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Usare un unico cavo HDMI ARC per video e audio sulla TV

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Sfrutta la porta HDMI ARC per controllare il volume con un solo telecomando e ottenere l'audio surround. Collegamenti, eARC e risoluzione problemi
Significato HDMI ARC

Per anni la gestione dell'audio domestico è stata un incubo di cavi aggrovigliati dietro al mobile del salotto. Chi voleva migliorare il suono piatto del televisore collegava decoder e console alla TV con l'HDMI, poi faceva partire un cavo ottico (TOSLINK) verso l'amplificatore. Il risultato? Un tavolo pieno di telecomandi: uno per cambiare canale, uno per il volume e uno per accendere il sistema. Una procedura scomoda che spesso scoraggiava l'uso dell'impianto audio per la semplice visione del telegiornale.

La tecnologia ha superato questo ostacolo da tempo, eppure molti continuano a ignorare una sigla fondamentale stampata vicino agli ingressi posteriori del televisore: ARC. Utilizzare correttamente questa connessione non serve solo a eliminare cavi superflui, ma è l'unico modo per sbloccare l'alta definizione sonora che i vecchi collegamenti ottici non possono fisicamente supportare.

LEGGI ANCHE: Differenze tra tipi di Cavi del computer, porte, prese e connettori

1) Che cos'è HDMI ARC

HDMI ARC

L'acronimo significa Audio Return Channel. In termini tecnici, questa funzione trasforma il cavo HDMI in una strada a doppio senso. Normalmente, il cavo porta immagini e suoni dalla sorgente allo schermo. Con ARC, il televisore può rispedire indietro il flusso audio verso una soundbar o un ricevitore AV utilizzando lo stesso identico cavo.

Il vantaggio estetico è evidente: sparisce il cavo ottico. Ma il vero salto di qualità è tecnico. Il vecchio collegamento ottico ha limiti di banda fermi agli standard di vent'anni fa; non riesce a gestire i moderni formati audio ad alta risoluzione. L'HDMI ARC, e ancor di più la sua evoluzione eARC, rimuovono questi colli di bottiglia permettendo al suono di viaggiare senza compressione eccessiva.

Le differenze tra ARC e eARC

HDMI eARC

È fondamentale distinguere tra la versione standard e quella "Enhanced" (eARC), introdotta con le specifiche HDMI 2.1, per capire cosa stiamo ascoltando.

  • ARC Standard: Supporta l'audio stereo e il surround compresso 5.1 (come il Dolby Digital Plus usato dallo streaming). Ha una banda limitata a circa 1 Mbit/s. Spesso richiede una regolazione manuale per sincronizzare il parlato con il video.
  • eARC (Enhanced): Porta la larghezza di banda a 37 Mbit/s. Supporta audio non compresso fino a 7.1 canali, formati "object-based" come Dolby Atmos e DTS:X in piena qualità. Include un meccanismo obbligatorio per la correzione automatica del ritardo audio (Lip-Sync).

Se la TV e la soundbar sono state acquistate negli ultimi tre o quattro anni, è molto probabile che supportino eARC. Verificare e attivare questa funzione è essenziale per non limitare le prestazioni di un impianto costoso.

Per approfondire possiamo leggere la nostra guida sulle migliori tecnologie per l'audio: Toslink, HDMI ARC o eARC.

3) Come realizzare un collegamento HDMI ARC

Gestione ARC

Non basta inserire i connettori nelle prime porte libere. Le televisioni moderne hanno solitamente quattro ingressi HDMI, ma quasi sempre solo uno è abilitato per il ritorno audio.

  1. Identificare la porta: Sul retro del pannello, cercare l'etichetta HDMI (ARC) o HDMI (eARC). Spesso è la porta numero 2 o 3. Se si collega l'impianto audio a una porta HDMI generica, non uscirà alcun suono.
  2. Il cavo adatto: Per l'ARC base basta un cavo "High Speed". Per eARC e contenuti 4K HDR, serve un cavo HDMI Ultra High Speed con supporto Ethernet. Per evitare fregature, suggeriamo di scaricare l'app ufficiale HDMI Cable Certification per scansionare il QR code sulla confezione del cavo e verificare che sia autentico.
  3. Il collegamento fisico: Il cavo deve andare dalla porta HDMI ARC della TV alla porta HDMI OUT (ARC/eARC) della soundbar. Può sembrare illogico collegare un'uscita (OUT) della soundbar al televisore per inviarle l'audio, ma il protocollo funziona esattamente così.

Attivare il controllo unico (HDMI-CEC)

La vera comodità sta nel dimenticare il telecomando della soundbar. Questo è possibile grazie al protocollo CEC (Consumer Electronics Control), che permette ai dispositivi collegati via HDMI di "parlarsi". Alzando il volume col telecomando della TV, si alzerà quello della soundbar; spegnendo la TV, si spegnerà tutto l'impianto.

