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Errore critico Kernel Windows: diagnosi e riparazione di BSOD e Stop Code

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Come risolvere l'errore critico del Kernel di Windows 10 o Windows 11 quando compare la schermata blu ed il PC deve essere riavviato
PC errore critico

Il cursore si ferma, lo schermo lampeggia e appare quel fatidico sfondo azzurro con una faccina triste e un codice incomprensibile. Il computer si riavvia da solo, lasciando l'utente con il dubbio se sia stato un caso isolato o l'inizio della fine per il proprio hardware. I crash di sistema, noti come BSOD (Blue Screen of Death) o errori critici, non sono capricci digitali, ma l'ultimo disperato tentativo del kernel di proteggere l'integrità della macchina fermando tutto prima che vengano scritti dati corrotti. Spesso la colpa ricade su un aggiornamento driver andato male, su un banco di RAM che sta cedendo o su temperature fuori controllo. Ignorare questi segnali porta inevitabilmente a un sistema instabile. Vediamo come isolare la causa esatta partendo dai log nascosti del sistema operativo.

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La prima linea di indagine: Monitoraggio Affidabilità

Prima di impazzire tra codici esadecimali, esiste uno strumento integrato in Windows incredibilmente sottovalutato che offre una cronologia visiva dei problemi. Digitando perfmon /rel nella barra di esecuzione (Win+R) si apre il Monitoraggio Affidabilità.

A differenza del caotico Visualizzatore Eventi, qui si vede un grafico temporale. Se i crash (segnati con una X rossa) sono iniziati esattamente il giorno in cui è stato installato un nuovo software o un aggiornamento driver, la correlazione è quasi certa. È il modo più rapido per capire se l'evento è software (e quindi reversibile) o hardware.

Decifrare i file Dump: Chi è il colpevole?

Quando Windows va in crash, svuota il contenuto della memoria in un file chiamato "Minidump". Leggere questi file è la chiave per non procedere a tentativi. Sebbene Microsoft fornisca strumenti complessi, per un'analisi rapida ed efficace è preferibile usare WhoCrashed.

Rispetto ad altre utility, questo software analizza i dump e traduce il linguaggio tecnico in un verdetto comprensibile, indicando spesso il nome esatto del driver che ha causato il conflitto. Un'alternativa storica e più spartana è BlueScreenView, che evidenzia direttamente in rosso le DLL o i file .sys responsabili. Se vedete file come ntoskrnl.exe, il problema è generico (spesso RAM o CPU); se vedete nomi come atikmpag.sys o nvlddmkm.sys, il problema è circoscritto alla scheda video.

Codici di errore Kernel comuni e il loro significato

L'errore Kernel (spesso indicato con l'ID evento 41 nel registro eventi e generato dal Kernel Power, sebbene l'ID 41 sia più generico e spesso legato a spegnimenti improvvisi) può manifestarsi con una varietà di messaggi di errore nella schermata blu, che puntano a problemi specifici. Questi sono tra i più frequenti e indicano guasti a livello di sistema operativo o hardware:

  • Unexpected Kernel Mode Trap: Indica un'eccezione imprevista che il kernel non è riuscito a gestire. Spesso legato a driver difettosi o hardware incompatibile.
  • Kmode exception not Handled: Simile al precedente, un'eccezione in modalità kernel non è stata gestita correttamente. Può dipendere da driver, hardware o persino un software problematico.
  • IRQL_NOT_LESS_OR_EQUAL: Si verifica quando un driver cerca di accedere a un'area di memoria a cui non dovrebbe avere accesso, con un livello di interruzione troppo elevato. Comuni cause sono problemi RAM o driver non aggiornati.
  • PAGE_FAULT_IN_NONPAGED_AREA: Il sistema ha tentato di accedere a una pagina di memoria non valida che non era presente nella RAM (o nel file di paging). Solitamente problemi di RAM, driver o un disco danneggiato.
  • Kernel Security Check Failure: Segnala una corruzione di dati critici nel kernel o nel registro di sistema, spesso dovuta a problemi di memoria, driver o un file system danneggiato.
  • Critical Process died: Un processo di sistema essenziale per il funzionamento di Windows è terminato in modo inaspettato. Può essere causato da corruzione del sistema, driver o un guasto hardware.
  • SYSTEM_SERVICE_EXCEPTION: Errore durante l'esecuzione di una routine di sistema. Spesso legato a driver incompatibili, software di terze parti o problemi di memoria.
  • NDIS INTERNAL ERROR: Un errore specifico che coinvolge il Network Driver Interface Specification. Indica quasi sempre problemi con i driver della scheda di rete.
  • CANCEL STATE IN COMPLETED IRP: Un driver ha tentato di annullare una richiesta di I/O (Input/Output) che era già stata completata. Tipico di problemi con driver di periferiche I/O.
  • OBJECT1 INITIALIZATION FAILED: Errore nell'inizializzazione di un oggetto di sistema critico all'avvio. Spesso un problema di file di sistema o di boot.
  • CONFIG INITIALIZATION FAILED: Un errore nell'inizializzazione della configurazione di sistema. Potrebbe indicare corruzione del registro o problemi durante l'avvio.
  • HAL INITIALIZATION FAILED: Errore nell'inizializzazione dell'Hardware Abstraction Layer, il componente che permette al sistema operativo di interagire con l'hardware. Spesso un guasto hardware grave o driver fondamentali.

