Video a scatti su PC e Chrome: cause e soluzioni
Il primo passo fondamentale è distinguere la natura del rallentamento senza cadere in diagnosi affrettate. Spesso si confonde una connessione instabile con un dispositivo che non riesce a elaborare i fotogrammi. La regola empirica è semplice: se l'audio prosegue ma il video si ferma, o se compaiono artefatti visivi come quadratini colorati anche su file salvati in locale, il problema risiede nell'hardware o nei driver.
Se invece appare il classico cerchio di caricamento su YouTube o Netflix, la colpa è della banda. Tuttavia, esiste una zona grigia sempre più comune che riguarda i codec moderni ad alta efficienza. I video in 4K, 60fps o con codifica AV1 mettono in crisi processori datati o schede grafiche mal configurate, creando un fastidioso effetto "diapositiva" anche con la fibra ottica.
Accelerazione Hardware nei Browser: croce e delizia
I browser moderni come Chrome, Edge e Firefox tentano di scaricare il peso della decodifica video sulla scheda grafica (GPU) per non affaticare il processore centrale. Sulla carta è la procedura corretta, ma driver instabili o GPU datate creano conflitti proprio con questa funzione, generando paradossalmente più scatti.
Per verificare se questa è la causa su Chrome o Edge:
- Accedere alle Impostazioni dal menu principale.
- Cercare la voce Sistema nella barra laterale o tramite la ricerca interna.
- Disattivare l'opzione Usa l'accelerazione hardware quando disponibile.
- Riavviare il browser.
Se il video torna fluido, il colpevole è stato individuato. È doveroso segnalare una critica alla gestione di Chromium: spesso i browser attivano questa funzione di default anche su macchine che non la supportano adeguatamente, costringendo l'utente a tentativi manuali. Al contrario, su PC potenti, questa voce deve rimanere attiva, altrimenti sarà la CPU a soffrire con i filmati in 8K.
Per gli utenti esperti, digitando chrome://flags nella barra degli indirizzi si accede alle impostazioni sperimentali. Cercando "Rasterization", si può forzare l'uso della GPU ("Zero-copy rasterizer"), ma è una procedura da attuare solo se si ha familiarità con il ripristino del browser.
Codec HEVC e Player Video: alternative leggere
Il nuovo Media Player di Windows 11, cosi come il vecchio, spesso falliscono con i formati moderni. Un caso emblematico è il codec HEVC (H.265), ormai standard per i video registrati da iPhone e Android moderni. Microsoft, in una mossa discutibile, non lo include sempre gratuitamente in Windows, richiedendo talvolta un pagamento di 0,99€ sullo Store o l'installazione manuale delle "Estensioni video HEVC dal produttore del dispositivo".
Per evitare costi nascosti e pesantezza, seguendo la rotta di Navigaweb verso l'efficienza, suggeriamo player open source essenziali che puntano sulle prestazioni pure:
- MPV Player: Privo di interfaccia grafica complessa, è un riproduttore che si gestisce anche da riga di comando o trascinando i file. Gestisce i frame in modo impeccabile, supporta nativamente lo scaling di alta qualità ed è leggerissimo sulle risorse.
- MPC-BE (Media Player Classic - Black Edition): L'evoluzione del classico MPC. Supporta l'accelerazione hardware nativa meglio di molti concorrenti commerciali e integra filtri audio/video avanzati senza bisogno di installare pacchetti esterni.
Se utilizzate VLC e notate scatti con file MKV pesanti, provate ad aumentare la "cache di file" nelle impostazioni avanzate (Input / Codificatori), portandola da 300ms a 1000ms. VLC, pur essendo ottimo, negli ultimi anni ha accumulato un peso notevole rispetto alle alternative citate.
Con le impostazioni di base di VLC il video dovrebbe già vedersi senza nessun tipo di scatto, ma nel caso in cui dovesse comparire qualche rallentamento anche con VLC (specie su PC con qualche anno sulle spalle) possiamo agire sui parametri di configurazione del programma premendo in alto su Strumenti -> Preferenze, cliccando sul menu Video e, accanto alla voce Uscita, impostiamo Uscita video Direct3D9, così da attivare l'elaborazione del video sul processore grafico presente sul nostro computer (è sufficiente anche un chip video integrato per l'accelerazione hardware di VLC).
Per maggiori informazioni sulle potenzialità di VLC vi invitiamo a leggere la nostra guida 25 Funzioni di VLC: effetti video, registrazione, e tanto altro.
Driver Video, Hz e il problema del Judder
Il collo di bottiglia frequente risiede nei driver della scheda video. Windows Update tende a installare versioni generiche (WDDM) che garantiscono la compatibilità di base ma non le performance necessarie per lo streaming ad alto bitrate o il gaming.
È imperativo scaricare i driver direttamente dal produttore, evitando però il bloatware inutile:
- Per schede NVIDIA, si consiglia di installare solo il driver grafico pulito, evitando "GeForce Experience" se non si usano le funzioni di registrazione.
