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Significato di sigle e scritte sui nuovi televisori

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Abbiamo visto un sacco di sigle vicino ai cartelli delle TV? Scopriamo il loro significato in questa guida completa all'acquisto del nuovo televisore
Sigle tecnologia TV Quando andiamo in un centro commerciale o in una grande catena d'elettronica ci balza subito all'occhio la grande varietà di sigle presenti sui cartelli pubblicitari, sulle etichette e sulla confezione di una qualsiasi TV in vendita.
Se alcune sigle sono entrate nell'utilizzo quotidiano (e quindi per sommi capi sappiamo già cosa significano) altre invece sono comparse "dal nulla", o meglio da pochi anni, quindi potrebbero mettere in difficoltà l'utente meno esperto nei progressi tecnologici.
In questa guida cercheremo di raccogliere il significato di tutte le sigle e le scritte presenti sui nuovi televisori in vendita, così da poter acquistare una nuova TV consapevoli delle sue caratteristiche, senza dover acquistare a caso e soprattutto con la certezza che qualsiasi cosa vorremmo fare con il nuovo dispositivo potremmo farla senza dover ricorrere a TV Box o dongle come Chromecast o Amazon Fire TV Stick.

LEGGI ANCHE: Migliori Smart TV da comprare

Le sigle presenti sui nuovi televisori

- HDTV: questa sigla (che significa High Definition TeleVision) indica che la TV scelta è compatibile con il segnale in alta definizione.
Questa sigla è abbastanza generica perché non specifica la reale risoluzione di cui la TV è dotata, quindi consigliamo sempre di controllare il valore relativo alla risoluzione per verificare che essa sia a 720p o 1080p.

- FullHD: questa sigla identifica una precisa risoluzione dell'alta definizione, ossia 1920x1080 pixel (anche abbreviata in 1080p).
Dovremmo sempre scegliere TV con almeno questa risoluzione (ormai uno standard di fatto), evitando se possibile le TV con risoluzioni inferiori (tranne i casi in cui la diagonale della TV scelta sia molto piccolo, sotto i 25 pollici).

- 4K: con questa sigla iniziamo ad entrare nel futuro!
4K identifica le TV in grado di gestione il segnale in altissima definizione, con risoluzione 3840 x 2160 pixel, ossia il doppio del FullHD.
Se vediamo questa sigla sulla TV possiamo goderci i contenuti trasmessi con questa qualità (attualmente YouTube, Netflix trasmettono molti video in 4K, così come qualche evento su Sky e Mediaset).
Dobbiamo prestare attenzione ai canali che guardiamo: i canali a risoluzione standard potrebbero vedersi molto male (sgranati o tirati) su una TV 4K, assicurati di vedere sempre e comunque canali con risoluzione almeno pari al FullHD (tutti i canali oltre il 500 sul digitale terrestre per esempio).

- UHD: questa sigla è di fatto sinonimo di 4K ed è utilizzata in ambito commerciale per identificare la stessa risoluzione (3840 x 2160 pixel).
La sigla significa Ultra High Defition (Ultra Alta Definizione), quindi se troviamo questa sigla o 4K non cambia di fatto nulla in termini di qualità.

- HDR: questa è una tecnologia pensata per aumentare la qualità dei colori e del contrasto, generando così immagini molto più belle da vedere (a parità di risoluzione).
Di solito è sempre unita al 4K UHD, perché permette di sfruttare al massimo questa grande risoluzione generando immagini dai colori davvero vivi.
Per poterne beneficiare servono contenuti HDR e al momento solo Netflix e Mediaset Infinity offrono in catalogo contenuti con 4K HDR, escludendo i nuovi Blu-ray UltraHD (ma in questo caso serve anche un lettore Blu-Ray compatibile).

- HEVC: questa sigla, che significa High Efficiency Video Coding, identifica un nuovo codec video che verrà presto utilizzato per la trasmissione dei segnali televisivi, anche se è già ampiamente utilizzato per i video online.
HEVC è sinonimo di H.265, anche se quindi se vedi quest'ultima sigla al posto di HEVC non ci preoccupiamo, sono la stessa cosa.
Permette di ottenere un buon livello di compressione del segnale senza perdere eccessivamente in qualità, mostrandosi compatibile anche con le risoluzioni 4K.
Da decreto legge è obbligatorio il supporto a questo codec dal 2017, visto che verrà utilizzato per il nuovo digitale terrestre.