Riparare la struttura di Windows

Se l'analisi suggerisce una corruzione del sistema operativo, magari dovuta a uno spegnimento forzato durante un update, bisogna ripristinare i file originali senza toccare i dati personali.

Il comando da usare è SFC, uno strumento interno di Windows per correggere errori legati a file di sistema corrotti o non trovati

Da un terminale (Prompt o PowerShell) avviato come amministratore, il comando sfc /scannow verifica l'integrità dei file protetti. Se questo non basta, o se restituisce errori che non può riparare, si deve ricorrere al comando DISM: DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth. Questa operazione contatta i server Microsoft, scarica copie fresche dei componenti danneggiati e li sostituisce. È un'operazione che richiede pazienza e una connessione internet stabile.

La gestione dei Driver

Affidarsi ciecamente a Windows Update per i driver può essere rischioso, specialmente su hardware meno recente. Windows tende a installare versioni generiche che non sempre dialogano bene con chipset specifici. D'altro canto, i software che promettono di "aggiornare tutto automaticamente" sono spesso veicoli di pubblicità o malware.

L'eccezione alla regola, per chi cerca un approccio pulito e open source, è Snappy Driver Installer Origin. È fondamentale scaricare la versione "Origin" per evitare varianti commerciali. Questo tool permette di scaricare solo i pacchetti necessari (rete, audio, chipset) e installarli senza software aggiuntivi in background, ristabilendo la comunicazione corretta tra hardware e software.

Hardware sotto stress: RAM e Disco

Se il software è pulito ma i blocchi continuano, mantenendo la rotta di Navigaweb verso una diagnosi completa, dobbiamo spostare l'attenzione sui componenti fisici. La memoria RAM è subdola: può funzionare bene per ore e fallire solo quando si riempie un determinato indirizzo di memoria difettoso.

Lo strumento di diagnosi memoria di Windows è basilare. Per una certezza assoluta serve MemTest86. Si installa su una chiavetta USB, si avvia il PC da quella chiavetta e si lascia girare il test per diverse ore. Anche un solo errore rosso significa che il banco di RAM va sostituito. Per i dischi, i parametri S.M.A.R.T. sono la cartella clinica dell'unità. CrystalDiskInfo legge questi dati istantaneamente. Un avviso di "Settori riallocati" o "Errori non corregibili" è un preavviso di morte del disco: fare un backup immediato è l'unica priorità.

Alimentazione e temperature

Non sottovalutate mai l'alimentatore (PSU) e il calore. Un errore critico "Kernel-Power 41" nel Visualizzatore Eventi significa spesso che il sistema ha perso corrente brutalmente. Se accade mentre giocate o fate rendering, l'alimentatore potrebbe non reggere il picco di richiesta della scheda video, oppure la CPU va in protezione termica (thermal throttling) e spegne tutto per non bruciare. Pulire le ventole dalla polvere e cambiare la pasta termica su PC vecchi di anni può risolvere crash che sembravano inspiegabili.

Dettagli tecnici altre diagnosi

  • Ripristino vs Formattazione: Il ripristino (Reset Windows 11) mantiene i file personali reinstallando Windows ed è spesso sufficiente per errori di sistema gravi; la formattazione cancella tutto ed è l'ultima spiaggia.
  • Avvio Rapido: A volte la funzione "Avvio Rapido" di Windows 10 e 11 impedisce al kernel di ricaricarsi pulito, portandosi dietro errori precedenti. Disabilitarlo dal Pannello di Controllo (Opzioni risparmio energia) è un test valido.
  • Periferiche USB: Un vecchio mouse, una stampante o un hub USB difettoso possono mandare in crash il sistema all'avvio. Scollegare tutto il superfluo è il test "a costo zero" da fare subito.
  • Overclock e XMP: Se avete attivato profili XMP per la RAM o fatto overclock alla CPU dal BIOS, disattivateli. La stabilità deve avere la priorità sulle prestazioni quando si fa diagnosi.
  • Schermata nera senza cursore: Spesso indica un problema driver video così grave che il sistema grafico smette di rispondere prima ancora di poter mostrare la schermata blu. La scorciatoia Win + Ctrl + Shift + B può tentare di riavviare il driver video senza riavviare il PC.
  • Errori NTFS: Il codice NTFS_FILE_SYSTEM implica che il disco è illeggibile. Prima di sostituirlo, provare a cambiare il cavo SATA o spostare l'SSD su un altro slot M.2.
  • Aggiornamenti BIOS/UEFI: Un BIOS non aggiornato può causare incompatibilità gravi con le nuove versioni di Windows 11, generando errori critici all'avvio o durante la sospensione (Sleep Mode).

Ripristinare Windows con errore critico

Se il problema riguarda un driver, un file di sistema importante o un programma di Windows potrebbe essere impossibile avviare la modalità provvisoria e provare quindi le soluzioni offerte. Per fortuna possiamo ancora utilizzare gli strumenti di ripristino di Windows per provare a far scomparire l'errore critico.

Il metodo più veloce e pratico è senza ombra di dubbio Ripristino configurazione di sistema, che ci permetterà di tornare ad una data in cui non compariva il problema di natura hardware o software; per seguire questa strada vi consigliamo di leggere la nostra guida su come usare il ripristino di sistema in Windows 10 e 11.

Per scoprire altri metodi di ripristino efficaci possiamo leggere le nostre guide su come ripristinare Windows con nuova installazione senza perdere dati personali.

Se necessario, è possibile anche recuperare file importanti da Windows bloccato o non funzionante.






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