Scoprire se qualcuno ci spia dal microfono (PC e smartphone)
La sensazione di essere ascoltati dai propri dispositivi elettronici è diventata una costante moderna: si parla di una vacanza o di un paio di scarpe e, poco dopo, appare la pubblicità mirata sul browser o sui social network. Sebbene le grandi aziende tecnologiche neghino sistematicamente di registrare le conversazioni ambientali per scopi di marketing, giustificando tutto con sofisticati algoritmi di profilazione basati su posizione e cronologia, il dubbio rimane legittimo. Al di là del marketing, esiste il rischio concreto di spyware o applicazioni legittime che abusano dei permessi concessi distrattamente, trasformando PC e smartphone in strumenti di intercettazione ambientale. Verificare chi ha accesso all'audio non richiede competenze da hacker, ma la conoscenza degli strumenti di sistema integrati e di alcune utility specifiche.
Al termine del controllo avremo la certezza di non avere nessun'app "spia" o app che usano i permessi d'accesso al microfono senza il nostro consenso (o magari hanno ottenuto il nostro consenso quando andavamo di fretta, approfittando della nostra superficialità).
LEGGI ANCHE: Verificare se lo Smartphone viene spiato o controllato
Controllare l'accesso al microfono su Windows
Microsoft ha integrato in Windows 10 e Windows 11 un sistema di notifica visiva e una cronologia degli accessi che rende molto difficile per un software agire nell'ombra, a meno che non si tratti di un rootkit molto avanzato. Quando un programma utilizza il microfono, appare un'icona raffigurante un microfono nell'area di notifica, situata in basso a destra vicino all'orologio di sistema. Per un controllo approfondito, è necessario accedere alle Impostazioni, selezionare la voce Privacy e sicurezza e successivamente cliccare su Microfono. Qui si trova un interruttore generale per revocare l'accesso a tutte le app, ma la parte fondamentale è l'elenco delle Attività recenti. Windows mostra quali applicazioni hanno avuto accesso al flusso audio e l'orario preciso dell'ultimo utilizzo: se notate un software sconosciuto o un programma che non dovrebbe avere motivo di ascoltare (come una calcolatrice o un editor di testo semplice) in questa lista, è un chiaro segnale di allarme.
Possiamo spegnere l'accesso al microfono semplicemente disattivando il pulsante accanto al nome dell'app, mentre nel caso dei programmi tradizionali dovremo aprire il programma stesso e modificare le impostazioni relative a microfono. Se vogliamo ottenere il massimo della privacy e lasciare l'accesso al microfono solo per le app "sicure", vi suggeriamo di disattivare l'interruttore accanto alle app superflue e di disinstallare i programmi sospetti o di cui non conosciamo l'origine. Per approfondire questo aspetto possiamo leggere la nostra guida Come rimuovere programmi manualmente senza tracce ed errori (Windows).
Per gli utenti che vogliono indagare sui processi in tempo reale, lo strumento migliore non è il task manager standard, ma Process Explorer della suite Sysinternals di Microsoft. Questo tool permette di vedere quali handle e DLL sono aperti da ogni processo; cercando l'oggetto relativo all'audio, si può individuare con precisione chirurgica quale eseguibile sta catturando suoni, anche se tenta di nascondersi dalla lista standard delle impostazioni privacy.
Come controllare microfono su Mac
Anche sul sistema operativo dei Mac e dei MacBook, ossia macOS, possiamo controllare se qualcuno ci spia tramite microfono direttamente dalle impostazioni. Per procedere accendiamo il nostro Mac, premiamo in alto a sinistra sull'icona della mela morsicata, apriamo il menu Preferenze di sistema, clicchiamo sull'icona Sicurezza e privacy, selezioniamo il tab Privacy e portiamoci infine nel menu Microfono.
Nella finestra vedremo tutte le app e i programmi che hanno chiesto l'accesso al microfono. Se troviamo un programma o un'app di cui non conosciamo l'origine o che non dovrebbe esserci, possiamo rimuovere il segno di spunta accanto al suo nome e, una volta identificato, possiamo anche procedere con la sua disinstallazione aprendo l'app Finder, cliccando sul menu Applicazioni di lato a sinistra, scovando l'app spia e, cliccando con il tasto destro su di essa, procedere con la cancellazione premendo su Sposta nel cestino.
Per un controllo più granulare contro malware specifici per desktop, si consiglia l'uso di OverSight. Questo software gratuito e open source monitora costantemente il microfono e la webcam, inviando una notifica non appena un processo tenta di attivarli e offrendo la possibilità di bloccare l'azione. È uno strumento superiore agli indicatori di sistema perché rileva anche attivazioni brevissime che potrebbero sfuggire all'occhio distratto.
Indicatori di privacy su Android e gestione permessi
Sui dispositivi Android, la situazione è cambiata radicalmente dalle versioni 12 in poi. Google ha introdotto un indicatore verde obbligatorio nell'angolo in alto a destra dello schermo che si accende ogni volta che fotocamera o microfono sono attivi. Abbassando la tendina delle notifiche mentre il pallino è visibile, il sistema indica esplicitamente quale app sta catturando l'audio. Per prevenire abusi, bisogna agire sulla Privacy Dashboard (o Pannello Privacy), accessibile dalle impostazioni del telefono. Questa schermata offre un grafico temporale che mostra la frequenza di utilizzo dei sensori nelle ultime 24 ore. Cliccando su Microfono, si apre la cronologia completa: se vedete che un social network o un gioco ha attivato il microfono alle 3 di notte mentre il telefono era in standby, è opportuno revocare immediatamente l'autorizzazione.
