Usare il cellulare alla guida con supporti Auto per musica, GPS e ricarica
Entrare in macchina, lanciare il telefono sul sedile del passeggero e sperare che non scivoli via alla prima curva è una scena fin troppo comune. Oltre al rischio fisico per il dispositivo, c'è il problema della gestione multimediale: cavi che si attorcigliano intorno alla leva del cambio, l'audio che gracchia e la batteria che, usando il GPS, scende più velocemente di quanto l'uscita USB dell'auto riesca a caricare. Integrare lo smartphone nel sistema di infotainment, anche su vetture non recentissime, richiede una strategia precisa per non ritrovarsi con un cruscotto pieno di plastica inutile e ventose che si staccano col sole.
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Il sistema di fissaggio: l'era dei magneti
Il primo passo per un setup pulito è decidere dove posizionare lo schermo. I supporti a ventosa da parabrezza, sebbene ancora venduti, riducono la visibilità e tendono a cedere con gli sbalzi termici, lasciando spesso aloni circolari sul vetro difficili da rimuovere. La soluzione più solida oggi risiede nei sistemi magnetici.
Il Supporto Magnetico classico (7€) permette di attaccare il telefono a un magnete che, a sua volta, va incastrato sul bocchettone dell'aria. Il sistema è economico, molto resistente e completamente nascosto alla vista quando il telefono non c'è.
Per chi possiede un iPhone (dal 12 in poi) o un Android recente compatibile con lo standard Qi2, il sistema magnetico circolare (tipo MagSafe) è superiore a qualsiasi meccanismo a molla. Permette di agganciare e sganciare il telefono con una sola mano senza dover allargare morsetti e garantisce l'allineamento perfetto per la ricarica wireless.
Esistono tre opzioni di montaggio principali:
- Bocchette dell'aria: Comode, ma attenzione alle alette fragili. Meglio scegliere modelli con un "gancio" posteriore che si ancora alla griglia, evitando che il peso del telefono la rompa.
- Adesivo 3M VHB sul cruscotto: La soluzione definitiva per chi vuole stabilità . L'adesivo VHB resiste al calore estivo ma si rimuove senza lasciare residui se scaldato col phon.
- Slot CD: Per le auto che ancora lo possiedono, i supporti che si inseriscono nel lettore CD offrono una stabilità granitica, molto superiore alle ventose.
Un esempio valido di ingegnerizzazione è offerto dai prodotti di Belkin o Spigen, che tendono a vibrare meno della media rispetto alle controparti economiche.
Possiamo anche utilizzare un supporto universale per ogni cellulare, facile da montare, regolabile e molto resistente, adatto a qualsiasi smartphone moderno (inclusi gli ultimi modelli di iPhone e di Samsung).
Volendo invece risparmiare e creare il minimo ingombro, si può sempre comprare il semplice tappetino antiscivolo in silicone (7€) che si attacca e tiene fermo ogni cosa gli si poggia sopra, compreso il telefono.
Supporto per il tablet sul sedile di dietro
Se si viaggia con altre persone a bordo e sui sedili posteriori, possiamo attaccare l'iPad o qualsiasi altro tablet da 7 o 10 pollici al sedile di dietro per far vedere film ai passeggeri.
Uno di questi supporti è quello di Targus (33€) che secondo le recensioni è facilissimo da montare e funziona perfettamente.
Con questo supporto diventerà davvero piacevole viaggiare sui sedili posteriori, in particolare se abbiamo bambini piccoli che si annoiano facilmente.
Alimentazione: Watt e Power Delivery
L'errore più frequente è collegare lo smartphone alla porta USB integrata dell'auto per caricarlo. Nella maggior parte dei veicoli (soprattutto pre-2022), quelle porte erogano appena 0.5A o 1A. Sono porte dati, non di potenza: riescono a malapena a mantenere la carica se lo schermo è spento, ma sono del tutto inadeguate se si usa Google Maps e Spotify contemporaneamente. Il risultato è un telefono che si surriscalda e si scarica comunque.
