Impostazioni di WhatsApp utili che nessuno usa (ma dovrebbe)
La maggior parte delle persone installa WhatsApp e lo lascia esattamente così com'è per anni, subendo passivamente la compressione delle foto, il caos delle chat di gruppo e la difficoltà nel ritrovare vecchie informazioni. È un approccio pigro che limita le potenzialità dello smartphone. Scavando nei menu meno frequentati, ci sono opzioni che risolvono i problemi più fastidiosi dell'uso quotidiano: dalla qualità scadente delle immagini condivise alla gestione del disordine nelle conversazioni. Configurare bene l'app significa risparmiare tempo ogni giorno e smettere di chiedere "mi rimandi la foto che si vede male?".
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Qualità HD predefinita (Basta foto sgranate)
Per oltre un decennio, il difetto storico di WhatsApp è stato il suo algoritmo di compressione aggressivo che distruggeva i dettagli delle foto. Molti continuano a inviare immagini "spappolate" senza sapere che l'opzione per risolvere il problema è finalmente disponibile nelle impostazioni generali, evitando di doverla selezionare manualmente ogni volta.
Bisogna andare su Impostazioni > Spazio e dati > Qualità caricamento media. Qui si deve selezionare Qualità HD. Attenzione: non è "originale" (per quella c'è un altro metodo), ma è un compromesso eccellente che porta la risoluzione a standard accettabili per la visualizzazione su tablet e PC. Se si ha un piano dati limitato, WhatsApp userà comunque la qualità standard se la rete è debole, ma impostarlo come default garantisce che, sotto Wi-Fi o 5G, le foto partano sempre al meglio.
Qualità reale (File vs HD)
Anche impostando l'HD, WhatsApp applica comunque una leggera compressione JPG. Se dovete stampare una foto o inviare un progetto grafico, l'impostazione HD non basta. Qui entra in gioco la rotta di Navigaweb per i puristi: ignorate la galleria. Selezionate Allegato (+) > Documento > Scegli dalla galleria (o Seleziona altro file). Inviando l'immagine come "Documento", WhatsApp bypassa completamente il motore di compressione, trasferendo il file bit per bit, identico all'originale, compresi i metadati EXIF (data, luogo, modello fotocamera).
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Filtri Chat per domare il caos
Chi gestisce decine di gruppi e conversazioni lavorative finisce spesso per perdere i messaggi importanti nel flusso continuo delle notifiche. Recentemente è stata introdotta una funzione di interfaccia che molti ignorano perché non si trova nelle impostazioni, ma direttamente nella schermata principale, in alto.
Scorrendo verso il basso nella lista delle chat, appaiono tre pillole: Tutte, Non lette e Gruppi. Toccando Non lette, l'app nasconde istantaneamente tutto il resto, mostrando solo le chat che richiedono attenzione. È un filtro visivo fondamentale per chi usa l'app per lavoro e vuole "azzerare" le notifiche pendenti senza scorrere elenchi infiniti.
Ricerca per calendario (Stop allo scrolling infinito)
Cercare un messaggio vecchio di mesi usando solo una parola chiave è frustrante, specialmente se quella parola è comune (tipo "ciao" o "ok"). C'è un metodo molto più rapido che sfrutta la memoria temporale.
Entrando nella ricerca all'interno di una chat specifica (toccando il nome del contatto > Cerca), compare una piccola icona a forma di calendario sopra la tastiera o nel campo di testo. Toccandola, si apre un datario a scorrimento. Se ricordate che quella specifica foto o quel documento vi è stato inviato "più o meno a febbraio 2024", basta saltare direttamente a quella data. È una funzione di navigazione chirurgica che evita minuti di scorrimento inutile del pollice.
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Gestione Storage: Pulizia dei media
Quando la memoria del telefono si riempie, cancellare foto a caso dalla galleria è inutile se il database di WhatsApp conserva le copie. Lo strumento interno di gestione è l'unico modo per recuperare spazio reale senza perdere le chat testuali.
In Impostazioni > Spazio e dati > Gestisci spazio, l'app fornisce una lista delle conversazioni ordinata per "peso". L'operazione corretta non è svuotare la chat, ma entrare nel dettaglio: selezionare una conversazione pesante (spesso i gruppi famiglia o lavoro), premere su "Seleziona", scegliere solo i file video o audio (che occupano il 90% dello spazio) ed eliminarli. I messaggi di testo rimangono, i gigabyte tornano liberi. In questa sezione è anche possibile rivedere ed eliminare in blocco i file nella categoria "Inoltrati molte volte", che sono quasi sempre meme o catene inutili.
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Condivisione schermo nelle videochiamate
WhatsApp ha integrato una funzione che fino a poco tempo fa richiedeva Zoom o TeamViewer. Durante una videochiamata, toccando l'icona dello schermo con una freccia (spesso nel menu in basso), si attiva la Condivisione dello schermo.
Tutto ciò che si vede sul display del telefono viene trasmesso in tempo reale all'interlocutore, audio di sistema compreso. È l'impostazione definitiva per fare assistenza tecnica a genitori o amici ("fami vedere cosa non va sul tuo telefono") o per mostrare slide e documenti al volo senza dover inviare i file. Funziona in modo fluido sia da mobile che da app Desktop su Windows e Mac.
Messaggi video istantanei (Attivazione manuale)
A volte scrivere è lungo e un vocale è noioso. I videomessaggi circolari (quelli brevi da 60 secondi) sono una via di mezzo dinamica, ma in molti aggiornamenti l'opzione è disattivata di default per non confondere l'utente con l'icona del microfono.
