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Programmi gratuiti per clonare il disco del PC in Windows 11

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Quali sono i migliori programmi gratuiti per Windows per clonare o copiare il contenuto esatto un hard disk in un altro disco nuovo o più grande o SSD
copiare disco su un altro

Avete appena comprato un SSD nuovo, magari un NVMe velocissimo, lo montate nel PC e pensate che spostare tutto dal vecchio disco al nuovo sia un gioco da ragazzi. Scaricate uno dei programmi più famosi, selezionate il disco, cliccate su "avvia" e aspettate che la barra di caricamento arrivi quasi alla fine. Poi, proprio quando manca un soffio al termine, spunta fuori un messaggio: "Per completare la clonazione del sistema operativo, acquista la versione Pro a 49 euro".

È una trappola classica. Molti software che si presentano come "gratuiti" in realtà offrono solo una versione di prova che vi permette di copiare quattro foto, ma vi bloccano proprio quando dovete spostare Windows. Per fare il salto su un disco nuovo senza sborsare un centesimo, bisogna smettere di usare i nomi che appaiono nei primi annunci di Google e usare strumenti che sono onestamente gratis.


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Cosa serve prima di iniziare

Prima di lanciare qualsiasi programma, dobbiamo assicurarci di avere l'attrezzatura giusta. Per clonare un disco serve, ovviamente, un secondo supporto dove scrivere i dati. Se avete un PC fisso, basta collegare il nuovo SSD internamente. Se invece avete un portatile, vi serve un adattatore (SATA-to-USB o un box NVMe-to-USB) per collegare il nuovo disco come se fosse una chiavetta esterna durante la copia.

Un punto fondamentale riguarda lo spazio. Il nuovo disco non deve essere per forza più grande del vecchio, ma deve avere abbastanza spazio per ospitare tutti i file che avete salvato. Se il vecchio disco è da 1TB ma ne usate solo 200GB, potete spostare tutto su un SSD da 500GB senza problemi. Un ultimo consiglio: fate un backup dei file più importanti su un disco esterno prima di partire. La clonazione cancella tutto quello che c'è sul disco di destinazione, quindi non vogliamo rischi.

Il trucco dei finti programmi gratis

Facciamo chiarezza subito: se vi imbattete in nomi come AOMEI o EaseUS, fate attenzione. Un tempo erano ottimi, ma oggi le loro versioni base sono quasi inutili per chi deve spostare l'intero sistema operativo. Vi fanno fare tutti i passaggi, ma poi vi chiedono i soldi per "sbloccare" la funzione di clonazione. È un po' come se qualcuno vi offrisse un passaggio in macchina, ma a un chilometro dall'arrivo vi chiedesse i soldi per aprirvi la portiera.

Per copiare Windows 11 non basta un semplice copia e incolla. Serve un programma che sappia copiare anche le parti invisibili, come la partizione di avvio (EFI). Se queste mancano, il PC non si accenderà mai e vedrete solo una schermata nera con un errore di boot.

Quali software usare per non pagare

Se non volete spendere, ecco le strade che funzionano davvero e che non vi chiedono la carta di credito all'ultimo secondo.

Hasleo Backup Suite è probabilmente la scelta più onesta oggi. È un programma che installate su Windows e che ha una funzione specifica chiamata Clona Sistema. È abbastanza intelligente da riconoscere da solo tutte le partizioni necessarie per far partire Windows e gestisce bene anche il ridimensionamento dello spazio se il nuovo disco ha una capacità diversa.

Per chi invece vuole un lavoro fatto a regola d'arte, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare Rescuezilla. Questo non è un programma da installare, ma un sistema che fate partire da una chiavetta USB (creata con un tool come Rufus). Perché è meglio? Perché quando Windows è spento, nessun file è "occupato" o bloccato dal sistema. Rescuezilla è come un chirurgo: entra nel PC da fuori, fa una copia identica del disco bit per bit e non si cura di permessi o blocchi. È la scelta obbligata se il disco di origine ha settori danneggiati o virus.

