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Chrome occupa troppa Memoria? Guida completa al Risparmio RAM

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Soluzioni per far tornare il browser Google Chrome veloce se ci sono problemi di memoria occupata e se diventa lento
problemi memoria chrome

Google Chrome mantiene da anni il primato come browser più diffuso, ma questa popolarità convive con una critica costante: l'elevato consumo di memoria RAM. L'architettura del browser, che isola ogni processo per garantire stabilità e sicurezza, tende a saturare rapidamente le risorse, specialmente su macchine con 8GB di RAM o meno. Tuttavia, gli aggiornamenti recenti hanno introdotto strumenti di gestione delle prestazioni che, se configurati correttamente, cambiano radicalmente l'esperienza d'uso. Analizziamo come intervenire sul browser per ottimizzare il consumo di risorse seguendo la rotta di Navigaweb verso un'esperienza di navigazione fluida e senza rallentamenti.


LEGGI ANCHE: Come Velocizzare Google Chrome se lento o pesante

Diagnosticare il consumo reale con il Task Manager di Chrome

Prima di modificare le impostazioni, è necessario capire se il problema deriva dal browser stesso o da un elemento specifico al suo interno. Molti utenti commettono l'errore di guardare la Gestione Attività di Windows, che mostra solo una serie di processi generici denominati "Google Chrome".

Per una diagnosi precisa, bisogna utilizzare lo strumento integrato:

  • Aprite Chrome e premete la combinazione di tasti Shift + Esc (o Maiusc + Esc) su Windows (su Mac è nel menu Finestra).
  • Si aprirà il Task Manager interno di Chrome .
  • Cliccate sull'intestazione della colonna "Impronta di memoria" per ordinare i processi dal più pesante.

Spesso si scopre che non è Chrome in sé a rallentare il PC, ma una singola scheda con script pubblicitari mal ottimizzati o un'estensione rimasta attiva in background che consuma centinaia di Megabyte. Se individuate un processo anomalo, selezionatelo e cliccate su Termina processo per liberare immediatamente la RAM.

Configurare il Risparmio Memoria (Memory Saver)

Google ha integrato nel cuore del browser la funzione Risparmio memoria. Questa tecnologia rileva le schede inattive e ne svuota la memoria di lavoro, ricaricandole solo quando l'utente ci clicca sopra. Nelle versioni attuali, questa funzione è diventata più granulare.

Per attivarla e personalizzarla:

  1. Cliccate sui tre puntini in alto a destra e selezionate Impostazioni.
  2. Andate nella sezione Prestazioni nella colonna di sinistra (o digitate chrome://settings/performance nella barra degli indirizzi).
  3. Assicuratevi che l'interruttore Risparmio memoria sia attivo.

È possibile scegliere tra diversi livelli di aggressività:

  • Moderato: Disattiva le schede dopo un periodo prolungato. Adatto a chi ha molta RAM e vuole che le schede siano sempre pronte.
  • Bilanciato: L'opzione consigliata. Il sistema valuta le abitudini di navigazione e le risorse disponibili.
  • Massimo: Libera memoria quasi subito dopo aver cambiato scheda. Ideale per PC datati o durante sessioni di gaming.

In questa schermata è presente anche la sezione Avvisi relativi alle prestazioni. Attivandola, Chrome mostrerà una notifica (spesso un'icona a forma di tachimetro nella barra degli indirizzi) quando una scheda sta utilizzando troppe risorse, permettendo di disattivarla con un clic.

Gestione delle estensioni e processi in background

Le estensioni sono la causa principale dei rallentamenti invisibili. Ogni componente aggiuntivo installato è un piccolo software che deve essere caricato in memoria all'avvio. È fondamentale fare una revisione periodica visitando chrome://extensions.

Non limitatevi a disinstallare quelle inutili. Per le estensioni che usate raramente (come tool per screenshot o downloader video), utilizzate l'interruttore blu per disabilitarle. In questo stato non occupano memoria ma restano pronte per essere riattivate all'occorrenza.

Un altro passaggio critico riguarda le app in background:

  1. Andate su Impostazioni > Sistema.
  2. Disattivate la voce "Continua a eseguire applicazioni in background dopo la chiusura di Google Chrome".

Questa modifica impedisce a Chrome di rimanere "vivo" nella memoria RAM anche quando avete chiuso tutte le finestre, liberando risorse preziose per il sistema operativo.

Strumenti avanzati per la gestione delle schede

Se il gestore nativo di Chrome non è sufficiente, specialmente per chi lavora con decine di tab aperti contemporaneamente, esistono soluzioni di terze parti più potenti.

Auto Tab Discard

Questa estensione è considerata il punto di riferimento per l'efficienza. A differenza del Memory Saver nativo, Auto Tab Discard permette di impostare regole precise (es. "sospendi dopo 10 minuti", "non sospendere se c'è audio", "non sospendere se il dominio è youtube.com"). È estremamente leggera e open source.

