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Estendere il Wi-Fi senza perdere velocità con i Range Extender

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Segnale debole? Non basta un ripetitore. Scopri come configurare Range Extender e sistemi Mesh per una copertura stabile e veloce in tutta casa
Usare Range Extender

Installare un router costoso e scoprire che il segnale sparisce appena si gira l'angolo del corridoio è un classico dell'informatica domestica. La fisica delle onde radio è impietosa: cemento armato, tubature dell'acqua e interferenze dei vicini creano barriere che nessun'antenna standard può attraversare magicamente. Spesso si tenta di risolvere il problema acquistando un Range Extender economico, per poi ritrovarsi con una rete che sì, arriva in camera, ma naviga a velocità imbarazzanti.

Amplificare una rete non significa solo "ripeterla", ma gestire il traffico dati in modo intelligente per evitare colli di bottiglia. Analizziamo le tecnologie attuali per portare la connessione ovunque, distinguendo tra marketing e prestazioni reali, con un occhio di riguardo alla configurazione manuale che fa la differenza.

LEGGI ANCHE -> Come cambiare rete Wi-Fi in base al segnale

Capire i limiti: Perché il ripetitore dimezza la velocità?

Prima di acquistare qualsiasi dispositivo, è fondamentale comprendere il concetto di Half-Duplex. La maggior parte dei Range Extender tradizionali (quelli da inserire nella presa elettrica) possiede una sola radio per ogni banda. Questo significa che non possono ricevere dati dal router e inviarli al tuo smartphone contemporaneamente. Devono alternare le due operazioni.

Il risultato è che la banda passante si dimezza. Se il tuo router eroga 100 Mbps, attraverso un extender economico ne otterrai, nel migliore dei casi, 50. Per evitare questo crollo prestazionale, bisogna puntare su dispositivi Dual Band o Tri-Band e saperli posizionare correttamente.

Le soluzioni hardware: Cosa scegliere oggi

Il mercato offre tre strade principali. La scelta dipende dalla struttura della casa e dal cablaggio esistente.

1) Range Extender (Ripetitori Classici)

Sono la soluzione più economica ma anche la più difficile da ottimizzare. Vanno bene per coprire una singola stanza adiacente.

  • Cosa cercare: Assicurati che supportino almeno il Wi-Fi 6 (802.11ax). Anche se hai un router più vecchio, un extender Wi-Fi 6 gestisce meglio le interferenze e ha processori più potenti, riducendo la latenza.
  • Modelli consigliati: La serie RE di TP-Link (come il RE700X) o i modelli Netgear Nighthawk offrono buone prestazioni. Evita assolutamente i modelli "N300" o solo 2.4GHz: sono tecnologia obsoleta.

Per approfondire le differenze tra le frequenze di Wi-Fi disponibili, possiamo leggere la nostra guida alle differenze tra reti Wi-Fi 2,4 GHz e 5 GHz

2) Sistemi Wi-Fi Mesh

A differenza dei ripetitori, i nodi Mesh sono consapevoli l'uno dell'altro. Creano una rete unica e gestiscono il passaggio dei dispositivi (roaming) in modo fluido.

  • Vantaggio: Molti sistemi Mesh usano una radio dedicata (Backhaul) per parlarsi tra loro, lasciando libera la banda per i tuoi dispositivi.
  • I migliori: Sistemi come Amazon Eero, ASUS ZenWiFi o Netgear Orbi sono investimenti che durano anni. L'unico svantaggio è la spesa, perchè solo un dispositivo mesh non serve a niente, almeno devono essere due o anche tre.

3) Powerline: Sfruttare i cavi elettrici

Se i muri sono troppo spessi, il Wi-Fi non passerà mai. I kit Powerline trasmettono il segnale internet attraverso l'impianto elettrico. Un adattatore va vicino al router, l'altro nella stanza "buia" e genera un nuovo punto Wi-Fi pulito. Funzionano bene se l'impianto elettrico è recente e sotto lo stesso differenziale (salvavita).

Configurazione avanzata: Posizionamento e Canali

Avere l'hardware giusto è inutile se configurato male. Ecco come ottimizzare la rete agendo sui parametri che spesso vengono ignorati.

