Risparmio energia Windows senza rallentare le prestazioni
Chi non ha mai riaperto il laptop dopo un viaggio in treno o una passeggiata per trovarlo bollente e con la batteria quasi a zero? È un classico. Molti pensano che chiudendo il coperchio il computer vada a dormire, ma con le versioni recenti di Windows succede l'esatto opposto. Il sistema rimane in uno stato di mezzo, come se lasciasse una luce accesa in ogni stanza della casa, continuando a scaricare aggiornamenti o a far girare app in background senza che ce ne accorgiamo.
La gestione dell'energia è diventata un labirinto tra menu moderni e vecchie finestre di dialogo. Se ci affidiamo solo all'automazione, l'autonomia rimane spesso un terno al lotto. Per avere il controllo totale, dobbiamo andare oltre le impostazioni base e agire su parametri che il sistema preferisce tenere nascosti.
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Il trucco per far dormire davvero il PC
Il colpevole principale si chiama Modern Standby. In pratica, il computer non si spegne più davvero, ma resta in allerta per riaccendersi in un istante. È comodo, certo, ma è anche il motivo per cui il PC scalda nello zaino. Per capire se la vostra macchina usa questo sistema, potete aprire il Prompt dei comandi come amministratore e digitare powercfg /a.
Per risolvere, dobbiamo tornare a usare l'ibernazione, che è come un letargo profondo: il sistema salva tutto quello che stiamo facendo sul disco fisso e stacca completamente la corrente. Per attivare questa funzione, che di solito è nascosta per spingerci a usare solo la sospensione, occorre seguire questi passaggi:
- Apriamo il Pannello di controllo (scrivendolo nella barra di ricerca).
- Andiamo in Hardware e suoni e poi in Opzioni risparmio energia.
- Clicchiamo su Specifica comportamento pulsanti di alimentazione a sinistra.
- Clicchiamo sulla scritta in alto per sbloccare le impostazioni (quella con lo scudetto).
- Mettiamo la spunta su Ibernazione in fondo alla lista e salviamo.
Scegliere il profilo giusto senza farsi ingannare
Windows propone diverse modalità di alimentazione. La Bilanciata è il compromesso standard, mentre il Risparmio energetico taglia la potenza della CPU e abbassa la luminosità per allungare la corsa. Per chi invece ha bisogno di potenza pura, come per il gaming o il montaggio video, esiste la modalità Prestazioni elevate.
Esiste però un livello ancora più estremo, spesso invisibile, chiamato Prestazioni Eccellenti. È pensato per le workstation, ma può essere forzato su qualsiasi PC. Se volete eliminare ogni limite energetico, aprite il Prompt dei comandi come amministratore e incollate questo comando: powercfg -duplicatescheme e9a42b02-d5df-448d-aa00-03f14749eb61. Dopo il riavvio, troverete l'opzione nel Pannello di Controllo.
Evitare che il processore faccia lo scatto
Il processore di un PC moderno è un po' come un atleta che scatta a cento all'ora anche solo per andare a prendere il pane. Anche per aprire un semplice file PDF, Windows spesso spinge la CPU al massimo della potenza (il famoso Turbo Boost), consumando energia e scaldando tutto. Possiamo dire al PC di stare più calmo quando non siamo collegati alla presa di corrente.
Sempre nelle Opzioni di risparmio energia, clicchiamo su Modifica impostazioni combinazione e poi su Cambia impostazioni avanzate dell'alimentazione.
Cerchiamo la voce Gestione alimentazione processore e guardiamo lo Stato massimo del processore. Se portiamo il valore dal 100% al 99% quando siamo a batteria, diciamo al sistema di non usare il Turbo Boost. La velocità non cala in modo percepibile per l'uso quotidiano, ma il PC smette di scaldare e la batteria dura sensibilmente di più.
Scavare nelle opzioni avanzate per un risparmio reale
La finestra delle impostazioni avanzate è dove avviene la vera magia. Qui possiamo decidere come ogni singolo pezzo di hardware deve comportarsi per non sprecare corrente. Ecco i punti su cui conviene intervenire:
- Sospensione selettiva USB: attivando questa opzione, Windows spegne le porte USB che non state usando, evitando che un mouse o una chiavetta continuino a assorbire energia.
