30 Scorciatoie Esegui su Windows per evitare menu infiniti
Trovare un'impostazione specifica su Windows 11 o sulle versioni recenti di Windows 10 si trasforma spesso in una caccia al tesoro infinita. Microsoft ha deciso di seppellire i vecchi e potenti menu di amministrazione dietro decine di schermate moderne, obbligando a cliccare ripetutamente per raggiungere opzioni che prima erano subito visibili. La schermata Impostazioni ha un aspetto pulito, ma rende i lavori lenti e costringe a navigare alla cieca quando occorre modificare parametri di rete o gestire gli account utente.
Esiste un sistema per aggirare questa limitazione e far comparire immediatamente i vecchi strumenti senza passare per le interfacce semplificate. Premendo contemporaneamente i tasti Windows e R sulla tastiera, si apre un piccolo riquadro nell'angolo in basso a sinistra dello schermo. Da questa piccola casella è possibile impartire ordini diretti al sistema operativo. Dopo aver digitato una specifica parola chiave, basta premere il tasto Invio per avviare il processo richiesto.
Abbiamo selezionato e raggruppato le istruzioni più utili da tenere a mente per velocizzare enormemente l'utilizzo quotidiano del computer.
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Esplorazione immediata di file e cartelle personali
Navigare tra le directory del disco fisso richiede tempo, specialmente quando si cercano i file di configurazione nascosti. Usando le scorciatoie giuste si atterra direttamente nella destinazione desiderata.
- Digitando un semplice punto . e premendo Invio si apre immediatamente la cartella del profilo utente corrente, ovvero quella che contiene Documenti, Immagini, Musica e Download.
- Digitando due punti .. si fa un passo indietro e si accede alla cartella Users, utile per esplorare i file degli altri account registrati sul computer.
- Digitando la barra / oppure \ si viene portati istantaneamente nella radice del disco rigido principale, solitamente l'unità C.
- %Programfiles% spalanca la directory in cui risiedono i software installati. Essendo una variabile di ambiente, funziona a prescindere dalla lettera assegnata al disco fisso durante l'installazione.
- %Appdata% permette di accedere ai file temporanei, alle configurazioni dei programmi e ai salvataggi dei videogiochi. Spesso queste directory sono invisibili di default. Raggiungerle digitando questo parametro rappresenta la rotta di Navigaweb per ripulire la cache delle applicazioni pesanti senza dover modificare prima le opzioni di visualizzazione dei file nascosti.
Pannelli di amministrazione e controllo di sistema
Le opzioni per modificare il comportamento del computer sono state sparpagliate. Questi comandi richiamano le finestre di gestione senza alcuna perdita di tempo.
control rimane l'istruzione regina. Riporta in vita il classico Pannello di Controllo, che racchiude tutte le vecchie impostazioni non ancora inglobate nel nuovo menu grafico.
Regedit fa apparire l'Editor del Registro di sistema. Da qui si modificano le chiavi profonde di Windows. Intervenire in questa sezione richiede molta attenzione, ma è l'unico modo per applicare modifiche avanzate o rimuovere tracce di software ostinati.
compmgmt.msc avvia la Gestione Computer. Si tratta di una console unica da cui gestire l'allocazione dello spazio sui dischi, visualizzare gli eventi di sistema e monitorare le prestazioni generali.
msinfo32 genera un resoconto completo e dettagliato sui componenti hardware montati nel PC e sui driver in uso. Molto utile quando occorre conoscere l'esatto modello della scheda madre o la quantità di memoria RAM supportata.
sysdm.cpl porta dritti alle Proprietà di Sistema, il luogo deputato a gestire le variabili d'ambiente, la protezione del sistema operativo e le prestazioni relative alla memoria virtuale.
lusrmgr.msc è la via più breve per amministrare Utenti e Gruppi locali. Da questa schermata si possono bloccare profili, assegnare privilegi di amministratore o disabilitare account compromessi.