- DVB-T2: con questa sigla identifichiamo il nuovo digitale terrestre, che vedrà introdotto in Italia a partire dal 2022.
Tutte le TV vendute dal 2017 in poi devono possedere il supporto al nuovo segnale per il digitale terrestre, così da essere pronte per il futuro cambio del digitale terrestre.
Se vi state chiedendo come faranno i vecchi TV senza questo supporto, la risposta è abbastanza scontata: servirà un nuovo decoder per rendere compatibili tutti i TV che non supportano DVB-T2.
Il nuovo digitale terrestre utilizzerà il codec HEVC per la trasmissione del segnale, quindi le due caratteristiche vanno a braccetto (assicurati che ci siano entrambe, altrimenti ti stanno vendendo una vecchia TV DVB-T2 di qualche anno fa non compatibile con i canali trasmessi in futuro).

- Smart TV: questa probabilmente è la sigla più famosa, quella che tutti cercano al momento dell'acquisto.
Con questa sigla identifichiamo tutte le TV in grado di connettersi ad Internet e di usufruire di app multimediali, ottime per accedere ai contenuti presenti sulla rete (video, audio, musica etc.).
Avere un buon parco app significa non dover utilizzare dongle o TV Box per ottenere le funzionalità aggiuntive tanto richieste dal pubblico, quindi meglio informarsi in anticipo sul sistema operativo adottato dalla TV e le app compatibili con essa (devono essere sempre presenti YouTube e Netflix, le altre dipende dal supporto offerto dalla casa produttrice).
Attualmente i parchi app più corposi possono essere trovati sui Samsung, sugli LG e sui modelli dotati di sistema operativo Android.

- Android TV: con questa sigla identifichi le TV che adottano una versione speciale di Android adattata per l'utilizzo su grande schermo.
Potrai così installare numerose app come se fossi su smartphone, con una capacità d'espansione davvero notevole.
Assicuriamoci solo che la TV sia abbastanza potente: Android è un sistema che consuma molte risorse, e vedere rallentare la normale TV di casa non è un'esperienza entusiasmante.

- Chromecast Built-in: questa sigla è poco comune, ma inizia ad essere utilizzata di frequente sulle TV di fascia alta.
Con questa sigla identifichi una TV dotata di supporto integrato a Google Cast, quindi è in grado di ricevere automaticamente i flussi Cast come se avessimo un Chromecast incorporato.
Davvero molto comodo, anche grazie all'enorme diffusione del protocollo Google Cast: basta premere sul simbolo presente sopra all'app da smartphone o tablet per trasmettere audio e video sul TV, lasciando il device portatile come una sorta di telecomando.

- VESA: gli amanti delle TV appese come quadri sapranno benissimo di cosa stiamo parlando!
VESA, che sta per Video Electronics Standards Association, è lo standard di riferimento per gli attacchi posteriori della TV, così da poterla fissare ai supporti a parete: avremo la TV appesa come se fosse un quadro.
Sono disponibili varie dimensioni, assicuriamoci di scegliere una TV compatibile con il supporto VESA scelto.

- DLNA: questa sigla significa Digital Living Network Alliance e identifica la tecnologia di condivisione dei contenuti multimediali tramite rete locale, così da poter vedere i file custoditi su PC (o su qualsiasi altro dispositivo compatibile) su TV senza doverli convertire o inviare ad un player.
Sempre presente su ogni TV, assicuriamoci che sia certificata, così da avere la massima compatibilità con i server multimediali come Plex o Kodi.

- ARC: sigla che possiamo trovare solo sui TV di fascia alta, che sta per Audio Return Channel, identifica una speciale tecnologia che permette all'audio di ritornare indietro alla sorgente utilizzando lo stesso cavo HDMI.
Con un singolo cavo HDMI possiamo quindi sia inviare i suoni sia riceverli, l'ideale se dobbiamo collegare la TV ad un impianto home theatre di ultima generazione.

- CI+: questa sigla identifica la Common Interface (Interfaccia comune) utilizzata per collegare le schede per decriptare i segnali a pagamento (Pay-TV).
Utilizzata attualmente solo da Mediaset Premium, se devi vedere i canali a pagamento di questa emittente assicurati di possedere un lettore CI e lo slot dietro la TV, così da vedere senza problemi tutti i canali.

- OLED: OLED significa Organic Light-Emitting Diode ed un'evoluzione del LED: Il televisore LED usa uno schermo a cristalli liquidi con la retroilluminazione che crea l’immagine, gli schermi OLED emettono loro stessi luce quando attraversati dalla corrente elettrica.
Anche se ci sarebbe da scrivere un articolo solo su questo, basti sapere che le TV OLED sono migliori, anche se costano di più.

LEGGI ANCHE: Differenze tra TV LCD, LED e Plasma per capire quale televisore comprare

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