- PCI Express: impostando il risparmio energetico su Massimo, riduciamo il consumo della scheda video dedicata, che è una delle componenti più voraci.
- Disco rigido: possiamo impostare lo spegnimento del disco dopo un tempo breve. Se però usate dischi esterni che tendono a disconnettersi, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare KeepAliveHD per tenerli svegli senza sprecare troppa carica.
- Scheda wireless: impostando il risparmio energetico su Massimo, la scheda Wi-Fi riduce l'intensità del segnale quando non è necessaria, guadagnando preziosi minuti di autonomia.
Gestione intelligente e app esterne
Cambiare profilo energetico a mano ogni volta che stacchiamo il cavo è una noia. Per automatizzare tutto, consigliamo di usare un piccolo strumento che si chiama AutoPowerOptionsOK. È un programmino minuscolo che non va nemmeno installato: lo avviate e lui fa tutto da solo.
Questo software permette di decidere esattamente quando il PC deve passare al risparmio massimo. Ad esempio, possiamo impostare che dopo due minuti di inattività del mouse il PC passi automaticamente al profilo più economico. È molto più preciso di quello che fa Windows da solo, perché non si fida delle stime del sistema ma dei fatti.
Schermo, rete e salute della batteria
Lo schermo è il componente che mangia più energia in assoluto. Oltre a abbassare la luminosità, c'è un dettaglio che molti dimenticano: i hertz. Se avete un monitor a 120Hz o 144Hz, il PC deve lavorare il doppio per aggiornare l'immagine. Se siete in mobilità, impostare lo schermo a 60Hz nelle impostazioni del sistema è il modo più veloce per guadagnare autonomia.
Anche il Wi-Fi e il Bluetooth attivi consumano, specialmente se l'app in background continua a cercare reti o dispositivi. Disattivarli quando non servono è un gesto semplice ma efficace.
Infine, non dimentichiamo la salute fisica della batteria. Per capire se le celle sono ancora buone o se è ora di cambiarla, scrivete powercfg /batteryreport nel terminale. Per chi tiene il PC sempre attaccato alla corrente, suggeriamo di usare i software del produttore per bloccare la carica al 80%, evitando che la batteria si rovini precocemente.
Per approfondire altri aspetti della gestione energetica, potete leggere le nostre guide su Opzione del Risparmio batteria intelligente e su come limitare la potenza in modalità risparmio batteria.
Cose utili che spesso vengono dimenticate
- Disattivare l'Avvio rapido (Fast Startup), perché spesso crea conflitti con i driver e impedisce al PC di spegnersi correttamente.
- Controllare l'elenco delle app più energivore in Impostazioni > Sistema > Alimentazione e batteria > Utilizzo batteria.
- Limitare le app che partono all'avvio: meno icone ci sono nel vassoio di sistema vicino all'orologio, più il processore può andare in riposo.
- Verificare se l'Avvio rapido sta causando riavvii anomali o consumi anomali durante lo spegnimento.
Diario di bordo di Navigaweb
Se dovessi darvi un consiglio spassionato, smettete di fidarvi ciecamente della modalità "Bilanciato" di Windows. È pensata per fare un po' di tutto ma non fa nulla alla perfezione. Io personalmente uso l'ibernazione per ogni spostamento, anche se è solo per andare da una stanza all'altra: è l'unico modo per essere sicuri che il PC non decida di fare un aggiornamento di sistema proprio mentre è chiuso nello zaino, trasformandosi in un fornetto portatile.
In altri articoli avevo scritto come impedire sospensioni e ibernazioni senza modificare queste opzioni di energia e di come si possa riaccendere il pc più velocemente usando lo spegnimento con ibernazione automatica.
Se nonostante tutti i suggerimenti la batteria non dura più come prima, consigliamo di effettuare una calibrazione della batteria dei portatili per avere la carica massima.
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