Per avere vera energia serve sfruttare la presa accendisigari (12V) con un caricatore che supporti lo standard Power Delivery (PD) per USB-C. Un adattatore da incasso, che sparisce quasi completamente nella presa, permette di erogare dai 30W ai 100W.
Questo è fondamentale non solo per la velocità , ma per la salute della batteria: un caricatore di qualità (come quelli Anker o Aukey) gestisce meglio il calore e la tensione, evitando picchi dannosi all'avviamento del motore.
I supporti con ricarica wireless integrata sono sempre più popolari, soprattutto per chi usa il navigatore, che consuma molta batteria. Un esempio è il caricatore da auto di Anker, che combina supporto e ricarica rapida Qi, compatibile con la maggior parte degli smartphone moderni. Per veicoli più grandi, come SUV, i supporti regolabili con bracci estensibili si adattano a schermi di diverse dimensioni. Un suggerimento utile: inclinare leggermente il supporto verso il guidatore per ridurre i riflessi dello schermo in piena luce.
Cavi USB da ricarica
Se la nostra automobile possiede già una o più porte USB, consigliamo di dotarci di tutti i cavi USB necessari alla ricarica di qualsiasi smartphone.
Per rispondere alle esigenze di tutti consigliamo di prendere i seguenti cavi USB:
Portare musica nelle casse: qualità vs comoditÃ
Ascoltare la propria musica o le indicazioni del navigatore con la qualità dell'impianto stereo dell'auto cambia radicalmente l'esperienza di guida, facendoci sentire un po' come in Baby Driver, dove la colonna sonora è perfettamente sincronizzata con l'azione. Le strade per ottenere questo risultato variano in base all'età del veicolo.
- Se l'auto ha un ingresso AUX (il jack delle cuffie) ma non il Bluetooth per la musica, la soluzione qualitativamente migliore è un ricevitore Bluetooth esterno alimentato via USB. A differenza dei dongle a batteria, questi si accendono automaticamente girando la chiave. Il Tunai Firefly rimane un riferimento nel settore: supporta codec audio AAC e MP3 ad alto bitrate e integra un filtro per il "loop di massa" che elimina quel fastidioso ronzio di sottofondo tipico delle auto quando si accelera.
- Più semplicemente possiamo utilizzare la porta AUX, utilizzando un cavo audio maschio maschio (6€) da attaccare all'uscita cuffie dello smartphone e alla porta dell'autoradio o della macchina (se l'autoradio è integrato).
- Per le auto più datate, prive anche di porta AUX, l'unica via è il trasmettitore FM Bluetooth. Questo dispositivo crea una piccola stazione radio locale su cui sintonizzare l'autoradio. Bisogna essere onesti: la qualità audio non sarà mai paragonabile a un collegamento diretto e, nei lunghi viaggi, le frequenze libere tendono a sovrapporsi con emittenti locali (e non funzionano in città affollate come Roma). Tuttavia, modelli evoluti come il Lencent T25 riescono a gestire discretamente la soppressione del rumore statico.
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Software: Android Auto e CarPlay Wireless
Chi possiede un'auto moderna con display integrato conosce bene la comodità di Android Auto o Apple CarPlay. Il problema, spesso, è l'obbligo di collegare il cavo ogni volta che si sale a bordo. Esistono dongle specifici che si collegano alla porta USB dell'auto e fanno da ponte wireless. Dispositivi come AAWireless (per Android) o gli adattatori di Carlinkit simulano la connessione cablata permettendo al telefono di restare in tasca. Funzionano bene, ma introducono un leggero ritardo nell'audio che si nota solo cambiando brano o durante le chiamate.
Con questi supporti diventano perfette le funzionalità più utili di Google Maps.
App per chi non ha il display
Se l'auto non ha uno schermo, lo smartphone deve diventare il centro di controllo. Google ha dismesso l'app "Android Auto per schermi telefono", integrando tutto nella "Modalità di guida dell'Assistente Google", che però risulta spesso limitata e macchinosa da attivare.