Risoluzione problemi, pulizia e rete
Mantenere il computer in forma e verificare la connessione diventa un'operazione istantanea conoscendo i giusti acronimi.
cleanmgr attiva l'utilità di Pulizia Disco. Uno strumento intramontabile per eliminare i file temporanei, svuotare il cestino e rimuovere i pesanti pacchetti residui degli aggiornamenti passati.
appwiz.cpl salta le moderne e lente finestre delle impostazioni, aprendo la vecchia lista dei programmi installati, molto più reattiva per disinstallare rapidamente i software indesiderati. In alternativa, per chi desidera un controllo estremo sulle applicazioni che si avviano da sole, suggeriamo di affiancare agli strumenti nativi utility specifiche come Sysinternals Autoruns.
firewall.cpl richiama le regole di base del firewall per bloccare o consentire l'accesso a internet a un determinato programma.
wf.msc scende più in profondità e apre le impostazioni avanzate del Firewall di Windows con sicurezza avanzata, dove configurare regole di connessione in entrata e in uscita.
ncpa.cpl è vitale per chi lavora con le reti. Mostra tutte le schede di rete installate, fisiche o virtuali. Permette di cambiare i server DNS o l'indirizzo IP locale in pochi secondi.
fsmgmt.msc elenca tutte le cartelle condivise dal computer in uso. Consente di scollegare al volo utenti esterni che stanno prelevando file dalle nostre directory.
ms-settings:windowsupdate ha sostituito il vecchio e ormai defunto comando wuapp. Avvia forzatamente la ricerca di nuovi pacchetti e patch di sicurezza.
Utility quotidiane e sicurezza
Anche le applicazioni di base possono essere lanciate senza cercarle nel menu Avvio.
- osk fa comparire la tastiera su schermo. Si rivela una barriera difensiva eccellente contro i keylogger fisici o software. Utilizzandola per inserire le password su computer pubblici, si evita la registrazione della pressione dei tasti fisici.
- cmd fa partire il Prompt dei comandi. Per aprirlo con i massimi privilegi, occorre digitare la parola e premere contemporaneamente i tasti CTRL MAIUSC INVIO.
- mstsc prepara il terreno per una sessione di Desktop Remoto, indispensabile per prendere il controllo di un altro PC a distanza.
- credwiz lancia una procedura guidata per salvare su una chiavetta USB tutte le password salvate da Windows, creando un backup di emergenza.
- fsquirt è il processo meno noto per forzare l'invio o la ricezione di file tramite la connessione Bluetooth, bypassando i tentennamenti dell'interfaccia grafica.
- resmon apre il Monitoraggio risorse, uno scanner in tempo reale per scoprire quale processo sta saturando la connessione internet o rallentando l'hard disk.
- perfmon genera rapporti diagnostici complessi sulle prestazioni del sistema su lunghi periodi.
Per completare la lista, citiamo i nomi rapidi per aprire fogli di lavoro e browser. Digitare calc avvia la calcolatrice, notepad il blocco note e write Wordpad. Se è installata la suite Microsoft, winword aprirà un documento vuoto. Lo stesso vale per la navigazione web, basta digitare chrome, firefox o msedge per far partire il relativo browser. Aggiungendo un indirizzo web dopo il nome, come ad esempio chrome www.navigaweb.net, il programma si avvierà caricando direttamente quella pagina.
Infine, logoff disconnette l'utente corrente in un lampo, mentre shutdown arresta il sistema. Aggiungendo il parametro shutdown -a si annulla un riavvio forzato, magari causato da un aggiornamento imprevisto che minaccia di far perdere il lavoro non salvato.
Per usare le scorciatoie in Esegui
- È possibile creare collegamenti sul desktop (shortcut) che puntano esattamente a questi comandi, per avere icone cliccabili pronte all'uso.
- La cronologia delle parole digitate nella casella rimane in memoria. Premendo la freccia verso il basso sulla tastiera si richiamano le istruzioni usate in precedenza.
- I comandi Esegui non distinguono tra lettere maiuscole e minuscole, scrivere CMD o cmd porta allo stesso identico risultato.
- Per eliminare la cronologia delle ricerche eseguite bisogna intervenire nel Registro di sistema e cancellare le voci sotto la chiave RunMRU.
- Queste scorciatoie funzionano in modo identico sia su macchine fisiche che all'interno di macchine virtuali o sessioni di emulazione.
Molti di questi comandi funzionano perchè configurati come abbreviazioni nelle cosiddette "variabili d'ambiente" di Windows (vedi articolo Cambiare le variabili d'ambiente TEMP e TMP su Windows per spostare i file temporanei).
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