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Creare la chiavetta USB per installare MacOS da Windows

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Il Mac non si avvia più? Vediamo come ripristinare il sistema operativo MacOS utilizzando un PC Windows
USB Key Mac su Windows Come visto in una precedente guida chi ha un Mac può facilmente installare macOS da penna USB utilizzando un'applicazione gratuita chiamata DiskMaker X.

Quando il sistema operativo di un Mac decide di abbandonarci, mostrando l'icona della cartella con il punto interrogativo o rimanendo bloccato in un ciclo di riavvii, la soluzione standard è quella di installare macOS da penna USB utilizzando un altro computer della mela. Ma cosa accade se in casa abbiamo solo un PC Windows? Qui si entra in un campo minato fatto di vecchi forum, guide obsolete e, soprattutto, decine di software a pagamento che promettono di scrivere file DMG su chiavetta con un semplice click, chiedendo spesso cifre ingiustificate per un'operazione che fallisce la metà delle volte con i moderni file system APFS.

La realtà tecnica è che Windows non è in grado di leggere o scrivere nativamente il formato disco dei Mac moderni. Tuttavia, esistono script brillanti e gratuiti, sviluppati dalla community open source, che permettono di aggirare il problema scaricando i file di recupero ufficiali direttamente dai server di Cupertino. In questa guida analizziamo le procedure per trasformare una comune pendrive in uno strumento di salvezza, senza spendere un euro e senza ricorrere a immagini ISO pirata scaricate da siti dubbi che potrebbero contenere malware.

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Il metodo recente: gibMacOS

La soluzione più efficace attualmente disponibile non è un programma con una bella interfaccia grafica, ma uno script in Python chiamato gibMacOS. Questo strumento automatizza il download dei cataloghi ufficiali Apple e la creazione della chiavetta, aggirando le limitazioni di scrittura di Windows. È preferibile rispetto ad altri metodi perché gestisce meglio le partizioni ibride necessarie per l'avvio.

Preparazione dell'ambiente

Prima di iniziare, è necessario installare Python su Windows. Durante l'installazione, è imperativo spuntare la casella "Add Python to PATH" in basso nella prima schermata; senza questa opzione, gli script non potranno essere eseguiti dal prompt dei comandi. Una volta installato Python, scaricate gibMacOS cliccando sul tasto verde "Code" e poi su "Download ZIP", ed estraete la cartella sul desktop.

Scaricare e scrivere l'immagine

La procedura si divide in due fasi logiche: il download del sistema e la scrittura su disco.

  • Aprite la cartella estratta ed eseguite il file gibMacOS.bat con doppio click (se Windows blocca l'esecuzione, confermate di voler procedere tramite "Ulteriori informazioni").
  • Il software mostrerà una lista numerata di versioni di macOS disponibili (da High Sierra fino alle ultime versioni come Sonoma o Sequoia). Digitate il numero corrispondente alla versione desiderata e premete Invio. Il download inizierà e potrebbe richiedere tempo.
  • Al termine, tornate nella cartella principale di gibMacOS ed eseguite come amministratore il file MakeInstall.bat.
  • Vi verrà chiesto di selezionare la chiavetta USB (attenzione a scegliere il numero corretto per non formattare il disco rigido del PC) e successivamente di incollare il percorso del file scaricato in precedenza (che trovate nella cartella "macOS Downloads" creata dallo script).

Questo script formatterà la chiavetta e copierà i file di avvio necessari. È una procedura più lunga rispetto ai software "one-click", ma garantisce che la partizione EFI sia creata correttamente.

Recovery Image via OpenCore

Se non avete bisogno di scaricare 12 GB di sistema operativo (magari avete una connessione lenta) o se il metodo precedente vi dà errori di spazio, c'è una strada alternativa molto più rapida. Questa rappresenta la rotta di Navigaweb per chi vuole un risultato immediato: creare una chiavetta di "puro ripristino" (pochi megabyte) che contiene solo il necessario per avviare il Mac e collegarsi al Wi-Fi. Il sistema operativo vero e proprio verrà scaricato dal Mac stesso durante l'installazione.

Per seguire questa strada pulita ed essenziale:

  • Scaricate l'ultima release di OpenCorePkg (la versione "RELEASE" in formato zip).
  • Estraete lo zip e navigate nella sottocartella Utilities/macrecovery/.
  • Aprite un prompt dei comandi in questa cartella (basta digitare "cmd" nella barra degli indirizzi della cartella e premere Invio).
  • Copiate e incollate il comando specifico per la versione che vi serve (i comandi sono listati nel file recovery_urls.txt presente nella stessa cartella o sulla documentazione online). Ad esempio, per Catalina il comando assomiglia a: python macrecovery.py -b Mac-00BE6ED71E35EB86 -m 00000000000000000 download.

Otterrete due file: BaseSystem.dmg e BaseSystem.chunklist. Formattate la vostra chiavetta in FAT32, create una cartella chiamata com.apple.recovery.boot e copiateci dentro i due file. Fatto. Avete una chiavetta di avvio funzionante senza aver scaricato giga di dati inutili.

TransMac e le vecchie glorie

È impossibile non citare TransMac, che per anni è stato lo standard. Si tratta di un software a pagamento (con prova gratuita di 15 giorni) che permette di "bruciare" file DMG su USB. Tuttavia, il suo utilizzo oggi è consigliato solo per sistemi operativi datati (fino a macOS High Sierra o Mojave).

Con le versioni recenti di macOS, la struttura del file d'installazione è cambiata drasticamente e TransMac spesso crea chiavette che il Mac non riconosce come avviabili. Usatelo solo se dovete ripristinare un MacBook del 2010 o 2011 e possedete già un file DMG integro. Ricordate di avviarlo sempre come amministratore, cliccare col destro sulla chiavetta e scegliere "Restore with Disk Image".

Risoluzione problemi

Anche seguendo la guida alla lettera, ci si può scontrare con blocchi hardware. Ecco cosa controllano raramente le altre guide:

  • Il blocco del chip T2/M1/M2: I Mac recenti hanno una protezione che impedisce l'avvio da dischi esterni non firmati. Se il Mac ha ancora un sistema di ripristino funzionante, dovete avviare in modalità Recovery (Cmd+R), andare nel menu "Utility Sicurezza Avvio" e abilitare l'avvio da supporti esterni. Senza questo passaggio, la chiavetta verrà ignorata.
  • Internet Recovery come prima opzione: Prima di impazzire con Windows, provate sempre la combinazione Option + Cmd + R all'avvio del Mac. Se il firmware è intatto, il computer tenterà di scaricare l'ultima versione compatibile direttamente da internet senza bisogno di USB.
  • Data e Ora sbagliate: Se durante l'installazione ricevete un errore che dice "Impossibile verificare l'installazione" o "Il pacchetto è danneggiato", non è colpa della chiavetta. I certificati digitali dei vecchi installer sono scaduti. Disconnettete il Wi-Fi, aprite il terminale dal menu delle utility e usate il comando date per impostare una data passata (es. date 0101010118 per gennaio 2018).
  • Tastiera Windows su Mac: Ricordate che il tasto Alt sulla tastiera Windows corrisponde al tasto Option del Mac, necessario per selezionare il disco di avvio all'accensione.

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