La regola del posizionamento a metà strada

Non mettere mai il ripetitore nella stanza dove non c'è segnale. Lì il ripetitore non avrà nulla da ripetere. Il dispositivo va posizionato circa a metà strada tra il router e la zona morta, in un punto dove riceve ancora almeno il 60-70% del segnale originale. Evita di nasconderlo dietro TV, acquari o dentro mobili chiusi.

Può essere molto utile mappare l'ambiente per sapere scoprire zone morte del wifi.

Separazione delle frequenze (SSID Split)

Molti router usano il "Band Steering" per unire 2.4GHz e 5GHz sotto lo stesso nome. Con i ripetitori, questo crea spesso instabilità: il dispositivo non sa a quale frequenza agganciarsi e continua a saltare, causando disconnessioni.

La strategia migliore è separare le reti (es. Casa-2.4G e Casa-5G). Collega il ripetitore alla 5GHz del router se la distanza lo permette (più veloce), oppure alla 2.4GHz se è molto lontano (più stabile ma lenta), e fai collegare i tuoi dispositivi fissi (TV, PC) alla rete dedicata.

Il trucco dell'esperto: Vecchio Router come Access Point

Se vuoi prestazioni professionali a costo zero, segui la rotta di navigaweb riutilizzare un vecchio modem o router come Access Point che hai nel cassetto. Invece di usare un ripetitore Wi-Fi, collega il vecchio router al principale tramite un lungo cavo Ethernet (facendolo passare nelle canaline o dietro i battiscopa).

Configura il vecchio router in modalità Access Point (AP) disabilitando il server DHCP (per evitare conflitti di indirizzi IP). In questo modo crei un secondo punto di trasmissione cablato che non soffre di nessuna perdita di velocità, superiore a qualsiasi sistema Mesh wireless costoso.

La guida completa è nell'articolo configurare un access point Wi-Fi come ripetitore del router primario

Strumenti di analisi: Non andare alla cieca

Per capire quale canale Wi-Fi è meno affollato e dove posizionare esattamente gli apparati, servono dati oggettivi, non tentativi a caso.

  • Per Android: L'app di riferimento è WiFiman di Ubiquiti. È gratuita, priva di pubblicità e offre una visualizzazione grafica istantanea della potenza del segnale (dBm) e della latenza mentre cammini per casa.
  • Per Windows: Dimentica i vecchi scanner. WinFi Lite è uno strumento semi-professionale che mostra le interferenze sui canali, il supporto alle tecnologie moderne (come Wi-Fi 6) e i grafici di occupazione dello spettro.
  • Per iPhone/iPad: Apple blocca l'accesso ai dati Wi-Fi per le app di terze parti. L'unico metodo è scaricare l'Utility AirPort di Apple, andare nelle Impostazioni di iOS, scorrere fino all'app AirPort e attivare "Scanner Wi-Fi". Aprendo l'app, troverai la funzione di scansione nell'angolo in alto a destra.

Dettagli tecnici

Per completare il quadro, ecco alcuni aspetti tecnici che fanno la differenza tra una rete amatoriale e una ottimizzata.

  • Cross-Band Repeating: Alcuni extender di fascia media permettono di ricevere il segnale su una frequenza (es. 2.4GHz) e ritrasmetterlo sull'altra (5GHz). Attiva questa funzione nel pannello di controllo per aggirare il problema del dimezzamento della banda.
  • Canali DFS: Sulla frequenza 5GHz, i canali dal 50 al 144 sono condivisi con i radar meteo e militari. Se vivi vicino a un aeroporto, il router potrebbe disconnettersi spesso per "cedere il passo" ai radar. In questo caso, forza manualmente un canale basso (36, 40, 44, 48) nelle impostazioni del router principale e dell'extender.
  • Larghezza di banda 160MHz: Anche se promette velocità altissime, attivare i 160MHz su router e extender riduce la penetrazione del segnale e aumenta l'instabilità. Per una casa grande, impostare la larghezza a 80MHz è spesso il compromesso migliore per stabilità e copertura.
  • Standard EasyMesh: Se devi comprare tutto nuovo, cerca dispositivi certificati EasyMesh. È uno standard universale che permette di creare reti Mesh con dispositivi di marche diverse, liberandoti dall'obbligo di comprare sempre lo stesso brand.





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