Rendere avviabile una penna USB / SD da file ISO e IMG
Trascinare un file ISO all'interno di una chiavetta USB non basta a renderla un disco di avvio. Il computer ignorerà quel file come se fosse una semplice cartella di documenti, perché manca una struttura di boot specifica nel settore iniziale della memoria. Per installare Windows, provare una distribuzione Linux o avviare strumenti di diagnostica, serve un software di "flashing" che scriva l'immagine disco bit per bit, rendendo il dispositivo leggibile dal BIOS o dall'UEFI della scheda madre.
"Avviabile al boot" significa che, quando si accende il computer, invece di caricare il sistema operativo (che può essere Windows, Linux o Mac OSX) dall'hard disk, viene caricato un altro programma che si trova su un CD / DVD, sulla pennetta USB oppure sulla scheda di memoria. Ci sono vari modi di rendere la penna USB o la scheda di memoria avviabile al boot del computer, che cambiano a seconda del file, del sistema o del programma che si deve avviare.LEGGI PRIMA: Come cambiare l'ordine di avvio (boot) del computer
1) Copiare un programma (come file ISO) su penna USB avviabile al boot usando Windows
Per rendere avviabile qualsiasi penna USB in cui si vuol copiare il contenuto di un file ISO si può utilizzare uno dei programmi per masterizzare ISO su USB, come Rufus o Etcher. Basterà selezionare il file ISO da copiare, la penna USB da utilizzare e poi premere il tasto per creare l'unità USB avviabile. Ovviamente si può usare Rufus anche per creare una penna USB di installazione di Windows 11 avviabile al boot.
Rufus: l'opzione solida per Windows
Se si lavora da un PC Microsoft, Rufus è l'eseguibile di riferimento. Non richiede installazione ed è incredibilmente veloce nel gestire la formattazione. La sua caratteristica vincente, che lo distingue dalla massa, è la capacità di modificare l'immagine in fase di scrittura: rileva automaticamente se si sta scrivendo una ISO di Windows 11 e propone di rimuovere i requisiti hardware stringenti (come il TPM 2.0 o il Secure Boot) e l'obbligo di account online Microsoft.
L'interfaccia può sembrare tecnica, con opzioni per scegliere tra partizionamento MBR (per vecchi BIOS) e GPT (per i moderni UEFI), ma raramente sbaglia un colpo. Se l'obiettivo è creare una penna USB che funzioni al primo tentativo su un PC specifico, questa è la scelta primaria.
Abbiamo visto ad esempio come creare una penna USB avviabile al boot per installare Windows
Ventoy: la nuova generazione multi-boot
Per chi si trova spesso a dover formattare chiavette per cambiare sistema operativo, la soluzione più intelligente è seguire la rotta di Navigaweb verso l'efficienza pura con Ventoy. Questo strumento open source cambia completamente approccio: si installa sulla chiavetta una sola volta.
Dopo l'installazione, la chiavetta viene vista come un normale archivio USB dove è possibile copiare e incollare manualmente i file ISO, WIM, IMG o VHD. Al riavvio del PC, un menu testuale elencherà tutti i file presenti e permetterà di scegliere quale avviare. È possibile tenere sulla stessa unità l'installer di Windows, una Ubuntu Live e un tool di recupero dati antivirus, aggiornandoli semplicemente sovrascrivendo il file, senza mai più formattare. È lo strumento definitivo per chi fa assistenza.
BalenaEtcher e Raspberry Pi Imager: per schede SD e semplicità
Quando il supporto di destinazione è una scheda SD o microSD (tipica di Raspberry Pi, console portatili o macchine fotografiche), l'errore umano è dietro l'angolo e si rischia di sovrascrivere dischi sbagliati. BalenaEtcher punta tutto sulla sicurezza visiva: tre pulsanti enormi guidano il processo e il drive di sistema viene nascosto per evitare disastri.
Tuttavia, Etcher è un software pesante (oltre 100MB) basato su tecnologie web. Un'alternativa sempre più valida e leggera è Raspberry Pi Imager. Nonostante il nome, scrive perfettamente qualsiasi immagine personalizzata (.img o .iso) su qualsiasi supporto USB o SD, ed è estremamente pulito ed essenziale, superando per affidabilità i vecchi tool come Win32DiskImager.
Alternative Linux e tool specifici
Esistono strumenti storici o legati a specifiche distribuzioni che mantengono una loro utilità. Fedora Media Writer è eccellente non solo per Fedora, ma perché include una funzione di ripristino che riporta le chiavette USB alla loro capacità originale se Windows non riesce più a formattarle correttamente dopo un flash andato male.
Merita una menzione UNetbootin, che sebbene abbia un'interfaccia ferma ai primi anni 2000 e qualche problema con le ultime UEFI, integra un downloader automatico per centinaia di distribuzioni Linux meno note. Può essere l'ultima spiaggia se non si vuole cercare manualmente la ISO su internet, ma per la scrittura pura è meno affidabile dei precedenti.
Dubbi sulla creazione di dischi di avvio
Ecco gli ostacoli tecnici che spesso bloccano l'operazione, spiegati in breve:
- Errore file troppo grande: Il file system FAT32, standard per la compatibilità UEFI, non accetta singoli file superiori a 4GB. Rufus risolve il problema usando NTFS o exFAT insieme a un driver UEFI speciale; Ventoy gestisce la cosa internamente senza che l'utente debba preoccuparsene.
- Differenza tra ISO e IMG: La ISO è la copia di un disco ottico, la IMG è la copia grezza dei settori di un disco fisico. Etcher e Raspberry Imager gestiscono meglio i file .img rispetto a Rufus.
- Secure Boot Fail: Molte chiavette create con Linux non hanno la firma digitale Microsoft. Se il PC mostra un avviso di sicurezza rosso all'avvio, è necessario entrare nel BIOS e disabilitare temporaneamente il Secure Boot.
- Persistenza dei dati: Le versioni "Live" di Linux caricate su USB di solito dimenticano le modifiche al riavvio. Solo Rufus e Ventoy (con configurazione avanzata) permettono di creare uno spazio persistente per salvare documenti e impostazioni sulla chiavetta stessa.
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