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Aggiungere il bluetooth in macchina (e sull'autoradio)

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Come aggiungere il bluetooth in macchina senza spendere troppo, per telefonare in vivavoce o ascoltare musica dal cellulare

Guidare una vettura che ha superato la decina d'anni non significa dover accettare il silenzio o limitarsi ai CD masterizzati. Il paradosso di molte auto immatricolate tra il 2005 e il 2015 è che spesso montano impianti audio di alta qualità, integrati nella plancia in modo tale che sostituirli con un "tablet" aftermarket economico rovinerebbe sia l'estetica che l'acustica. La soluzione non è smontare il cruscotto, ma integrare un modulo Bluetooth esterno. Tuttavia, c'è una differenza abissale tra un ricevitore da 5 euro che gracchia e un sistema che garantisce audio in alta fedeltà. Vediamo come scegliere il dispositivo giusto in base alle porte disponibili sulla propria auto, analizzando pro, contro e dettagli tecnici spesso ignorati.

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Se l'auto ha l'ingresso AUX (La via dell'Alta Fedeltà)

Avere un ingresso jack da 3.5mm (AUX IN) è lo scenario migliore. Essendo un ingresso analogico diretto, permette di bypassare le interferenze radio. Tuttavia, collegare il telefono col cavo è diventato difficile visto che molti smartphone moderni non hanno più il jack per le cuffie, e comunque è scomodo. L'obiettivo è trasformare quell'ingresso in un ricevitore wireless.

Bisogna evitare i ricevitori a batteria che penzolano dalla presa: costringono a ricordarsi di caricarli e spesso si spengono a metà viaggio. La scelta professionale ricade sui ricevitori Bluetooth alimentati via USB. Questi dispositivi hanno un connettore USB (per l'alimentazione) a un capo e un jack 3.5mm (per l'audio) all'altro. Si accendono e si collegano al telefono non appena si gira la chiave nel quadro.

Per la qualità audio, è imperativo cercare dispositivi con Bluetooth 5.1 o superiore (come 5.3 o 5.4). Le versioni precedenti soffrono di ritardi (latenza) che diventano fastidiosi se si guardano video in sosta o si usano le indicazioni del navigatore. Prodotti validi si trovano nei cataloghi di Ugreen o Anker, che offrono chip stabili e riconnessione immediata.

Eliminare il ronzio di sottofondo (Loop di Massa)

C'è un problema tecnico molto comune che pochi spiegano: quando si alimenta il ricevitore Bluetooth dalla presa accendisigari dell'auto e lo si collega contemporaneamente all'AUX, si crea spesso un circuito elettrico chiuso che genera un fischio fastidioso, udibile specialmente nelle pause tra una canzone e l'altra o quando si accelera. Qui entra in gioco la rotta di Navigaweb per pulire l'audio definitivamente: non serve cambiare adattatore, basta inserire un Isolatore di Loop di Massa (Ground Loop Isolator).

Si tratta di un piccolo filtro cilindrico passivo che si interpone tra il ricevitore Bluetooth e la presa AUX dell'auto. Costa pochi euro, non richiede corrente e taglia le frequenze di disturbo elettrico senza alterare la qualità della musica. È l'unico modo per avere un suono cristallino su impianti datati con problemi di messa a terra.

Trasmettitori FM (L'alternativa universale)

Se l'autoradio non ha ingressi fisici e non legge nemmeno le cassette, l'unica strada è l'etere. I trasmettitori FM si inseriscono nella presa accendisigari, ricevono l'audio dal telefono via Bluetooth e lo ritrasmettono su una frequenza radio FM che dovrete sintonizzare sull'autoradio.

Sia chiaro: la qualità audio non sarà mai pari a quella dell'AUX. La banda FM taglia le frequenze alte e basse, e il rischio di interferenze è costante. In zone densamente popolate come Roma o Milano, trovare una frequenza libera (dove si sente solo fruscio bianco) è un'impresa. Tuttavia, la tecnologia ha fatto passi avanti.

