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È ora cambiare il telefono Android vecchio? Come capirlo

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Scopri se il tuo smartphone Android è obsoleto verificando versione, aggiornamenti e compatibilità con app moderne in pochi passi
Telefono Android vecchio

Determinare se uno smartphone Android è ancora all’altezza delle esigenze quotidiane non è sempre semplice. Un dispositivo datato può rallentare, perdere compatibilità con le app più recenti o diventare vulnerabile a problemi di sicurezza. Con il ritmo rapido degli aggiornamenti tecnologici, capire quando un telefono è considerato obsoleto aiuta a prendere decisioni consapevoli, evitando di acquistare un nuovo modello solo per seguire le mode.

Un dispositivo non si valuta solo dall’anno di acquisto. La sua “vecchiaia” dipende dalla versione del sistema operativo, dalla frequenza degli aggiornamenti di sicurezza e dalla capacità di supportare le applicazioni moderne. Un telefono di cinque anni fa potrebbe essere sufficiente per chiamate e messaggi, ma se non riceve più aggiornamenti o non supporta app essenziali, diventa limitante. Un sistema operativo obsoleto, inoltre, espone a rischi di sicurezza, come vulnerabilità sfruttabili da hacker. Controllare questi aspetti aiuta a capire se il dispositivo è ancora competitivo.

LEGGI ANCHE -> Vecchio tablet Android: come aggiornare

Controllare la versione di Android

La versione del sistema operativo è il primo indicatore per valutare se uno smartphone è aggiornato. Per scoprirla, basta andare su Impostazioni, selezionare Informazioni sul telefono e poi Informazioni software. Qui si trova il numero della versione di Android (ad esempio, Android 14) e il livello delle patch di sicurezza, che mostra la data dell’ultimo aggiornamento di protezione.

Se il telefono è fermo a una versione di tre o più anni fa (ad esempio, Android 11 o precedente nel 2025), è probabilmente obsoleto. I produttori come Samsung, Google o Xiaomi garantiscono aggiornamenti per un periodo limitato, solitamente 3-5 anni per i modelli di fascia alta. Un dispositivo con una versione datata non riceverà nuove funzionalità e potrebbe non essere compatibile con le app più recenti. Per un confronto, il sito ufficiale di Android pubblica le versioni più recenti e le novità introdotte.

Verificare gli aggiornamenti di sicurezza

Le patch di sicurezza sono fondamentali per proteggere il dispositivo. Un telefono che non riceve aggiornamenti di sicurezza da oltre sei mesi è a rischio, poiché non è protetto contro vulnerabilità recenti. Per controllare, si torna su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Informazioni software e si verifica la data dell’ultima patch. Se risale a più di un anno fa, il dispositivo è probabilmente fuori dal supporto ufficiale.

Per approfondire, si può visitare il sito del produttore, come Samsung o Xiaomi, inserendo il modello del telefono per verificare la disponibilità di aggiornamenti. In alternativa, il sito IMEI.info consente di controllare lo stato del dispositivo inserendo il codice IMEI, accessibile digitando *#06# sul tastierino numerico.

In altri articoli, vedi anche le guide su come risolvere Android se non si aggiorna e su come aggiornare Android su telefoni vecchi e non supportati.

Testare la compatibilità con le app

Un telefono Android diventa “vecchio” quando non supporta più le applicazioni di uso comune. Per verificarlo, si può provare a installare app con requisiti minimi elevati, come Instagram (richiede almeno Android 9) o Facebook (Android 11 o superiore). Se l’installazione fallisce o le app funzionano male, è un segnale che il dispositivo è superato.

Per chi usa un telefono datato, una soluzione è scaricare versioni precedenti delle app da siti come APKMirror. Questo portale offre APK di versioni più vecchie, compatibili con sistemi operativi non recenti, ma è importante verificare la fonte per evitare malware. Scaricare APK da siti non affidabili può compromettere la sicurezza del dispositivo, quindi meglio affidarsi a piattaforme sicure.

