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Ripristinare Chrome Firefox e Edge quando danno errori

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Il browser è diventato lento o mostra pubblicità strane e l'unico modo per salvarlo è riportarlo ai valori di fabbrica.
resettare browser Quando il browser usato per visitare siti web sembra avere problemi di configurazione, apre pagine sbagliate, è lento, occupa troppa memoria o CPU e si blocca spesso con errori, la soluzione più rapida e facile da adottare è quella di fare un ripristino del browser web alle impostazioni predefinite. Questi problemi possono derivare da molte cause e, soprattutto, l'installazione di un programma dannoso, da un'estensione o componente aggiuntivo mal configurato oppure semplicemente l'esecuzione di un virus nel computer che, pur essendo stato rimosso, ha lasciato i suoi effetti.

I navigatori web accumulano spazzatura digitale ogni giorno. Cookie che tracciano ogni mossa, script rimasti incastrati nella memoria, barre degli strumenti che appaiono magicamente dopo aver scaricato un programma gratuito: tutto questo peso rallenta l'apertura delle pagine. Provare a disinstallare e reinstallare il programma spesso non serve a nulla, perché i file danneggiati restano nascosti nelle cartelle del profilo utente. La soluzione più rapida consiste nell'usare il ripristino profondo, un comando che spazza via le modifiche indesiderate e riporta il software a come era il primo giorno.


LEGGI ANCHE: Cancellare cache e cookies dei browser

Il paracadute: come salvare i dati prima del reset

Anche se oggi quasi tutti usiamo un account per sincronizzare tutto nel cloud, fare un backup manuale è una mossa intelligente. Se per qualche motivo la sincronizzazione fosse bloccata, rischiereste di perdere anni di segnalibri raccolti. Esportare i dati è semplice e veloce: è come fare una fotografia della vostra libreria prima di svuotare la stanza.

  • Per Chrome: andate su Gestione Preferiti e scegliete Esporta preferiti. Salverete un piccolo file HTML che potrete ricaricare in qualsiasi momento.
  • Per Firefox: entrate in Libreria, poi Segnalibri, cliccate su Gestisci segnalibri e selezionate Esporta.
  • Per Edge: l'opzione si trova in Impostazioni, sotto la voce Importa o esporta dati.

Ripulire Google Chrome in pochi clic

Il navigatore di Google offre un comando rapido che funziona come un tasto di reset. Questo strumento spegne tutte le estensioni, cancella i file temporanei e rimuove i permessi dati ai siti, ma non tocca i vostri preferiti, le password salvate o la cronologia. È come svuotare una scrivania disordinata senza buttare via i documenti importanti.

Per farlo, aprite il menu con i tre puntini in alto a destra e andate su Impostazioni. Nella barra laterale a sinistra, scendete fino in fondo e cliccate su Reimposta impostazioni. A questo punto, selezionate la voce Ripristina le impostazioni predefinite originali e confermate premendo il pulsante azzurro. In pochi secondi le pagine torneranno a caricarsi velocemente e il motore di ricerca tornerà quello ufficiale.

Se il problema persiste, Chrome ha anche una funzione di "Pulizia del computer" (sempre in impostazioni) che scansiona il PC alla ricerca di software dannosi che potrebbero aver infettato il browser.

Se invece avete problemi con il navigatore sullo smartphone, potete leggere la nostra guida su come ripristinare Chrome su Android e iPhone.

Rimettere a nuovo Microsoft Edge

Edge usa lo stesso motore di Chrome, quindi la procedura è molto simile, cambiano solo i nomi nei menu. Anche qui, l'azzeramento elimina le pagine iniziali dirottate e svuota la cache che rende i video a scatti, mantenendo però intatti i vostri dati personali.

Aprite Edge, cliccate sui tre puntini in alto a destra e scegliete Impostazioni. Cercate nel menu a sinistra la voce Ripristina impostazioni. Al centro dello schermo troverete l'opzione Ripristina i valori predefiniti delle impostazioni. Basta un clic per riportare l'applicazione allo stato originale e ripulire anni di navigazione accumulata.

Un consiglio extra: se Edge continua a essere lento, andate in Sistema e prestazioni e provate a disattivare l'accelerazione hardware. A volte questa funzione litiga con la scheda video del PC e causa blocchi improvvisi.