Per recuperare un'interfaccia a pulsanti grandi, sicura da usare al semaforo, conviene installare un'app Car Launcher che permetta di disegnare sul display un cruscotto digitale personalizzato, con controlli musicali giganti, tachimetro GPS e collegamenti rapidi alle app essenziali, evitando di dover cercare icone minuscole nel drawer di Android.
Vivavoce dedicato
Rispondere alle chiamate senza staccare le mani dal volante è cruciale per la sicurezza. Il Codice della Strada italiano vieta l’uso dello smartphone in mano, con multe oltre i 160 euro e decurtazioni di punti dalla patente. Un sistema vivavoce è quindi indispensabile. Le auto moderne spesso integrano il Bluetooth nell’impianto di infotainment, con una configurazione semplice:
- Attivare il Bluetooth su smartphone e autoradio.
- Cercare il dispositivo dell’auto dal telefono e abbinarlo (potrebbe richiedere un codice PIN).
- Configurare il vivavoce tramite il computer di bordo.
Per chi guida un’auto senza Bluetooth, un kit vivavoce Bluetooth come il VeoPulse B-PRO 2B si aggancia all’aletta parasole e si attiva automaticamente all’ingresso in macchina. Supporta comandi vocali tramite Google Assistant o Siri, utili per chiamate rapide. La batteria dura 10-22 ore, ma è bene scegliere modelli ricaricabili via USB.
La qualità del microfono è fondamentale quindi ci sono anche i dispositivi con cancellazione del rumore, come quelli di Avantree Roadtrip, garantiscono chiarezza anche in auto rumorose. Un suggerimento: posizionare il kit vicino al conducente, ma lontano dal finestrino, per ridurre i disturbi del vento.
Se si vuol spendere meno, si può scegliere un dispositivo Vivavoce Bluetooth(18€) economico da posizionare sul parasole della macchina, che si collega automaticamente allo smartphone e si attiva da solo nel momento in cui si entra in macchina.
In un'altra videoguida, abbiamo visto come avviare automaticamente le chiamate in vivavoce in auto
Automazione: il trucco esperto
La vera integrazione avviene quando il telefono "capisce" di essere in auto senza che l'utente debba toccare nulla. Qui interviene la rotta di Navigaweb per un setup avanzato: utilizzare un piccolo Tag NFC adesivo (costano pochi centesimi) incollato sul supporto del telefono.
Configurando le "Automazioni" su iPhone o usando Macrodroid su Android, si può dire al telefono di eseguire una serie di azioni non appena il retro del dispositivo tocca il supporto (leggendo il tag NFC): attivare il Bluetooth, disattivare il Wi-Fi (per evitare che il telefono cerchi reti pubbliche ai semafori interrompendo lo streaming), alzare la luminosità al massimo e avviare Spotify. È un sistema infallibile che costa meno di un caffè.
Dettagli da considerare
Prima di acquistare accessori o modificare l'assetto dell'abitacolo, ecco alcune considerazioni ricorrenti basate sull'esperienza diretta e sulle domande più frequenti:
- Attenzione al Codice della Strada: Anche se il telefono è sul supporto, interagire con lo schermo per lunghi periodi o guardare video alla guida è vietato. I comandi vocali ("Hey Google", "Siri") devono essere la priorità assoluta.
- Cavi di qualità : Un caricatore potente è inutile se usato con un cavo economico comprato in autogrill. Usare cavi certificati per i 3A o 5A è necessario per la ricarica rapida vera e per evitare surriscaldamenti.
- Posizionamento e Clima: D'estate, posizionare il supporto davanti a una bocchetta dell'aria condizionata aiuta a raffreddare il retro dello smartphone, che altrimenti andrebbe in protezione termica sotto il sole, bloccando la ricarica e rallentando il GPS.
- Download Offline: Le app di streaming e le mappe consumano giga e batteria. Scaricare le mappe offline su Google Maps e le playlist in locale riduce il lavoro del processore e garantisce la musica anche nelle zone senza campo.
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