Per riabilitarli, andare in Impostazioni > Chat e accendere l'interruttore Messaggi video istantanei. Ora, nella chat, basterà fare un tocco veloce (tap, non pressione prolungata) sull'icona del microfono vocale: si trasformerà in una videocamera. Tenendo premuto, si registra il video al volo. È un modo molto più immediato di comunicare emozioni o mostrare dove ci si trova rispetto a un video allegato classico.
Il "Codice Segreto" per l'invisibilità reale
La funzione "Lucchetto Chat" è nota, ma spesso usata male. Spostare una chat in una cartella protetta che rimane visibile in alto nella lista delle conversazioni (seppur bloccata) attira solo curiosità indesiderata. Qui applichiamo la rotta di Navigaweb per la privacy totale: far sparire la cartella stessa.
Dopo aver bloccato una chat (premendo sul nome del contatto > Lucchetto chat), bisogna entrare nella cartella Chat con lucchetto, andare nelle Impostazioni e creare un Codice Segreto (diverso dal PIN del telefono). Attivando l'opzione "Nascondi chat con lucchetto", la cartella scompare dall'interfaccia. Per ritrovarla, è necessario digitare il codice segreto nella barra di ricerca di WhatsApp, come se si cercasse un contatto. Senza conoscere quel codice, per chiunque prenda in mano il telefono, quelle conversazioni non esistono.
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Protezione dell'Indirizzo IP nelle chiamate
Pochi sanno che durante una normale chiamata WhatsApp, la connessione è spesso peer-to-peer (diretta tra i due telefoni) per migliorare la qualità audio. Questo però espone il proprio indirizzo IP all'interlocutore. Se si chiama un numero sconosciuto o poco affidabile, dall'IP è possibile risalire alla posizione geografica approssimativa e al provider internet.
Per mitigare questo rischio, Meta ha introdotto un'impostazione avanzata. Andando su Impostazioni > Privacy > Avanzate, è possibile attivare Proteggi l'indirizzo IP nelle chiamate. Questa funzione instrada la chiamata attraverso i server di WhatsApp, mascherando l'IP reale. La qualità audio potrebbe ridursi leggermente, ma l'anonimato di rete è garantito. È la configurazione standard per chi mette la sicurezza digitale al primo posto.
Autenticazione senza password con le Passkey
La verifica in due passaggi via SMS è obsoleta e vulnerabile al SIM swapping (clonazione della SIM). Il nuovo standard di sicurezza industriale è la Passkey. Invece di aspettare un codice via SMS, WhatsApp utilizza il sistema di autenticazione biometrica del telefono (FaceID, impronta digitale o PIN di sblocco schermo) per verificare l'identità.
Si configura in Impostazioni > Account > Passkey. Una volta attiva, se si deve reinstallare WhatsApp su un nuovo dispositivo, l'accesso sarà istantaneo e crittograficamente sicuro, senza dipendere dalla rete telefonica per ricevere codici. Questo elimina alla radice il rischio di furto dell'account tramite intercettazione degli SMS.
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Altre funzioni rapide da conoscere
Per completare il set di strumenti avanzati, ecco alcune chicche minori ma efficaci:
- Sondaggi a voto singolo: Quando create un sondaggio (dal menu allegati), disattivate l'opzione "Consenti più risposte". Questo costringe i partecipanti del gruppo a prendere una decisione netta, evitando quei sondaggi inutili dove tutti votano tutto.
- Fissare i messaggi in chat: Non solo intere conversazioni, ora si può tenere premuto un singolo messaggio *dentro* la chat e selezionare Fissa in alto. Rimarrà in evidenza sotto il nome del contatto per 24 ore, 7 o 30 giorni. Utile per indirizzi, codici o promemoria.
- Modifica messaggi: Avete 15 minuti per correggere un refuso. Tenete premuto il messaggio inviato > Modifica. Non serve cancellarlo e riscriverlo, mantenendo la cronologia più pulita.
- Chat con se stessi: Cercate "Tu" o il vostro nome nella rubrica di WhatsApp. Usate questa chat come blocco appunti cloud: inviatevi foto, link e note vocali. Saranno sincronizzati immediatamente tra telefono e WhatsApp Web su PC.
- Come inviare messaggi a chi non è in rubrica Non servono app esterne. Basta aprire una chat con se stessi (cercando il proprio nome o "Tu" in rubrica), incollare il numero di telefono da contattare e inviarlo come messaggio. Toccando il numero appena inviato (che diventerà blu), apparirà l'opzione "Chatta con...".
- Backup crittografato end-to-end: Di default, i backup su Google Drive o iCloud non sono protetti dalla crittografia di WhatsApp. Per blindarli, andare in Chat > Backup delle chat > Backup crittografato end-to-end e attivarlo. Se si perde la password scelta, però, nessuno (nemmeno Meta) potrà recuperare quelle chat.
- Messaggi effimeri: Come sappiamo, si possono inviare messaggi a scadenza ed anche foto che spariscono dopo averle viste.
- Invia le chat via email: Se si vuol conservare una chat o inviare una conversazione a qualcuno, è possibile farlo su Android toccando il pulsante delle opzioni e poi toccando su Altro e su iPhone toccando la barra in alto nella finestra di una conversazione.
- Aggiungere conversazione alla schermata iniziale (Android): Per accedere rapidamente alle conversazioni più frequenti, aprirne una, poi premere il menù in alto a destra, andare su Altro e poi toccare su Aggiungi collegamento. Sulla schermata iniziale di Android comparirà un'icona con il nome del contatto o del gruppo e la sua immagine.
- Condividere la posizione con Whatsapp: su Android basta premere il tasto dell'allegato (la graffetta nera) e scegliere la Posizione mentre su iPhone si deve toccare il pulsante Condividi in basso a sinistra..
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