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Attivare Virtualizzazione CPU (VT-x e SVM) nel BIOS/UEFI per VM e App

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Abilita le istruzioni VT-x e SVM nel firmware del PC. Sblocca emulatori e macchine virtuali risolvendo errori di compatibilità hardware su Windows
Virtualizzazione BIOS

Quando creiamo una nuova macchina virtuale, con programmi come VirtualBox, Hyper-V o VMWare, tutte le componenti del nostro computer reale vengono virtualizzati per poter essere accessibili anche dal nuovo sistema operativo, che di fatto funziona come se fosse installato su un vero computer (ovviamente più risorse cediamo alla macchina virtuale più veloce essa sarà). Se sul nostro PC notiamo che le macchine virtuali non funzionano come previsto, forse il problema è da ricercarsi nella mancata virtualizzazione del processore, una componente importante per far funzionare le macchine virtuali al 100%.

Nonostante i processori moderni supportino nativamente questa tecnologia da oltre un decennio, i produttori di schede madri tendono ancora a disabilitarla per impostazione predefinita o a nasconderla nei meandri dei menu di sistema per ragioni di sicurezza conservativa.

Senza l'attivazione a basso livello delle istruzioni VT-x (per Intel) o AMD-V/SVM (per AMD), il sistema operativo è costretto a utilizzare un processore "emulato" via software. Questo rende le macchine virtuali estremamente lente perché manca l'accesso diretto alla potenza di calcolo fisica. Abilitando la funzione nel firmware (UEFI), la CPU viene "vista" dal software ospite come se fosse installata realmente, sbloccando le massime prestazioni per sottosistemi come WSL2 (Linux su Windows) o Sandbox.

LEGGI ANCHE: Conoscere l'hardware del computer e i singoli pezzi del PC Windows.

Cosa significa virtualizzare il processore?

La virtualizzazione del processore permette a tutte le macchine virtuali di accedere alle caratteristiche della CPU presente sul computer in uso come se fosse installata fisicamente nella macchina virtuale.

CPU virtuale

Prima dell'arrivo di questa tecnologia in ambito casalingo, quando avviavamo una macchina virtuale essa utilizzava un processore "emulato" con istruzioni di base e un limitato accesso alla potenza della CPU fisica, rendendo le macchine virtuali sempre lente. Con la virtualizzazione della CPU il processore verrà visto anche dalla macchina virtuale come se fosse installato realmente, potremo accedere a tutte le istruzioni incluse e sfrutteremo al massimo il numero di core riservati alla macchina virtuale, così da velocizzare sensibilmente la velocità delle stesse. Per poter virtualizzare la CPU anche la scheda madre deve essere compatibile, visto che essa si occuperà di instradare virtualmente il processore; qui entra in gioco il BIOS o UEFI, dove è possibile attivare la virtualizzazione regolando una semplice voce di menu. Se non sappiamo la differenza tra BIOS e UEFI, vi consigliamo di leggere la nostra guida A che serve il BIOS del computer e quali funzioni ha?

Verificare se la funzione è già attiva su Windows

Prima di riavviare il PC, conviene controllare lo stato attuale. Windows 10 e Windows 11 integrano un sensore rapido: aprendo Gestione Attività (tasti CTRL+MAIUSC+ESC) e spostandosi nella scheda Prestazioni > CPU, in basso a destra appare la voce "Virtualizzazione". Se lo stato è Abilitato, il BIOS è già configurato correttamente e il problema risiede altrove (vedi il paragrafo sui conflitti software).

Per una diagnosi più approfondita, utile soprattutto su hardware datato per capire se la CPU supporta fisicamente la funzione, si può usare LeoMoon CPU-V. Questo strumento distingue chiaramente tra "Supporto Hardware" (se la CPU può farlo) e "Stato Attivazione" (se il BIOS lo permette). Se il supporto hardware è assente, l'unica via è aggiornare le componenti hardware del computer.

LeoMoon CPU-V

Il metodo universale per accedere al BIOS/UEFI

BIOS UEFI

Sui computer recenti dotati di SSD NVMe e avvio rapido (Fast Boot), premere tasti come Canc, F2 o F10 all'accensione è spesso inefficace perché la finestra temporale di input è quasi inesistente. Il metodo per accedere al BIOS sui computer di tutte le marche passa dalle opzioni di ripristino di Windows:

  • Andare su Impostazioni > Sistema > Ripristino.
  • Alla voce Avvio avanzato, cliccare su Riavvia ora.
  • Nella schermata blu di servizio, seguire il percorso: Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI.
  • Confermare il riavvio.