Se invece avete un portatile con un solo slot interno e non avete un adattatore USB, la clonazione diretta è impossibile. In questo caso serve un "ponte". Paragon Backup & Recovery è perfetto per questo scenario perché lavora con le immagini di sistema. Invece di copiare da disco a disco, create un file immagine del vostro PC su un hard disk esterno, sostituite il disco interno col nuovo SSD e poi "scaricate" l'immagine sul nuovo supporto. È una procedura più lunga, ma è l'unica via per chi non ha cavi adattatori. A questo proposito, abbiamo scritto una guida su come creare un'immagine del sistema per gestire i dati in modo programmato.

Infine, se cercate il controllo totale, c'è DiskGenius. È meno intuitivo di Hasleo, ma è una potenza tecnica. È incredibile nel gestire dischi con lievi danni fisici, riuscendo a completare la copia saltando i settori illeggibili dove altri programmi si bloccherebbero con un errore.

Controllate la marca del vostro SSD

Prima di installare qualsiasi software esterno, guardate la scatola del vostro nuovo SSD. I grandi produttori includono quasi sempre una licenza gratuita per versioni personalizzate di software premium come Acronis.

  • Se avete un disco Samsung, usate Samsung Data Migration: è il più semplice di tutti, fa tutto in due click.
  • Per dischi Crucial, scaricate Acronis for Crucial.
  • Per Western Digital (WD) o SanDisk, cercate la versione dedicata di Acronis sul loro sito ufficiale.

Occhio a BitLocker e al boot

C'è un problema che capita a moltissimi utenti su Windows 11: finiscono la copia, montano l'SSD e compare una schermata blu che chiede una chiave di sblocco di 48 cifre. È colpa di BitLocker, un sistema di crittografia che Windows attiva spesso da solo. Se spostate il disco, il sistema pensa che sia un furto e blocca tutto. Prima di clonare, andate nelle impostazioni di sicurezza e disattivate temporaneamente BitLocker.

Se invece il PC non si avvia, non entrate nel panico. Spesso è solo un problema di priorità nel BIOS. Entrate nel menu di avvio (premendo F2 o CANC all'accensione) e impostate il nuovo SSD come primo dispositivo di Boot. Se ancora non funziona, provate a scollegare fisicamente il vecchio disco: a volte Windows si confonde se vede due dischi identici collegati contemporaneamente.

Dubbi comuni e soluzioni rapide

Ecco i punti che generano più confusione durante la migrazione:

  • Meglio clonare o reinstallare? L'installazione pulita di Windows è sempre l'ideale per eliminare la spazzatura accumulata negli anni. La clonazione serve se avete troppi programmi configurati e non volete perdere ore a reinstallare tutto.
  • La licenza di Windows non sparisce. L'attivazione è legata alla scheda madre, non al disco. Appena vi connetterete a internet, il sistema risulterà attivo.
  • Non serve formattare il nuovo SSD. Il programma di clonazione sovrascrive tutto, quindi potete inserire il disco nuovo così come esce dalla scatola.
  • MBR o GPT? I moderni sistemi UEFI richiedono il formato GPT. Programmi come Hasleo permettono di convertire il disco durante la copia, evitando che il nuovo SSD rimanga invisibile al BIOS.

diario di bordo di Navigaweb

Ho passato anni a consigliare i programmi "famosi" perché erano i più semplici da installare, finché un giorno mi sono trovato a dover recuperare un PC di lavoro in emergenza e mi sono beccato il muro del pagamento proprio al 99% della procedura. In quel momento ho capito che non potevo più fidarmi di chi promette "gratis" per poi chiedere i soldi alla fine. Da allora, la mia routine è semplice: uso sempre Rescuezilla da chiavetta USB. È un po' più lungo da preparare, ma è l'unico modo per essere sicuri che nulla venga bloccato da Windows e che la copia sia perfetta. Un consiglio spassionato: non installate software di gestione dischi a caso, preferite sempre gli strumenti open source; sono meno "belli" da vedere, ma non vi tradiscono mai.

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