I modelli moderni (come quelli prodotti da Lencent) offrono due vantaggi fondamentali rispetto al passato:

  • Ricarica Veloce: Integrano porte USB-C con Power Delivery (PD) da 20W o 30W, capaci di caricare un iPhone o un Android rapidamente mentre si ascolta musica, cosa che i vecchi modelli USB-A non facevano.
  • Soppressione del rumore: Utilizzano chip dedicati per isolare la voce durante le chiamate, anche se il microfono rimane lontano dalla bocca (essendo l'accendisigari spesso in basso).

Il modello Nulaxy KM30 cerca di mitigare questi problemi offrendo uno schermo ampio per gestire le cartelle e una tecnologia di riduzione dei rumori ambientali per il microfono integrato, rendendo le chiamate più chiare rispetto alla media dei prodotti economici.

Un trucco per migliorare la resa è rimuovere l'antenna esterna dell'auto, se possibile. Questo riduce la capacità della radio di captare le stazioni commerciali "vere", permettendo al segnale del trasmettitore interno di arrivare più pulito.

Integrazione invisibile con i comandi al volante

Per chi cerca una pulizia estetica assoluta e non vuole cavi a vista, esistono delle interfacce che si collegano direttamente dietro l'autoradio originale. Molte vetture prodotte tra il 2000 e il 2015 permettono di sfruttare l'ingresso destinato al vecchio caricatore CD per inserire un modulo Bluetooth che il sistema riconosce come una sorgente nativa.

Questi kit, come quelli prodotti da GROM Audio o Dension, offrono il vantaggio enorme di poter cambiare traccia direttamente dai tasti presenti sul volante o sulla plancia originale. Si installano estraendo l'autoradio con le apposite chiavette e inserendo un connettore specifico nel retro del vano. Il modulo rimane completamente nascosto dietro il cruscotto, mantenendo l'aspetto originale dell'abitacolo intatto. È una soluzione più costosa, ma garantisce una stabilità operativa totale e una sicurezza maggiore, evitando di dover interagire con il telefono mentre si guida.

Schermi esterni con Android Auto e CarPlay

Negli ultimi tempi è emersa una categoria di prodotti che risolve il problema alla radice, aggiungendo non solo il Bluetooth ma un intero sistema di infotainment moderno. Si tratta di schermi touch indipendenti che si fissano al parabrezza o sopra il cruscotto tramite ventosa o supporti adesivi.

Dispositivi come quelli di Carpuride si collegano al telefono senza fili e trasmettono l'audio all'autoradio originale tramite cavo AUX o tramite un trasmettitore FM integrato. In questo modo si ottiene la navigazione con mappe aggiornate, la gestione dei messaggi vocali e una visuale chiara dei contenuti su un display grande, senza dover sventrare la console centrale per installare una radio 2-DIN che spesso non è compatibile con le auto meno recenti.

Dettagli importanti per l'acquisto

Prima di procedere all'ordine di un dispositivo, ecco una lista di aspetti critici da valutare, basati sull'uso reale su strada:

  • Posizione del Microfono: Se il vostro obiettivo sono le chiamate in vivavoce, fate attenzione a dove si trova la presa accendisigari o AUX. Se è nascosta nel bracciolo o molto in basso vicino al cambio, la vostra voce arriverà ovattata e lontana. In questi casi, è meglio optare per ricevitori che hanno un microfono cablato esterno da attaccare sul cruscotto o sull'aletta parasole.
  • Comandi al volante: Nessuno di questi adattatori (AUX, FM o Cassetta) permette di cambiare traccia usando i pulsanti originali sul volante dell'auto (potrete solo regolare il volume). Per riavere quella funzione servono interfacce digitali specifiche (come Yatour o Dension) che costano dieci volte tanto e richiedono smontaggio.
  • Volume dello smartphone: Per ridurre il fruscio di fondo, la regola d'oro è impostare il volume del telefono al massimo (100%) e regolare il livello d'ascolto finale dalla manopola dell'autoradio. Se fate il contrario, l'autoradio amplificherà il rumore statico invece del segnale musicale.

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