Gli smartphone e tablet Android tendono ad essere i dispositivi più facili da spiare, visto che non sempre il sistema operativo è aggiornato e, vista la sua grande diffusione, non tutti controllano attentamente se le app installate spiano il microfono. Per procedere al controllo preciso sulle app che dispongono del permesso di accedere al microfono del nostro dispositivo apriamo l'app Impostazioni, portiamoci nel menu Privacy -> Gestione autorizzazioni o nel menu Sicurezza -> Permessi e premiamo infine sul menu Microfono.
Nella schermata che si aprirà vedremo tutte le app che hanno richiesto l'accesso al microfono o che dispongono del permesso ma non ne hanno ancora "approfittato". Se notiamo qualche app strana o che non ricordiamo di aver installato, procediamo rimuovendo l'attivazione del microfono (basta premere sul bottone accanto al nome dell'app) e disinstalliamo subito l'app sospetta, così da evitare successive attivazioni. A tal proposito possiamo leggere la nostra guida Disinstallare app su Android completamente, anche tutte insieme.
Se desideriamo avere un feedback visivo dell'accesso al microfono da parte delle app, anche quando non stiamo usando delle app che usano esplicitamente il microfono, vi suggeriamo di installare l'app gratuita Access Dots, che fornisce un piccolo punto luminoso in alto a destra ogni volta che un'app o un processo accede al microfono e alla fotocamera.
LEGGI ANCHE: Controllare / spiare il telefono di un altro (Android)
Come controllare microfono su iPhone/iPad
Su iOS e iPadOS, un pallino arancione nella barra di stato indica l'uso del microfono. Aprendo il Centro di Controllo subito dopo aver visto l'indicatore, il sistema mostra il nome dell'app responsabile in alto allo schermo. Non esiste una cronologia dettagliata come su Android, ma la gestione dei permessi in Impostazioni > Privacy e Sicurezza > Microfono è estremamente rigida: se un'app non è in questa lista, non può fisicamente accedere all'hardware.
Oltre a questo controllo immediato, possiamo sempre controllare le app che accedono al microfono sui dispositivi Apple aprendo l'app Impostazioni, pigiando sul menu Privacy, e verificando di persona le app che accedono al microfono, disattivando quelle che non conosciamo o che non abbiamo mai installato.
Il ruolo del Browser e delle estensioni
Spesso il colpevole non è un programma installato, ma un sito web o un'estensione del browser lasciata attiva. Chrome, Edge e Firefox gestiscono i permessi per ogni singolo sito ed è frequente concedere l'accesso al microfono per una videocall su una piattaforma web e dimenticare di revocarlo. Per verificare su Google Chrome e browser basati su Chromium (come Edge o Brave), bisogna digitare nella barra degli indirizzi chrome://settings/content/microphone. Qui appare la lista dei siti autorizzati e bloccati. È fondamentale rimuovere i permessi ai siti che non si usano quotidianamente. Seguendo la rotta di Navigaweb verso una maggiore igiene digitale, bisogna prestare attenzione anche alle estensioni: un plugin per la dettatura vocale o per l'apprendimento delle lingue potrebbe avere permessi di ascolto su tutte le schede aperte.
Assistenti Vocali e cronologia audio
Un capitolo a parte meritano gli assistenti come Google Assistant, Siri e Alexa. Questi dispositivi o app sono progettati per ascoltare la parola di attivazione, ma talvolta registrano frammenti di conversazione per errore o per migliorare l'algoritmo (i cosiddetti "falsi positivi"). È possibile ascoltare ed eliminare ciò che è stato registrato accedendo al proprio account Google, nella sezione Dati e Privacy > Attività Web e App, dove spesso si trovano clip audio salvate anni prima. Per Amazon Alexa, la sezione privacy dell'app permette di riascoltare i comandi vocali e scegliere di non inviare le registrazioni per l'analisi umana, un'impostazione che dovrebbe essere disattivata di default ma che spesso richiede l'intervento manuale dell'utente.
Segnali sospetti
Oltre agli strumenti software, ci sono indicatori fisici e domande ricorrenti che aiutano a capire se c'è un'attività anomala.
- Consumo anomalo di batteria e dati: Registrare e inviare audio richiede risorse. Se notate che un processo come "Servizi Google" o un'app specifica consuma una percentuale di batteria sproporzionata rispetto all'uso reale, o se il consumo dati in background è elevato senza aver scaricato file, potrebbe esserci una trasmissione audio in corso.
- Surriscaldamento in standby: Se lo smartphone risulta caldo al tatto anche quando non viene utilizzato da ore, significa che il processore sta lavorando, potenzialmente per elaborare o comprimere file audio prima dell'invio.
- Posso essere spiato a telefono spento? No, se il telefono è realmente spento. Tuttavia, alcuni malware avanzati possono simulare lo spegnimento (schermo nero, nessuna risposta) mentre il sistema rimane attivo a basso consumo. Se il dispositivo lo permette, la rimozione della batteria è l'unica garanzia fisica assoluta.
- La webcam si accende da sola: Su molti laptop, il circuito del microfono è fisicamente vicino o collegato a quello della webcam. Un breve flash del LED della fotocamera potrebbe indicare un'attivazione errata del comparto audio/video da parte di un software non ottimizzato o malevolo.
Se temiamo di avere un'app spia sul telefono, cerchiamo la presenza di una delle app viste nelle nostre guide Migliori App per fare la spia col cellulare (Android e iPhone).
Se invece temiamo che lo spionaggio del microfono è veicolato tramite virus per Android, vi suggeriamo di leggere l'articolo Rilevare e rimuovere spyware o malware su Android.
Posta un commento