cliccando sul pulsante per iniziare, il sistema pone una domanda cruciale: "Download da cloud" o "Reinstallazione locale"?
- Download da cloud: È la scelta raccomandata. Scarica circa 4GB di file freschi dai server Microsoft. Questo corregge eventuali file di sistema corrotti che il ripristino locale potrebbe trascinarsi dietro.
- Reinstallazione locale: Usa i file già presenti sul disco. Utile solo se non avete connessione internet.
Se l'obiettivo è vendere il PC o pulirlo da malware aggressivi, selezionate l'opzione per "Rimuovere tutto" e, nelle impostazioni aggiuntive, attivate la "Pulizia dati" (che sovrascrive il disco rendendo i file irrecuperabili).
Abbiamo spiegato nel dettaglio, in altri articoli, come fare il reset di Windows 11 (anche senza perdere i dati personali) e come usare lo strumento interno Reimposta PC che reinstalla i file di sistema se il PC ha problemi.
Metodo 2: Tasti di emergenza all'avvio (Recovery)
Quando Windows va in crash all'avvio o lo schermo rimane nero con il cursore, bisogna intervenire a livello hardware. Ogni marca ha una "scorciatoia" da premere ripetutamente nell'istante esatto in cui si preme il tasto di accensione.
Ecco le procedure testate per i principali produttori:
Acer
Sui notebook Acer, la combinazione storica è Alt + F10.
Spegnete tutto. Premete il tasto di accensione e immediatamente tenete premuto Alt mentre picchiettate F10. Dovrebbe apparire la schermata blu di "Acer Recovery Management".
Su alcuni modelli moderni con BIOS UEFI, questa funzione (chiamata D2D Recovery) potrebbe essere disattivata di default. Se Alt+F10 non funziona, premete F2 all'avvio per entrare nel BIOS, andate nel menu Main e abilitate la voce D2D Recovery.
HP (Hewlett-Packard)
HP è molto coerente: il tasto è F11.
Accendete il PC e premete F11 ripetutamente (senza tenerlo premuto fisso, ma premendolo a raffica). Dopo qualche secondo di attesa apparirà la scritta "System Recovery".
Se la partizione interna è danneggiata, HP offre un eccellente Cloud Recovery Tool che permette di creare una chiavetta USB di ripristino automatica specifica per il vostro numero di serie da un altro PC.
Asus
Qui la situazione varia in base all'età del dispositivo:
- Modelli recenti (VivoBook, ZenBook): I tasti funzione spesso non avviano più il recovery diretto. Bisogna premere F2 (o Canc) per entrare nel BIOS/UEFI, premere F7 per la modalità avanzata o andare su "Save & Exit" e selezionare "Restore User Defaults" o l'avvio della partizione di ripristino.
- Modelli datati: Il tasto classico è F9 premuto subito dopo l'accensione.
Lenovo
Lenovo ha una delle soluzioni migliori: il tasto Novo.
Cercate sui lati del portatile (o vicino al tasto di accensione) un forellino minuscolo o un tastino con il simbolo di una freccia curva rovesciata.
A computer spento, premete quel tastino con una graffetta. Il PC si accenderà mostrando direttamente il "Novo Button Menu", da cui selezionare System Recovery.
Sui ThinkPad aziendali (neri), invece, si usa spesso F11 o il tasto Invio per interrompere il boot iniziale.
Dell
Sui portatili Dell (Inspiron, XPS, Latitude), il tasto da premere ripetutamente all'avvio è F12.
Questo apre il menu di Boot. Nella lista delle opzioni di avvio, cercate la voce SupportAssist OS Recovery. È uno strumento avanzato che permette anche di tentare il salvataggio dei file su una chiavetta esterna prima di piallare tutto.
Microsoft Surface
I tablet e laptop Surface non hanno tasti F1-F12 standard accessibili facilmente all'avvio senza tastiera.
La procedura è: tenete premuto il tasto Volume Giù, premete e rilasciate il tasto Accensione, ma continuate a tenere premuto Volume Giù finché non appaiono i pallini rotanti di caricamento sotto il logo Surface.
Altri marchi (MSI, Samsung, Toshiba)
- MSI: Il tasto è solitamente F3. L'interfaccia MSI Recovery consente di riportare il sistema alle condizioni "Out-of-box".
- Samsung: Sui modelli meno recenti è F4. Sui nuovi Galaxy Book, si consiglia di usare l'app Samsung Settings da Windows o il ripristino standard di Windows 11.
- Toshiba / Dynabook: La procedura classica prevede di tenere premuto il tasto 0 (zero), accendere il PC e rilasciarlo solo quando appare l'avviso di sistema.
Meglio il ripristino del produttore o "Windows Pulito"?
C'è una differenza sostanziale tra le due strade.
Usando i tasti sopra citati (Recovery del produttore), riporterete il PC a com'era il primo giorno. Questo significa riavere i driver corretti, ma anche tutto il "bloatware": antivirus in versione di prova scaduti, giochi preinstallati e utility dubbie che rallentano il sistema.
Se volete un computer reattivo, spesso è meglio seguire la rotta di Navigaweb verso un'installazione pulita: scaricate il Media Creation Tool di Microsoft, create una chiavetta USB e installate Windows da zero. Perderete i software preinstallati (spesso un bene), ma avrete un sistema leggero. Windows Update troverà da solo la maggior parte dei driver necessari.
Nel caso non sia possibile trovare una partizione di ripristino, conviene formattare Windows con il supporto CD o USB e procedere a creare una partizione di ripristino per Windows per esigenze future.
Per formattare completamente Windows utilizzando il supporto d'installazione, vi rimandiamo alla lettura della nostra guida dedicata -> Formattare Windows per avere il PC pulito e nuovo.
Dettagli tecnici e ostacoli comuni
Prima di procedere, verificate questi tre punti per evitare di trovarvi con un PC inutilizzabile:
- Il blocco BitLocker: Sui portatili moderni, il disco è spesso cifrato. Dopo il ripristino, potrebbe venirvi chiesta una chiave di recupero a 48 cifre. Assicuratevi di poter accedere al vostro account Microsoft da un altro dispositivo (spesso la chiave è salvata lì su account.microsoft.com/devices/recoverykey) prima di formattare.
- Dischi invisibili (Intel VMD): Se installate Windows da zero su processori Intel recenti (11a-14a generazione), l'installazione potrebbe non trovare nessun disco fisso. Non è rotto: mancano i driver Intel Rapid Storage (IRST). Dovete scaricarli dal sito del produttore del PC, metterli sulla chiavetta di installazione e caricarli manualmente durante il setup.
- Alimentazione: Non tentate mai un ripristino a batteria. Se il PC si spegne a metà del processo (che può durare anche 2 ore se scegliete la pulizia profonda), potreste corrompere la scheda madre.
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