I produttori, purtroppo, nascondono questo standard universale sotto nomi di marketing proprietari. Per attivarlo, bisogna entrare nelle impostazioni generali o "ingressi esterni" della TV e cercare una di queste voci:

  • Samsung: Anynet+
  • LG: SimpLink
  • Sony: BRAVIA Sync
  • Panasonic: VIERA Link / HDAVI Control
  • Philips: EasyLink

Una volta attivato il CEC e collegato il cavo nella porta corretta, l'audio dovrebbe passare automaticamente al sistema esterno. Se non accade, selezionare manualmente "Sistema Audio" o "HDMI ARC" dal menu di uscita audio rapido del televisore.

Risoluzione problemi: quando l'audio non si sente

Capita di frequente che, nonostante i collegamenti siano giusti, il sistema resti muto o l'audio arrivi a scatti. Seguire la rotta di Navigaweb in questi frangenti significa analizzare il percorso del segnale digitale per scovare l'intoppo nelle impostazioni software.

Il problema più comune riguarda il formato di uscita audio digitale. Le TV sono spesso impostate su "Auto" o "PCM". Se si cerca di inviare un segnale Dolby Atmos complesso via ARC standard (non eARC) o tramite cavo ottico, il sistema potrebbe bloccarsi.

Bisogna navigare nel menu Suono > Impostazioni Avanzate della TV e testare queste opzioni:

  • Pass-through (o Bitstream): Questa è l'opzione migliore. La TV non tocca l'audio e lo invia "grezzo" alla soundbar, lasciando che sia lei a decodificarlo. È essenziale per il surround reale.
  • PCM: La TV converte tutto in stereo o in un segnale semplificato. Usare questa opzione solo se col Pass-through non si sente nulla; è più compatibile ma riduce la qualità spaziale del suono.

Un'altra criticità riguarda le app interne come Netflix o Disney+. A volte il sistema ARC funziona con il decoder Sky o la console, ma non con le app della Smart TV. In questi casi, spesso è necessario un "power cycle": staccare la spina della TV e della soundbar dalla corrente per un minuto. Questo forza un nuovo handshake (la stretta di mano digitale) tra i chip HDMI dei due dispositivi.

Il dilemma dei videogiocatori: collegare alla TV o alla Soundbar?

Per chi possiede console di nuova generazione come PS5 o Xbox Series X, la configurazione si complica. Molte soundbar, anche costose, hanno ingressi HDMI che non supportano il video 4K a 120Hz o il VRR (Variable Refresh Rate).

Se si collega la console alla soundbar e poi alla TV, si rischia di perdere la fluidità video del gioco. In questo scenario specifico, la soluzione migliore è collegare la console direttamente alla TV (su una porta HDMI 2.1 non-ARC) e lasciare che sia la TV a inviare l'audio alla soundbar tramite la porta eARC. Questo garantisce la massima qualità video possibile senza sacrificare l'audio.

Migliori cavi HDMI per ARC e eARC

Come facilmente intuibile la differenza la fa il cavo HDMI che utilizziamo e il supporto alla giusta versione del protocollo sulla nostra TV e sul tipo di impianto che stiamo per utilizzare (home theater o soundbar). Per andare sul sicuro dobbiamo scegliere dei cavetti HDMI di qualità e, nel caso di HDMI eARC, dobbiamo scegliere dei cavetti HDMI 2.1 certificati.

I migliori cavetti HDMI che possiamo utilizzare per l'HDMI ARC e eARC sono:

Ricordiamoci che i cavi HDMI 2.1 devono essere collegati a porte HDMI 2.1, altrimenti funzioneranno in maniera limitata (potranno riprodurre i contenuti con lo standard ARC ma non potranno sfruttare lo standard evoluto eARC).

Tutti i cavi dispongono di varie lunghezze (a prezzo variabile), sta a noi scegliere quello più adatto alle nostre esigenze e in grado di collegare bene tutti i dispositivi.

Per approfondire possiamo leggere la nostra guida su come scegliere il cavo HDMI giusto.

Con HDMI ARC e eARC ridurremo al minimo l'ingombro dei cavi senza perdere la qualità del suono originale, cosa molto importante se siamo degli audiofili e vogliamo goderci i nostri film con l'audio multicanale (in particolare se abbiamo una grande raccolta di dischi Blu-ray).

Grazie a questa tecnologia infatti il cavo ottico Toslink può andare definitivamente in pensione, visto che con un solo cavo HDMI è possibile ottenere anche l'audio di ritorno ad una qualità davvero elevata, scegliendo il cavo HDMI giusto per la Smart TV e l'impianto in nostro possesso.






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