Correggere la posizione WhatsApp o inviare luoghi finti
A volte il GPS del telefono fa i capricci e WhatsApp ci posiziona a 200 metri di distanza, sopratutto in zone affollate. Altre volte si vorrebbe inviare una posizione diversa, per fare scherzi o per privacy.
Il sistema di rilevamento degli smartphone subisce interferenze continue a causa dei palazzi alti, delle impostazioni di risparmio energetico e della scarsa ricezione dei satelliti. Affidarsi al tocco immediato sul pulsante predefinito porta spesso a errori di centinaia di metri. Inviare le coordinate precise richiede un controllo manuale della mappa, mentre in altre occasioni nasce l'esigenza di indicare un luogo di ritrovo distante o di nascondere la propria presenza reale simulando un finto tragitto.
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Risolvere i problemi del segnale per inviare coordinate millimetriche
I telefoni moderni riducono la precisione del modulo hardware per limitare il consumo della batteria. Nel momento in cui si apre la schermata per inoltrare i dati geografici, l'applicazione fornisce una stima iniziale rapida appoggiandosi alle reti wireless vicine e alle antenne telefoniche. Accontentarsi di questa prima rilevazione significa spedire un riferimento del tutto sballato. Per ottenere il rilevamento satellitare preciso occorre avere pazienza e ignorare i suggerimenti immediati proposti dal sistema.
Il procedimento corretto per non sbagliare via richiede pochissimi passaggi mirati.
- Aprire la chat di destinazione e toccare l'icona per l'invio degli allegati, selezionando la voce per i dati geografici.
- Evitare la lista di attività commerciali e negozi proposti in automatico nella metà inferiore dello schermo.
- Toccare il simbolo quadrato in alto a sinistra per espandere la schermata a tutto schermo.
- Attendere che l'alone azzurro o trasparente intorno al puntatore sparisca del tutto, segnale inequivocabile che il ricevitore ha agganciato la rete satellitare.
- Trascinare fisicamente il segnalino rosso sopra il marciapiede corretto e confermare l'invio.
Fissare un appuntamento condividendo un indirizzo remoto
Non serve trovarsi fisicamente davanti a un locale per indicare a un gruppo di persone dove avverrà la cena. Il sistema integrato permette di cercare e recapitare indirizzi lontani senza dover copiare blocchi di testo scomodi da leggere. Il risultato spedito includerà un'anteprima cliccabile capace di aprire immediatamente il navigatore stradale al destinatario.
Per procedere basta aprire la consueta schermata degli allegati geografici e sfruttare il simbolo della lente di ingrandimento situato in alto. Digitando il nome esatto della piazza, dell'azienda o del ristorante, il motore interno interroga il database e fornisce l'elenco dei risultati pertinenti. Un tocco sul nome corretto spedisce l'informazione direttamente nella conversazione in forma grafica e interattiva.
Altri problemi con la posizione
- Mantenere il modulo wireless acceso aumenta la rapidità di calcolo iniziale anche in assenza di collegamento diretto a una rete, poiché i sistemi incrociano i segnali dei router vicini con le mappe globali.
- L'attivazione del risparmio energetico estremo disabilita temporaneamente l'antenna hardware dedicata ai satelliti, costringendo il dispositivo a calcolare la distanza unicamente tramite le celle telefoniche con un margine d'errore enorme.
- Trasmettere il proprio tragitto in movimento continua a scaricare informazioni in background consumando notevoli risorse energetiche, a netta differenza della spedizione statica di un singolo luogo.
- La presenza di muri spessi, tetti in lamiera o coperture in cemento armato azzera la precisione in modo irreversibile, rendendo d'obbligo l'avvicinamento a una finestra o l'uscita in strada prima di interpellare i satelliti.
Difendere la privacy trasmettendo un tragitto simulato
Molti ambienti di lavoro tossici o conoscenti troppo invadenti pretendono la condivisione del tragitto in diretta. Sottostare a questa forma di sorveglianza lede le libertà individuali. Le aziende produttrici di smartphone chiudono le porte a queste manipolazioni software in nome della sicurezza informatica, ma questo eccesso di zelo finisce per punire gli utenti legittimi, privandoli del controllo sul proprio dispositivo. Per aggirare i blocchi di sistema esistono strumenti in grado di falsificare integralmente i dati inviati alle applicazioni.
Per l'ecosistema Android, l'applicativo Fake GPS location rimane lo strumento più stabile e immediato. Il funzionamento richiede l'attivazione preliminare delle opzioni sviluppatore, un menu nascosto del sistema operativo da cui si autorizza l'applicazione a operare come fornitore primario. Impostando il finto indirizzo sulla mappa del programma, l'intero telefono crederà di trovarsi a chilometri di distanza, trasmettendo la diretta simulata in modo impeccabile a chiunque cerchi di monitorare gli spostamenti.
Il destinatario che riceve un finto tracciato manipolato tramite programmi di terze parti non nota alcuna anomalia grafica né etichette che segnalino la natura alterata dell'informazione.
Sui sistemi operativi blindati di Apple, manipolare il sensore risulta più complesso e i risultati di ricerca rimandano quasi sempre a costosi abbonamenti mensili. Tuttavia, seguendo la rotta di Navigaweb verso le soluzioni prive di costi nascosti, emerge un'alternativa ben più potente. Il software gratuito per computer 3uTools integra una funzione di alterazione del sistema dedicata proprio a questo scopo. Collegando l'iPhone al computer tramite cavo e avviando lo strumento denominato VirtualLocation, il programma sovrascrive le coordinate in entrata. Anche scollegando il filo, il telefono manterrà impressa la finta presenza stradale in modo permanente, fino al successivo riavvio fisico dell'iPhone.
Infine vi ricordiamo che la condivisione in tempo reale possiamo effettuarla anche usando Localizzatori GPS per vedere dove si trovano amici e parenti sulla mappa, tra cui anche Google Maps e Facebook Messenger.
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