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Leggere l'indice di prestazioni di Windows per migliorarlo

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Cosa significano e come migliorare i punteggi di prestazione dei componenti del computer in Windows 11, Windows 10, 7 e 8.1
Indice prestazioni Windows

Guardare le proprietà del sistema e trovare un voto da 1.0 a 7.9 era una soddisfazione immediata. Quel semplice numero restituiva l'esatta misura della potenza di calcolo della macchina appena comprata o formattata. Poi a Redmond hanno deciso di far sparire l'interfaccia grafica. Nascondere l'indice delle prestazioni di sistema ha spinto milioni di utenti a installare software diagnostici a pagamento e spesso colmi di banner pubblicitari, il tutto solo per capire se il processore o la scheda video stessero lavorando a dovere. Una scelta discutibile, nata per mascherare hardware vecchio e non spaventare l'acquirente medio dei computer da centro commerciale. Il motore di valutazione interno continua però a girare perfettamente sotto il cofano dei sistemi operativi odierni ed è sempre pronto per essere interrogato.

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Eseguire la diagnostica da terminale

Non serve scaricare gigabyte di programmi di benchmark per testare la stabilità di memoria e disco. Lo strumento nativo si chiama Windows System Assessment Tool. Richiamarlo richiede un passaggio nel terminale con i massimi privilegi di esecuzione.

Bisogna aprire il menu Start, digitare PowerShell e avviarlo cliccando sull'opzione come amministratore.

Nella finestra blu scuro va inserito il comando winsat formal seguito dalla pressione del tasto Invio.

Il computer impiegherà alcuni minuti, facendo lampeggiare lo schermo e attivando le ventole ad alta velocità per stressare adeguatamente CPU, RAM, chip grafici e unità di archiviazione. Al termine dell'operazione, la finestra presenterà una lunga lista di dati grezzi difficili da leggere. Nessun problema, il calcolo puro è stato appena salvato nei registri di sistema sotto forma di file XML e aspetta solo di essere letto in modo ordinato.

Leggere i punteggi hardware in modo chiaro

Per ottenere la pagella completa senza impazzire tra documenti di testo nascosti in directory di sistema inaccessibili, si sfrutta un secondo comando diretto. Sempre dalla medesima schermata di PowerShell, basta inserire la stringa Get-CimInstance Win32_WinSAT per generare una tabella riassuntiva pulita.

I valori restituiti arrivano fino a un massimo di 9.9 e coprono cinque aree distinte dell'architettura hardware.

  • CPUScore indica la capacità del processore di eseguire calcoli complessi ed elaborazione dati pesante.
  • D3DScore valuta il rendering 3D e l'infrastruttura DirectX per i videogiochi.
  • DiskScore misura la velocità in lettura e scrittura dell'unità di memoria principale.
  • GraphicsScore analizza la fluidità della riproduzione video e dell'interfaccia desktop.
  • MemoryScore calcola la larghezza di banda e la reattività della RAM installata.

Il valore definito come WinSPRLevel rappresenta l'indice di base generale. Questo numero coincide sempre ed esclusivamente con il punteggio più basso ottenuto nei cinque test. Un computer potentissimo dotato di un disco rigido meccanico lento otterrà un punteggio generale pessimo, riflettendo con precisione l'esatto collo di bottiglia della macchina.

  • Il punteggio massimo raggiungibile si ferma a 9.9, limite fissato con l'arrivo dei sistemi più recenti rispetto al vecchio tetto di 7.9.
  • L'indice generale non esegue la media matematica dei voti per evidenziare immediatamente l'anello debole dell'architettura hardware che frena tutto il resto.
  • Lanciare la diagnostica in modo ossessivo non serve a nulla, ha senso far ricalcolare i valori solo ed esclusivamente dopo aver sostituito un pezzo hardware o installato un nuovo driver video principale.
  • I computer portatili devono rimanere collegati al caricabatterie a muro durante il benchmark. Le prestazioni staccate dalla rete elettrica vengono tagliate dal risparmio energetico abbattendo pesantemente i risultati dei voti.

Strumenti portatili per ripristinare la grafica

Scrivere comandi su terminale non si adatta alle abitudini di tutti. Esistono piccole utility sviluppate per estrarre i dati generati e rimetterli in una veste visiva identica a quella del vecchio Pannello di Controllo.

Il programma più leggero è senza dubbio Winaero WEI Tool. Questo eseguibile pesa pochissimi kilobyte, non richiede alcuna installazione e va dritto al sodo, offrendo l'elenco dei voti con un tasto rapido per esportare uno screenshot del risultato su file immagine. Non tenta di installare estensioni browser ed è pulito da file spazzatura.

Una valida alternativa open source è WinSAT per Windows 11. Un progetto mantenuto su GitHub per integrarsi perfettamente con i nuovi bordi arrotondati e le modalità scure. Affidarsi a questi piccoli file eseguibili compilati da sviluppatori indipendenti è la rotta di Navigaweb per aggirare le pesanti suite commerciali e mantenere pulito il registro di sistema.

C'è infine ChrisPC Win Experience Index, un software per la diagnostica desktop che non solo rimette al suo posto l'interfaccia classica, ma permette di lanciare un nuovo calcolo dei voti cliccando un semplice tasto sull'interfaccia senza mai aprire le finestre nere di comando.

Ottimizzare i componenti e far salire il voto

Ottenere un punteggio basso alla voce archiviazione impone un intervento fisico. Sostituire un vecchio hard disk o un SSD SATA di prima generazione con un drive NVMe PCIe fa schizzare il DiskScore verso la parte alta della scala, eliminando i blocchi durante l'avvio del sistema operativo e dei programmi più grossi.

Un MemoryScore deludente deriva spesso da configurazioni a singolo canale adottate al risparmio dai produttori di notebook. Aggiungere un banco di memoria RAM identico a quello già presente permette di attivare il dual channel, raddoppiando la larghezza di banda per far salire sensibilmente il voto.

Per incrementare i numeri legati all'elaborazione video e 3D si agisce pesantemente sui driver. Aggiornare i pacchetti software della scheda video scaricandoli dal sito ufficiale di Nvidia, AMD o Intel, scavalcando i driver vecchi imposti in modo automatico da Windows Update, sblocca l'accelerazione hardware pura e fa guadagnare decimi preziosi nel calcolo. Bisogna disattivare ogni applicazione non essenziale in background prima di eseguire il test per liberare la memoria VRAM.

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