OneTab

Se la memoria è al limite, OneTab offre un approccio radicale. Cliccando sulla sua icona, tutte le schede aperte vengono chiuse e convertite in una lista di link all'interno di un'unica pagina. Questo metodo riduce il consumo di memoria di Chrome del 95% circa. Le schede possono essere ripristinate singolarmente o in gruppo quando servono.

Pulire cache e dati temporanei

Con il tempo, Chrome accumula una montagna di dati temporanei: cache, cookie e file che dovrebbero velocizzare la navigazione ma possono diventare un peso. Pulire questi dati è come svuotare un armadio pieno di roba inutile. Vai su "Impostazioni", seleziona "Privacy e sicurezza", poi "Cancella dati di navigazione". Scegli "Immagini e file memorizzati nella cache" e "Cookie e altri dati dei siti", imposta l’intervallo di tempo su "Sempre" e clicca "Cancella dati". Questa operazione non solo libera memoria, ma può anche risolvere errori di caricamento delle pagine.

Per i file temporanei del sistema, su Windows premi Win+R, digita %temp% e cancella tutto nella cartella che si apre. Su macOS, usa l’app "Archiviazione" per eliminare file inutili. Questi accorgimenti non risolvono problemi di memoria in tempo reale, ma tengono il sistema più snello a lungo termine.

ADWCleaner è il programma migliore a fare questo lavoro, gratuito, consigliato da utilizzare una volta al mese anche solo per fare una scansione veloce.

Soluzioni avanzate

I "Flag" sono funzioni sperimentali accessibili digitando chrome://flags. Molte funzioni di risparmio memoria sono ormai stabili, ma alcuni flag rimangono utili per monitorare la situazione.

Cercate e attivate Show memory usage in hovercards (se non già attivo di default). Impostandolo su Enabled, basterà passare il mouse sopra una scheda aperta per vedere un piccolo popup che indica esattamente quanta RAM sta usando quella specifica pagina. È uno strumento educativo eccellente per capire quali siti web "pesano" di più sul vostro computer.

Un’altra idea è creare un nuovo profilo utente in Chrome. A volte, configurazioni corrotte possono causare problemi di memoria. Vai su "Impostazioni", seleziona "Gestisci altre persone" e crea un nuovo profilo. Se il problema scompare, importa i dati dal vecchio profilo e abbandona quello problematico.

Per i più audaci, reinstallare Chrome può essere la mossa finale. Disinstallalo, elimina le cartelle residue in %localappdata%\Google\Chrome (su Windows) e scarica la versione a 64 bit dal sito ufficiale. Questo risolve eventuali file corrotti, ma salva prima preferiti e password sincronizzandoli con il tuo account Google.

Più facilmente, si può tentare il ripristino di Chrome reset delle impostazioni e riporta il browser al suo stato iniziale.

Se dopo aver applicato queste ottimizzazioni le prestazioni rimangono insoddisfacenti, potrebbe essere necessario valutare alternative al motore Chromium. Browser come Firefox utilizzano un motore diverso (Gecko) che gestisce i processi in modo differente e spesso risulta meno avido di memoria quando si aprono moltissime schede statiche.

In alternativa, per rimanere nell'ecosistema Chrome ma con codice più ottimizzato, esiste Thorium Browser, una versione modificata di Chromium compilata per sfruttare set di istruzioni avanzati (AVX) dei processori moderni, offrendo spesso una reattività superiore a parità di hardware.

La lista dei browser migliori è in un altro articolo.

Domande spontanee su Chrome e la RAM

  • Perché Chrome usa così tanta RAM?
    Chrome utilizza un'architettura multi-processo. Ogni scheda, estensione e plugin è un processo separato. Questo serve a impedire che il blocco di una pagina faccia crashare tutto il browser, ma duplica alcune informazioni in memoria aumentando il consumo totale.
  • L'accelerazione hardware consuma RAM?
    Sì, consuma VRAM (memoria video). Se avete una scheda video integrata che condivide la memoria con il sistema, disattivare l'accelerazione hardware in Impostazioni > Sistema potrebbe liberare memoria, anche se aumenterà il carico sulla CPU.
  • Quanta RAM serve per usare Chrome bene nel 2026?
    Per un uso base (mail, news, social), 8GB sono il minimo sindacale. Per un uso produttivo con molte schede e web app, 16GB sono ormai lo standard consigliato.
  • Cancellare la cache libera RAM?
    No, cancellare la cache libera spazio su disco. Anzi, cancellare la cache costringe il browser a riscaricare ed elaborare di nuovo le risorse, il che potrebbe causare un picco momentaneo di utilizzo di CPU e RAM.





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