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Se Windows.old non si cancella, come recuperare i Giga persi

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Recupera decine di GB dal disco fisso rimuovendo i file di backup delle installazioni precedenti che il sistema operativo conserva occupando memoria
cancellare windows old

Dopo un aggiornamento importante del sistema operativo, come il passaggio alle ultime versioni di Windows 11 o un major update, è molto comune trovarsi con il disco locale C improvvisamente pieno. La barra dello spazio disponibile diventa rossa senza che siano stati scaricati file pesanti. Il responsabile è quasi sempre una cartella di sistema denominata cartella Windows.old che serve a recuperare i file dopo l'installazione di Windows.

Questa directory viene generata automaticamente da Microsoft come misura di sicurezza: è un backup completo della precedente installazione che permette di tornare indietro (tornare alla versione precedente di Windows) in caso di problemi. Tuttavia, questa "rete di salvataggio" ha un costo elevato in termini di memoria, occupando spesso dai 15 ai 30 GB di spazio prezioso, una quantità critica soprattutto sui moderni SSD che privilegiano la velocità alla capienza.

La cartella Windows.old viene creata da Windows 10 o Windows 11 a seguito dell'aggiornamento da una versione precedente (per esempio se si passa da Windows 10 a Windows 11) oppure anche dopo aver usato la funzione di reset di Windows. In altre parole, viene creata dalla procedura di installazione di Windows se sul PC viene rilevata un'installazione precedente.

Perché la cartella non si elimina con il tasto Canc

Molti utenti tentano di trascinare la cartella nel cestino o premere il tasto Canc, ricevendo però un frustrante messaggio di errore che nega l'accesso. Non si tratta di un malfunzionamento, ma di una protezione intenzionale. I file contenuti in Windows.old sono di proprietà del sistema (spesso dell'utente TrustedInstaller) per impedire cancellazioni accidentali che comprometterebbero la possibilità di ripristino. Per rimuoverla definitivamente non serve essere hacker, ma bisogna utilizzare gli strumenti di manutenzione corretti che Windows mette a disposizione, ignorando le procedure standard di eliminazione file.

Utilizzare le Impostazioni di Archiviazione (Metodo Moderno)

Il metodo più rapido e integrato nelle versioni recenti di Windows sfrutta il "Sensore Memoria". Questa funzionalità è progettata per gestire i file temporanei in modo sicuro senza rischiare di cancellare documenti importanti.

Si accede al menu Start, si seleziona Impostazioni (l'icona ingranaggio) e si naviga su Sistema > Archiviazione. Qui il sistema effettuerà una scansione rapida dell'uso del disco. Una volta completata l'analisi, bisogna cliccare sulla voce File temporanei. Attenzione a non confondersi con la pulizia automatica: è necessario entrare manualmente nella lista. Dopo qualche secondo di caricamento, apparirà l'elenco dei dati eliminabili. Bisogna cercare e spuntare la casella Installazioni di Windows precedenti. Premendo il pulsante "Rimuovi file" in alto, lo spazio verrà liberato immediatamente.

La Pulizia Disco classica (Metodo Avanzato)

Per chi preferisce un controllo più granulare o se il metodo precedente non dovesse rilevare la cartella, esiste ancora il vecchio tool di pulizia, spesso più efficace nel scovare residui nascosti.

Aprendo il menu Start e digitando Pulizia Disco, si avvia l'utility selezionando l'unità C. Inizialmente, la finestra mostrerà solo pochi MB di file eliminabili. Il passaggio cruciale è cliccare sul pulsante in basso a sinistra Pulizia file di sistema. Il software riavvierà la scansione con permessi amministrativi. Solo ora, scorrendo la lista, sarà visibile la voce Installazioni di Windows precedenti insieme a "File temporanei di installazione di Windows". Selezionando queste voci e dando l'OK, il sistema forzerà la rimozione dei backup obsoleti.

Cancellazione forzata tramite Prompt dei Comandi

In alcuni scenari, la cartella Windows.old rimane "incollata" al disco anche dopo la pulizia, magari vuota ma impossibile da rimuovere, oppure contenente driver bloccati. In questi casi, seguiamo la rotta di Navigaweb verso una soluzione più tecnica ma definitiva: l'uso del terminale per resettare i permessi.

Bisogna aprire il menu Start, digitare cmd e scegliere rigorosamente Esegui come amministratore. I comandi vanno inseriti uno alla volta, premendo Invio dopo ognuno:

takeown /F C:\Windows.old /A /R /D Y
(Questo comando assegna la proprietà della cartella al gruppo Amministratori)

icacls C:\Windows.old /grant Administrators:F /T /C /Q
(Questo comando concede i permessi completi di controllo agli amministratori)

rd /s /q C:\Windows.old
(Questo comando rimuove la directory e tutte le sottocartelle senza chiedere ulteriori conferme)

Se l'uso del prompt dei comandi risulta ostico, un'alternativa open source molto valida è BleachBit. A differenza di altri pulitori commerciali che appesantiscono il sistema con monitoraggi attivi, questo software è essenziale e permette di selezionare specificamente la voce "Windows Update" o "System" per ripulire i vecchi file di installazione con un clic.

LEGGI ANCHE: Pulire Windows Update per liberare tanti GB di spazio disco

Cosa sapere prima di procedere

L'eliminazione di Windows.old è un'operazione sicura per la stabilità del sistema attuale, ma comporta alcune conseguenze definitive che è bene conoscere.

  • Impossibilità di rollback: Cancellando questa cartella si perde l'opzione "Torna alla versione precedente" presente nelle impostazioni di ripristino. Se il nuovo aggiornamento presenta bug o incompatibilità hardware, non si potrà tornare indietro automaticamente.
  • Verifica manuale dei dati: Sebbene raro, può capitare che durante l'aggiornamento alcuni file personali non vengano spostati correttamente nelle nuove cartelle utente ma rimangano nel backup. Prima di cancellare tutto, è prudente navigare brevemente in C:\Windows.old\Utenti\NomeTuoUtente per assicurarsi che non ci siano documenti o foto dimenticati sul Desktop o nei Documenti della vecchia installazione.
  • I file $Windows.~BT: Spesso, insieme a Windows.old, compaiono cartelle nascoste come $Windows.~BT. Queste contengono i file di installazione scaricati. La procedura di Pulizia Disco sopra descritta è efficace anche per rimuovere queste directory, selezionando la voce relativa ai file temporanei di installazione.
  • Manutenzione post-pulizia: Dopo aver rimosso 20 o 30 GB di dati, se si utilizza un disco meccanico tradizionale (HDD), è consigliabile eseguire una deframmentazione per riorganizzare lo spazio libero. Sugli SSD moderni non è necessario, in quanto il comando TRIM gestirà l'allocazione automaticamente.

LEGGI ANCHE: Libera spazio in Windows cancellando 20 GB dei file di installazione






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