Come sparire dai radar degli hacker bloccando il ping
Immaginate di trovarvi in una stanza completamente buia. Per capire se c'è qualcun altro, iniziate a urlare: "C'è qualcuno?". Se qualcuno vi risponde, sapete esattamente dove si trova e potete avvicinarvi. Ecco, in modo molto simile, funzionano i programmi che gli hacker usano per scovare i computer connessi a internet o a una rete Wi-Fi. Non cercano a caso, ma lanciano dei "richiami" automatici per vedere chi risponde.
Questo richiamo si chiama Ping e usa un linguaggio tecnico chiamato protocollo ICMP. Se il vostro PC è impostato per rispondere, invierà un segnale di ritorno dicendo: "Sì, sono qui, eccomi!". A quel punto, l'attaccante ha la conferma che quell'indirizzo IP è attivo e può iniziare a studiare come entrare nel vostro sistema, cercando porte aperte o falle di sicurezza. Il problema è che Windows, per comodità, esce di fabbrica con questa funzione attiva.
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Proviamo il comando Ping per capire come funziona
Prima di bloccare tutto, può essere utile vedere con i propri occhi cosa succede quando si lancia un ping. È un'operazione semplicissima che potete fare in dieci secondi. Aprite il menu Start, scrivete cmd e premete invio per aprire il Prompt dei comandi (quella finestra nera che ricorda i vecchi computer).
Provate a scrivere ping www.navigaweb.net e premete invio. Se il sito è online, vedrete una serie di risposte che vi dicono quanto tempo ha impiegato il segnale per andare e tornare. Se invece provate a fare il ping di un indirizzo IP che non esiste (ad esempio ping 192.168.134.23), i pacchetti andranno persi e non riceverete risposta. Ecco esattamente cosa succede quando un hacker scansiona la rete: se riceve risposta, ha trovato una vittima; se non riceve nulla, passa oltre.
Il silenzio radio come strategia di difesa
Molti pensano che basti impostare la connessione su Rete Pubblica quando si collegano al Wi-Fi di un bar o di un aeroporto. È un buon inizio, ma non è abbastanza. Spesso i programmi che installiamo creano delle eccezioni nel firewall senza che ce ne accorgiamo, lasciando comunque aperta la porta ai richiami del ping.
La mossa più intelligente non è cercare di "combattere" l'attacco, ma semplicemente non farsi trovare. Se il vostro computer smette di rispondere al ping, diventa un fantasma. Per chi scansiona la rete, il vostro IP sembrerà vuoto, come se non ci fosse nessun computer collegato. L'attaccante, non ricevendo risposta, passerà semplicemente al prossimo obiettivo, che sarà molto più "chiassoso" del vostro.
Per ottenere questo risultato, la rotta di Navigaweb ci porta a intervenire direttamente nel cuore del firewall di Windows. Non serve installare programmi strani, basta cambiare un paio di regole interne per imporre il silenzio radio assoluto.
Come bloccare il ping su Windows (due metodi)
A seconda di quanto vi sentite a vostro agio con il computer, potete scegliere la strada più visiva o quella più veloce.
Metodo 1: Usare il pannello di controllo (per tutti)
Aprite il menu Start, cercate Windows Defender Firewall e cliccate su Impostazioni avanzate nella colonna di sinistra. Qui troverete la voce Regole in entrata. Scorrete l'elenco fino a trovare queste due regole:
- Condivisione file e stampanti (Richiesta eco - ICMPv4-In)
- Condivisione file e stampanti (Richiesta eco - ICMPv6-In)
Metodo 2: Usare il Prompt dei comandi (per chi ha fretta)
Se volete fare tutto in un colpo solo senza navigare tra i menu, aprite il Prompt dei comandi come amministratore (tasto destro sull'icona di cmd) e incollate questi due comandi uno alla volta:
netsh advFirewall Firewall add rule name="PING IPv4" protocol=icmpv4:8,any dir=in action=block
netsh advFirewall Firewall add rule name="PING IPv6" protocol=icmpv6:8,any dir=in action=block
Questi comandi creano istantaneamente due regole di blocco nel firewall, chiudendo ogni possibilità di risposta ai richiami esterni. Per chi vuole un controllo totale della propria sicurezza, consigliamo di leggere la nostra guida su come configurare il Firewall in Windows.
Il router: lo scudo invisibile della casa
Se usate un router per gestire la vostra rete locale, siete già parzialmente protetti. Il router agisce come una guardia in ingresso: riceve i ping dall'esterno e, se configurato bene, non li inoltra ai PC collegati all'interno. In questo caso, bloccare il ping sul singolo PC è meno urgente, ma resta fondamentale se portate il portatile fuori casa.
Vi consigliamo comunque di controllare le impostazioni del vostro router per verificare se è attiva la voce Ignore Ping from WAN o Stealth Mode. Attivarla significa dire al mondo intero che la vostra intera abitazione non esiste digitalmente.
Alternative e test di invisibilità
Per essere sicuri che tutto funzioni, potete usare ShieldsUP!. Questo sito lancia dei test verso la vostra connessione: se vedete il risultato verde con la scritta Stealth, siete ufficialmente un fantasma.
Se invece cercate una protezione più aggressiva, potete puntare su firewall di terze parti. GlassWire vi permette di vedere ogni singola connessione in entrata con un grafico bellissimo, mentre simplewall blocca tutto di default e vi chiede il permesso per ogni singola app. È l'approccio più sicuro per chi non vuole rischiare nulla.
Consigli per chi naviga fuori casa
Bloccare il ping è utile, ma se vi spostate spesso, la sicurezza deve essere totale. Non basta nascondersi, bisogna sapere come muoversi. Vi suggeriamo di leggere i nostri consigli su come navigare sicuri su reti Wi-Fi pubbliche e come connettersi al Wi-Fi di hotel e bar senza compromettere i propri dati.
Dubbi comuni sulla "sparizione" digitale
Bloccare il ping non rompe nulla, ma ci sono due piccoli dettagli da ricordare:
- Navigazione: Non rallenta internet e non impedisce l'uso di social o streaming. Il ping serve per la diagnostica, non per caricare i dati.
- Stampanti e NAS: Se in casa avete una stampante Wi-Fi o un server di file, potreste notare che il PC fatica a trovarli "al volo". In quel caso, basta riabilitare momentaneamente la regola nel firewall o aggiungere l'IP della stampante tra le eccezioni.
diario di bordo di Navigaweb
Ogni volta che mi collego al Wi-Fi di un aeroporto o di un centro commerciale, mi sento come se camminassi in mezzo a una folla con un cartello luminoso sulla schiena che dice "Sono qui, provate a entrarmi nel PC". È un'ansia che accompagna chiunque abbia un minimo di consapevolezza digitale. Per me, disattivare le risposte ICMP è diventata una sorta di "riflesso condizionato", come chiudere la porta di casa a chiave prima di uscire. Non vi renderà immortali contro i cyber-attacchi, ma vi toglie dalla lista dei bersagli facili. In un mondo dove i virus scansionano migliaia di indirizzi al secondo, essere "quello che non risponde" è il vantaggio più semplice e veloce che possiate ottenere.
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