Trovare e attivare VT-x o SVM nel menu

L'interfaccia del BIOS varia drasticamente tra produttori come ASUS, MSI, Gigabyte o Lenovo. Per orientarsi tra le centinaia di voci tecniche senza modificare parametri pericolosi, basta seguire la rotta di Navigaweb concentrandosi esclusivamente sulle terminologie legate al produttore del processore, ignorando le impostazioni grafiche o di boot.

Processori Intel

La voce da cercare è solitamente etichettata come Intel Virtualization Technology, spesso abbreviata in Intel VT-x, Vanderpool o semplicemente Virtualization. Si trova quasi sempre sotto i menu Advanced, CPU Configuration o, nei portatili business (Dell Latitude, HP EliteBook), sotto la scheda Security. Bisogna cambiare lo stato da Disabled a Enabled. Se presente, è consigliabile attivare anche VT-d per una migliore gestione delle periferiche I/O dirette.

Processori AMD (Ryzen e precedenti)

Qui la nomenclatura è meno intuitiva e crea spesso confusione. AMD utilizza la tecnologia SVM (Secure Virtual Machine). Nei BIOS di schede madri come Gigabyte, ASRock o MSI, questa opzione è spesso nascosta sotto le impostazioni di Overclock della CPU (es. Advanced CPU Core Settings, OC o CPU Features). La voce da attivare è indicata come SVM Mode. Impostare su Enabled.

Dopo aver effettuato la modifica, è fondamentale salvare prima di uscire, premendo solitamente il tasto F10 (Save & Exit).

Conflitti software: Isolamento Core e Hyper-V

Se dopo aver abilitato l'opzione nel BIOS, software come VirtualBox continuano a mostrare l'icona della tartaruga (modalità lenta) o errori di "Raw Mode", il colpevole è quasi certamente Windows stesso. Nelle versioni recenti di Windows 11, la funzionalità di sicurezza Integrità della memoria di Windows prende il controllo esclusivo della virtualizzazione, impedendo ad altri hypervisor di accedervi direttamente.

Per risolvere e restituire il controllo a VirtualBox o VMware:

  1. Aprire Sicurezza di Windows dal menu Start.
  2. Andare su Sicurezza dispositivi > Isolamento core.
  3. Disattivare l'interruttore Integrità della memoria.
  4. Riavviare il PC.

Questa operazione riduce leggermente la sicurezza teorica del kernel, ma è obbligatoria per far funzionare correttamente la maggior parte degli emulatori Android e macchine virtuali legacy.

Come attivare la virtualizzazione sulle macchine virtuali

Ora che la virtualizzazione della CPU è attiva nel BIOS o nel menu UEFI, lanciamo nuovamente il tool di verifica visto qualche capitolo fa e, se tutto è OK, apriamo il nostro programma di virtualizzazione preferito; il miglior software in tal senso è Oracle VM Virtualbox, scaricabile gratuitamente per tutte le versioni di Windows.

VirtualBox

Una volta creata la nostra macchina virtuale selezioniamola nell'interfaccia di VirtualBox, premiamo in alto su Impostazioni, portiamoci nel menu Sistema, premiamo sulla scheda Accelerazione e assicuriamoci che siano attive le voci Abilita VT-x/AMD-V e Abilita paginazione nidificata.

Altro da sapere

  • Come attivare la virtualizzazione senza entrare nel BIOS? Non è possibile. È un interruttore hardware fisico che risiede sulla scheda madre; nessun software in Windows può forzarne l'attivazione se è spento alla fonte.
  • La virtualizzazione rallenta il PC? No, mantenerla attiva (Enabled) non ha impatto sulle prestazioni quotidiane o sul gaming. Le risorse vengono consumate solo quando si avvia effettivamente una macchina virtuale.
  • Differenza tra SVM e VT-x: Sono la stessa tecnologia ma con nomi commerciali diversi. SVM è per processori AMD, VT-x è per processori Intel.
  • Perché BlueStacks va lento? Se la virtualizzazione è attiva ma l'emulatore è lento, bisogna verificare che Hyper-V di Windows sia disattivato, poiché crea conflitti di priorità sulle risorse CPU.

Se cerchiamo altri programmi alternativi a Oracle VM VirtualBox per creare e gestire macchine virtuali possiamo proseguire la lettura nella nostra guida Alternative a Virtualbox per installare macchine virtuali e Migliori programmi per virtualizzare sistemi operativi.






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