La funzione di riparazione di Mozilla Firefox

Firefox approccia la cosa in modo diverso e più radicale. Mozilla ha creato una funzione chiamata "Ripristina Firefox", pensata proprio per chi ha problemi gravi di lentezza. Invece di limitarsi a pulire, Firefox crea un profilo utente nuovo di zecca e ci sposta dentro solo le cose essenziali, lasciando indietro tutta la spazzatura e le configurazioni sbagliate.

Aprite il menu con le tre linee in alto a destra, andate su Aiuto e poi su Altre informazioni per la risoluzione dei problemi. In alto a destra vedrete un pulsante con scritto Ripristina Firefox. Il programma si chiuderà e ripartirà pulito. Noterete che sul desktop è apparsa una cartella chiamata "Dati vecchi di Firefox": tenetela per un paio di giorni per sicurezza, poi potete buttarla tranquillamente.

E per chi usa Safari, Opera o Vivaldi?

Anche i browser meno diffusi hanno una via d'uscita per quando le cose vanno male, anche se i percorsi cambiano.

  • Safari: su Mac non esiste un tasto "reset" unico. La soluzione migliore è andare su Cronologia e scegliere Cancella cronologia. Se il browser è proprio bloccato, bisogna eliminare manualmente la cartella della cache in ~/Libreria/Caches/com.apple.Safari.
  • Opera: aprite il menu in alto a sinistra, andate in Impostazioni, poi Avanzate e infine Ripristina impostazioni. Opera ha anche un piccolo antivirus integrato che può aiutare a capire se c'è qualcosa che non va.
  • Vivaldi: andate in Strumenti, poi Impostazioni e scegliete Ripristina impostazioni predefinite. La cosa bella di Vivaldi è che permette un ripristino selettivo, così non dovete azzerare tutto se volete tenere qualche personalizzazione particolare.

Intervento d'emergenza se il browser non si apre

C'è un caso peggiore: quando il danno è così grave che, cliccando sull'icona, il programma crasha all'istante o non succede nulla. In questo scenario non potete raggiungere i menu delle impostazioni perché il software non parte nemmeno. Quando i pulsanti ufficiali non servono più, la rotta di Navigaweb prevede un intervento manuale direttamente nelle cartelle di Windows.

Premete sulla tastiera Win + R per aprire la finestra Esegui. Scrivete %localappdata% e premete Invio. Si aprirà una cartella con i dati di tutti i programmi installati.

  • Se il problema è Chrome, entrate nella cartella Google, poi Chrome e rinominate la cartella User Data in User Data_VECCHIA.
  • Se il problema è Firefox, entrate in Mozilla, poi Firefox e rinominate la cartella Profiles in Profiles_VECCHIA.

Al prossimo avvio, il programma non troverà la sua cartella originale e ne creerà una nuova, immacolata, bypassando qualsiasi blocco o errore che ne impediva l'apertura.

Dubbi comuni e piccoli accorgimenti

Prima di resettare tutto, è normale avere paura di perdere i propri dati. Ecco come stanno le cose per evitare stress inutili.

  • Se usate l'account Google, Microsoft o Mozilla per sincronizzare i dati, il ripristino non è pericoloso. Appena farete di nuovo l'accesso con email e password, il server scaricherà automaticamente tutti i vostri segnalibri e le password.
  • Le estensioni non vengono cancellate, ma solo spente. Dopo il ripristino dovrete andare nel menu delle estensioni e riaccendere a mano solo quelle che vi servono davvero, lasciando spente quelle che non ricordate di aver installato.
  • Se dopo l'azzeramento continuate a vedere pubblicità strane, significa che il problema è un programma installato nel PC e non nel browser. In questo caso, l'unica soluzione è lanciare una scansione con AdwCleaner, un tool gratuito che è un vero cecchino contro i dirottatori di ricerca.

diario di bordo di Navigaweb

Ho perso il conto di quante volte ho riparato computer a parenti o amici semplicemente premendo un tasto di ripristino. Anni fa, davanti a un browser che faticava a caricare, perdevo ore a lanciare antivirus pesanti o a disinstallare programmi uno per uno. Oggi, la prima cosa che faccio è il reset del navigatore. È un'operazione che richiede venti secondi e risolve nove problemi su dieci. Non abbiate paura di farlo: il peggio che può succedere è dover rifare il login nei vostri siti, ma riavrete indietro un programma che vola come il primo giorno.






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