- Per AMD, disattivare le funzioni di risparmio energetico nel pannello Radeon ("Chill" o simili) che possono tagliare le frequenze della GPU durante la riproduzione video, interpretandola erroneamente come un carico leggero.
Un aspetto tecnico spesso ignorato è il "Judder", lo scatto ritmico causato dalla differenza tra gli fps del video (spesso 24 fps per i film) e la frequenza del monitor (solitamente 60Hz). 60 non è un multiplo esatto di 24, e questo disallineamento crea micro-scatti nelle panoramiche orizzontali. Alcuni monitor e TV moderni supportano il Variable Refresh Rate (VRR) o il G-Sync/FreeSync per allineare questi valori automaticamente.
Risparmio energetico e tecnologie AI
Sui portatili, il profilo "Bilanciato" di Windows agisce spesso in modo aggressivo. Limita la potenza della CPU per preservare la batteria, impedendo al processore di gestire i picchi di dati necessari per un video fluido. Impostare il PC su Prestazioni Elevate quando collegato alla corrente risolve istantaneamente molti problemi di lag.
Inoltre, attenzione alle nuove tecnologie di "Super Resolution" basate su Intelligenza Artificiale introdotte da NVIDIA (RTX Video Super Resolution) e Intel. Queste funzioni migliorano la nitidezza dei video web sgranati, ma richiedono una potenza di calcolo enorme. Se attive su schede video di fascia media o mentre si svolgono altre attività, causano scatti evidenti. Disattivarle dal pannello di controllo della scheda video è spesso la soluzione.
Video in streaming a scatti
Se il problema del video a scatti compare quando guardiamo un video in streaming su Internet o una videoconferenza online, nella maggior parte dei casi è sufficiente cambiare browser per notare subito un miglioramento nella riproduzione; se finora abbiamo utilizzato Edge o un altro browser proviamo a riprodurre il video online con Google Chrome o viceversa, usiamo Edge o Firefox al posto di Chrome.
Google Chrome è ottimizzato per i video e dovrebbe risolvere ogni problema di scatti o di rallentamenti durante la riproduzione. Se i problemi persistono significa che stiamo provando a guardare un video in FullHD o in 4K UHD senza avere l'hardware adatto (un monitor con la giusta risoluzione o una scheda video potente): in questo caso agiamo direttamente sul player presente nella pagina web scegliendo una risoluzione più bassa (720p, HD o SD), evitando di attivare FullHD, SuperHD o 4K UHD. Sui video web abbiamo realizzato una guida completa su come Aumentare velocità streaming di video al massimo.
Per risolvere i video a scatti quando sono video in streaming o videoconferenze, è possibile provare a disattivare l'accelerazione hardware del PC.
Migliorare video a scatti da Smart TV
Se il problema del video a scatti è riscontrabile sulla Smart TV, l'unico modo per tentare di risolvere è connettersi alla rete Wi-Fi a 5GHz, molto più veloce e meno soggetta a interferenze.
Se il nostro televisore non supporta la rete a 5GHz, se essa non è raggiungibile o i video si vedono comunque a scatti vi consigliamo di lasciar perdere le app incluse nella Smart TV e affidarci ad un dongle HDMI veloce come il Fire TV Stick Lite, disponibile su Amazon a meno di di 50€.
Dopo aver collegato questo dongle ad una presa HDMI del televisore e aver fornito energia elettrica tramite cavo USB potremo utilizzare un'interfaccia molto più veloce e reattiva di molte Smart TV e installare tutte le app per lo streaming multimediale.
Altri possibili problemi coi video
- Perché i video in 4K vanno a scatti anche se ho scaricato il file?
Spesso il collo di bottiglia è l'hard disk meccanico, troppo lento per l'elevato bitrate. Spostare il file su un SSD risolve il problema. Se persiste, la CPU potrebbe non supportare la decodifica hardware del codec AV1 o HEVC, costringendo a un rendering software insostenibile. - Aumentare la RAM risolve i video a scatti?
Raramente. La riproduzione video dipende quasi esclusivamente dalla potenza di singola operazione della CPU e dalla decodifica della GPU. La RAM aiuta solo se il browser ha decine di schede aperte che saturano la memoria virtuale. - L'audio è fuori sincrono rispetto al video, come mai?
È un sintomo classico di saturazione della CPU (utilizzo al 100%). Il processore riesce a elaborare l'audio in tempo reale perché leggero, ma accumula ritardo sui fotogrammi video più pesanti. - Il secondo monitor ha refresh rate diverso, influisce?
Sì. Windows a volte fatica a gestire due schermi con frequenze diverse (es. 144Hz e 60Hz) se su entrambi c'è contenuto in movimento. Provare a impostare entrambi a 60Hz durante la riproduzione video o disattivare l'accelerazione hardware nel browser può mitigare il problema.
Se il problema riguarda il buffering dei contenuti in streaming on demand, vi suggeriamo di leggere come risolvere i problemi di streaming di video in diretta (DAZN, NOW TV, IPTV etc.).
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