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Xubuntu per ridare vita ai computer senza Windows 11

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Sui PC più vecchi o meno potenti, si può installare Xubuntu al posto di Windows 10, gratis, leggero e facile da usare
Xubuntu

Troppi PC ancora validi finiscono nel cassetto o in discarica perché Windows 11 richiede componenti hardware che molte macchine di pochi anni fa non hanno. Chi è rimasto legato a Windows 10 si trova ora in una posizione scomoda: usare un sistema che non riceve più aggiornamenti di sicurezza significa esporre i propri dati a rischi inutili. Abbiamo testato diversi laptop con processori Intel di sesta e settima generazione e 4 GB di RAM, notando come l'esperienza d'uso sia diventata frustrante. I tempi di avvio si allungano e il sistema rallenta a causa di processi in background e servizi di telemetria che saturano la memoria.

Per evitare di cambiare macchina senza un reale motivo, l'alternativa più sensata è Xubuntu. Si tratta di una distribuzione Linux pensata per essere estremamente leggera, che permette di recuperare prestazioni che credevamo perdute per sempre.

LEGGI ANCHE: Passare a Linux per dare nuova vita a un PC con Windows 10

Scarica Xubuntu

Nella pagina vista in alto clicchiamo sul link presente sotto la sezione Torrent downloads o scegliendo uno dei server presenti sotto la sezione Mirror downloads; in entrambi i casi otterremo un file ISO, che possiamo semplicemente masterizzare su un DVD vuoto o, come valida alternativa, creare una chiavetta USB d'avvio, come visto nella nostra guida Installare una ISO Linux su USB.

Perché Xubuntu è più veloce di Windows

Il segreto della velocità di questo sistema sta nell'ambiente grafico, chiamato Xfce. Mentre Windows carica decine di animazioni, trasparenze ed effetti visivi che appesantiscono la scheda video e la RAM, Xfce punta tutto sull'essenziale. L'interfaccia è pulita, rapida e non spreca risorse in decorazioni inutili.

Accendendo un computer con Xubuntu, l'occupazione della memoria RAM è drasticamente inferiore rispetto a qualsiasi sistema Microsoft. Questo significa che c'è più spazio disponibile per le applicazioni che usiamo davvero. Invece di lottare con un sistema che "respira a fatica", ci ritroviamo con una macchina reattiva, dove l'apertura del browser o di un documento avviene in pochi secondi.

Il modo più sicuro per testare il sistema

Il timore di perdere i propri file durante l'installazione di un nuovo sistema operativo è comune. Per evitare ogni rischio, la rotta di Navigaweb suggerisce di utilizzare la modalità Live tramite una chiavetta USB.

Questa procedura permette di avviare Xubuntu direttamente dalla memoria temporanea, senza toccare il disco rigido. In questo modo possiamo verificare se il Wi-Fi funziona, se l'audio è attivo e se tutte le periferiche vengono riconosciute correttamente. È un test senza impegno: se qualcosa non dovesse andare, basta riavviare il computer per tornare a Windows come se nulla fosse successo.

Come utilizzare Xubuntu

Al primo avvio prenderemo subito confidenza con l'interfaccia del sistema, profondamente diversa da Ubuntu e più simile all'interfaccia presente su un Mac.

Tutti i programmi possono essere avviati premendo nell'angolo in alto a sinistra (una sorta di menu Start), mentre le notifiche e gli elementi di sistema possiamo trovarli nell'angolo in alto a destra. Se questa configurazione con la barra delle applicazioni in alto non ci piace, possiamo spostare l'intera barra in basso e trasformare Xubuntu in un sistema simile a Windows 7.

Per procedere premiamo con il tasto destro sulla barra superiore, portiamoci su Pannello -> Preferenze del pannello e, nella schermata che si aprirà, togliamo il segno di spunta alla voce Blocca il pannello, così da poter spostare il pannello nella parte bassa dello schermo; ovviamente riperiamo i passaggi per bloccare la barra in posizione, così da evitare spostamenti casuali.

I programmi per sostituire i software di Windows

Ambiente Xubuntu

Passare a Linux non significa rinunciare alla produttività, ma cambiare strumenti. Esistono alternative gratuite che, su hardware datato, girano molto meglio dei programmi a cui siamo abituati.

  • Navigazione Web: Firefox è già installato e funziona egregiamente. Se invece si preferisce un browser che blocchi nativamente la pubblicità per velocizzare il caricamento delle pagine, consigliamo di installare Brave Browser.
  • Ufficio e Documenti: LibreOffice è la scelta standard, ma per chi deve scambiare file .docx o .xlsx con persone che usano Microsoft Office, la soluzione migliore è OnlyOffice. L'interfaccia è quasi identica a quella di Word o Excel, eliminando i problemi di formattazione dei testi.
  • Gestione Immagini: Per modifiche veloci alle foto, invece di installare software pesanti, suggeriamo di usare Photopea. È un editor che funziona interamente nel browser e che ricalca le funzioni di Photoshop senza occupare spazio sul disco.

Come installare Xubuntu senza errori

Prima schermata

L'installazione è guidata e semplice, ma ci sono due passaggi dove è facile sbagliare. Il primo riguarda il BIOS del computer. All'accensione, è necessario entrare nelle impostazioni della scheda madre e disattivare l'opzione Secure Boot. Se lasciata attiva, questa funzione potrebbe bloccare l'avvio della chiavetta USB, impedendo l'installazione.

Il secondo passaggio riguarda la gestione del disco. Durante la configurazione, l'installatore chiede se vogliamo mantenere i file o cancellare tutto. Se abbiamo già spostato i documenti importanti su un disco esterno, l'opzione Cancella il disco e installa Xubuntu è la scelta più consigliata. Pulire completamente l'hard disk elimina ogni residuo di Windows e garantisce che il sistema operativo parta da una base pulita, massimizzando la velocità di lettura dei dati.

Dubbi comuni prima di cambiare sistema

  • Stampanti e Scanner: Il sistema usa il protocollo Driverless Printing. Se la stampante è collegata alla rete di casa, Xubuntu la riconosce quasi sempre all'istante, senza dover cercare driver obsoleti sui siti dei produttori.
  • Programmi incompatibili: I software Adobe e i giochi con sistemi anti-cheat molto aggressivi non funzionano. In questi casi, l'unica via è usare un computer più moderno o restare su Windows, accettando i rischi di sicurezza.
  • Autonomia della batteria: Sui portatili vecchi si nota spesso un miglioramento. Meno processi in background significano meno calore prodotto dalla CPU e, di conseguenza, una batteria che dura qualche minuto in più.
  • Aggiornamenti di sicurezza: Xubuntu si basa su Ubuntu LTS. Questo significa che il sistema riceve patch di sicurezza costanti per diversi anni, senza obbligare l'utente a riavvii improvvisi o aggiornamenti forzati.

Se non siamo convinti della superiorità di Xubuntu rispetto a Windows, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento Cose che Ubuntu fa meglio di Windows.

Se invece vogliamo regalare una veste grafica diversa al nostro Xubuntu, possiamo sempre applicare i pacchetti di trasformazione in Windows 10 o Mac, come visto nelle guide Come trasformare GNU/Linux in Windows 10 e Come far diventare un PC Linux uguale al Mac.

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