Valutare prestazioni e batteria

Un dispositivo lento o con una batteria che si scarica rapidamente è spesso percepito come vecchio. Per testare le prestazioni, si può usare un’app come Geekbench per confrontare la potenza del processore con quella di modelli più recenti. Se i punteggi sono molto inferiori rispetto a telefoni di fascia media del 2025, il dispositivo potrebbe faticare con attività come gaming o multitasking.

Per quanto riguarda la batteria, questo è un punto dolente. Anche se lo smartphone funziona benissimo, è probabile che dopo solo due anni inizi a scaricarsi rapidamente. Un consiglio che do sempre agli amici per evitare questo problema è di chiamare l'assistenza prima che scada la garanzia (qindi prima dei due anni dall'acquisto) dicendo che la batteria si scarica subito. In questo modo si otterrà la sostituzione gratuita e saremo sicuri che, per almeno altri due anni, quello smartphone non avrà problemi .

App come AccuBattery mostrano lo stato di salute della batteria, indicando se è il caso di sostituirla. Una batteria nuova può migliorare l’esperienza, ma se il dispositivo è obsoleto dal punto di vista software, conviene lasciar perdere.

Hardware datato: un limite reale

Un processore lento o una RAM limitata (ad esempio, 2 GB o meno) rendono un telefono poco competitivo nel 2025. Per verificare le specifiche hardware, si può usare un’app meno conosciuta ma affidabile come DevCheck, che mostra dettagli su CPU, RAM e memoria interna. Se il dispositivo ha specifiche inferiori rispetto ai requisiti minimi delle app moderne (ad esempio, meno di 4 GB di RAM), le prestazioni ne risentiranno, anche con un sistema operativo ottimizzato.

Scoprire la data di produzione

Sapere quanti anni ha fisicamente il telefono aiuta a contestualizzarne lo stato. La data di produzione si può scoprire in diversi modi:

  • Controllando l’adesivo sulla scatola originale, che spesso riporta la data di fabbricazione accanto al codice IMEI.
  • Usando il codice IMEI su IMEI.info, che fornisce dettagli sul dispositivo, inclusa la data di produzione.
  • Verificando il numero di serie in Impostazioni > Informazioni sul telefono, poi inserendolo sul sito del produttore.

Un telefono prodotto prima del 2020 ha probabilmente hardware e software non più al passo con i tempi, soprattutto se non riceve aggiornamenti.

Prolungare la vita del dispositivo

Abbiamo visto, in passato, diversi modi per usare lo smartphone vecchio. Installare una ROM personalizzata, come quelle di LineageOS, può portare una versione più recente di Android su dispositivi non più supportati ufficialmente. Questo richiede competenze tecniche e comporta rischi, come malfunzionamenti, ma è una valida opzione per utenti esperti.

In alternativa, si può ottimizzare il dispositivo disinstallando app inutili, usando versioni lite (come Facebook Lite o Instagram Lite) e mantenendo il sistema pulito con app come XCleaner per Android. Queste soluzioni, però, non risolvono i problemi di sicurezza legati a un sistema operativo non aggiornato.

Quando passare a un nuovo telefono

Un telefono Android è da considerarsi obsoleto quando non riceve più aggiornamenti di sicurezza, non supporta app essenziali o mostra cali di prestazioni che influiscono sull’esperienza quotidiana. Ad esempio, un dispositivo fermo ad Android 10, senza patch recenti e incapace di eseguire app come WhatsApp o Google Maps senza rallentamenti, è un candidato per la sostituzione.

Nel 2025, un buon punto di riferimento è scegliere telefoni con almeno Android 14 e un supporto garantito per altri 2-3 anni. Modelli economici come il Samsung Galaxy A15 5G o il Motorola G24, entrambi con Android 14 e specifiche moderne, sono ottime scelte per chi cerca un dispositivo affidabile senza spendere troppo.

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