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Alternative a Virtualbox per installare macchine virtuali

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VirtualBox è lento? ci sono software gratuiti per virtualizzare Windows, Linux e macOS su PC e Apple Silicon con massime prestazioni
Virtualbox

VirtualBox è stato per un decennio il sinonimo di virtualizzazione gratuita, ma il panorama tecnologico si è evoluto rapidamente. Con l'arrivo dei chip Apple Silicon e i cambiamenti nelle licenze software, lo strumento di Oracle mostra oggi diversi limiti: prestazioni grafiche spesso deludenti, difficoltà con i nuovi processori ARM e un'interfaccia che sente il peso degli anni.

Chi cerca fluidità, supporto 3D avanzato o semplicemente un'esperienza più moderna, deve guardare altrove. Seguendo la rotta di Navigaweb esploriamo le soluzioni attuali che permettono di eseguire un sistema operativo dentro l'altro sfruttando al massimo l'hardware, spesso senza spendere un centesimo.


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VMware Workstation Pro e Fusion: La rivoluzione gratuita

Programma VMware Workstation Player

La notizia più importante degli ultimi anni in questo settore riguarda VMware. Dopo l'acquisizione da parte di Broadcom, i prodotti di punta VMware Workstation Pro (per Windows e Linux) e VMware Fusion Pro (per macOS) sono diventati gratuiti per uso personale. Questo cambia completamente le regole del gioco.

Rispetto a VirtualBox, VMware offre un motore di accelerazione grafica 3D decisamente superiore (supporta DirectX 11 e OpenGL 4.3), garantendo fluidità anche in applicazioni pesanti o giochi leggeri. La gestione dei driver tramite i "VMware Tools" è quasi sempre automatica e la stabilità del sistema "guest" è impeccabile.

Per chi usa Windows, questa è l'opzione predefinita da scaricare: si ottiene un prodotto enterprise a costo zero. L'unico ostacolo è la procedura di download dal portale di Broadcom, che può risultare macchinosa e richiede registrazione, ma ne vale la pena per la qualità del software ottenuto.

Parallels Desktop: Il re dei Mac (a pagamento)

Programma Parallels

Se si possiede un Mac, specialmente con processori M1, M2 o M3, Parallels Desktop è lo standard di riferimento per prestazioni e integrazione. A differenza delle soluzioni gratuite, Parallels è un software commerciale che richiede un abbonamento annuale o un acquisto una tantum (con aggiornamenti limitati).

Il costo è giustificato dalla comodità: installa Windows 11 ARM con un solo clic, scaricando automaticamente la ISO corretta. La sua funzione esclusiva "Coherence" permette di nascondere il desktop di Windows e far fluttuare le finestre dei programmi Microsoft direttamente su macOS, come fossero app native.

Se il budget non è un problema e si cerca la massima semplicità unita alle migliori prestazioni grafiche possibili su Apple Silicon, questa è la scelta consigliata.

UTM: L'alternativa Open Source per Apple Silicon

Per chi usa Mac moderni ma non vuole pagare l'abbonamento a Parallels, la risposta è UTM. Basato sul potente motore QEMU, questo software fa un lavoro eccellente nel virtualizzare Windows 11 e distribuzioni Linux su architettura ARM.

L'interfaccia è pulita ed esteticamente coerente con l'ecosistema Apple. Oltre alla virtualizzazione veloce (che gira quasi a velocità nativa), UTM offre anche un potente emulatore capace di far girare vecchi sistemi x86 (come Windows XP o Windows 7) sui nuovi chip Apple, cosa che Parallels e VMware faticano a fare o non fanno affatto.

È disponibile gratuitamente sul sito ufficiale o a pagamento sul Mac App Store per chi vuole sostenere lo sviluppo e avere aggiornamenti automatici.

Hyper-V: La potenza integrata in Windows

Gli utenti Windows 10 e 11 nelle edizioni Pro, Enterprise o Education hanno già un hypervisor di livello server installato: Hyper-V. Non serve scaricare nulla, basta attivarlo dalle "Funzionalità di Windows".

Hyper-V è un hypervisor di "Tipo 1", il che significa che opera a un livello molto basso, direttamente sull'hardware, offrendo prestazioni di calcolo eccellenti. È la base su cui poggiano tecnologie moderne come WSL2 (Sottosistema Windows per Linux) e Docker.

È meno adatto per chi vuole usare la macchina virtuale per giocare o guardare video ad alta risoluzione (l'audio e il 3D non sono il suo forte senza configurazioni complesse), ma è imbattibile per stabilità e velocità in ambiti di sviluppo e test di rete.

QEMU su Windows e Linux

Programma QEMU

Un altro programma completamente gratuito che possiamo utilizzare per emulare macchine virtuali e dispositivi mobile è QEMU, scaricabile da qui -> QEMU.

Questo programma ci permetterà di emulare macchine virtuali con Linux o qualsiasi sistema operativo simile in maniera semplice ed immediata. Anche se all'apparenza difficile da utilizzare (gran parte delle operazioni sono da compiersi nel terminale), QEMU funziona piuttosto bene con qualsiasi sistema operativo desideriamo virtualizzare. Suo principale punto di forza è la velocità di virtualizzazione, ottenuta grazie alla traduzione dinamica.

Su Linux, installare software esterni è spesso ridondante. Il kernel Linux integra la tecnologia KVM (Kernel-based Virtual Machine) che trasforma il PC in un hypervisor.

Per sfruttarla in modo semplice c'è Gnome Boxes: essenziale, minimalista, perfetto per provare una nuova distribuzione Linux al volo. Per gli utenti avanzati, Virt-Manager (interfaccia per QEMU/KVM) offre un controllo granulare superiore a qualsiasi software commerciale.

Permette il "GPU Passthrough", ovvero l'assegnazione della scheda video fisica direttamente alla macchina virtuale, consentendo di giocare a titoli Windows su Linux con prestazioni quasi native al 100%.

Come scegliere

  • Quale programma consuma meno RAM?
    Per ambienti senza interfaccia grafica, Multipass (basato su riga di comando) è il più leggero. Con interfaccia, Hyper-V su Windows gestisce la memoria dinamicamente meglio di VirtualBox.
  • Posso giocare con una macchina virtuale?
    Sì, ma con riserve. VMware Workstation (ora gratis) offre buone prestazioni per giochi vecchi. Per giochi moderni, serve un setup Linux con QEMU e GPU Passthrough.
  • È sicuro usare macchine virtuali per i virus?
    Sì, l'isolamento è buono. Tuttavia, per analizzare file sospetti al volo su Windows, è più immediato usare la Sandbox di Windows integrata, che si resetta completamente alla chiusura.
  • Boot Camp esiste ancora?
    No. Sui Mac con chip Apple Silicon non è più possibile installare Windows in una partizione separata. La virtualizzazione (Parallels, VMware o UTM) è l'unica strada percorribile.

Non esiste un vincitore unico, ma soluzioni diverse per hardware diversi. VMware domina il campo Windows gratuito, Parallels vince su Mac per chi paga, e UTM è l'eroe open source per il mondo Apple.

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