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Chiudere le app in background su Android e iPhone

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Chiudere le applicazioni inattive peggiora le prestazioni e l'autonomia. Scopri come ottimizzare l'uso delle app aperte su iOS e Android.
Chiudere app

Il gesto è diventato un rito, una sorta di pulizia digitale ossessiva: strisciare verso l'alto sulla schermata delle app recenti per chiudere ogni singola applicazione. Molti di noi sono convinti che questo atto salvi la durata della batteria e mantenga il telefono veloce. Ma c'è un risvolto della medaglia che spesso viene ignorato, una verità che i produttori di sistemi operativi mobili come Apple e Google cercano di trasmettere da anni: questo rituale, nella maggior parte dei casi, è non solo inutile, ma potenzialmente dannoso.

Sia iOS che Android sono progettati per gestire in modo autonomo e sofisticato la memoria e le risorse. Quando un'app viene messa in background, non è che stia "correndo" liberamente come si potrebbe pensare; viene piuttosto "congelata" in uno stato di sospensione profonda. Il sistema operativo, infatti, preferisce mantenere l'app in uno stato di quasi-ibernazione, pronto per un riavvio rapido che richiede meno energia rispetto a un caricamento a freddo completo. Riaprire un'app che è stata chiusa con la forza costringe il telefono a uno sforzo maggiore, consumando più cicli della CPU e più energia, un dettaglio fondamentale per comprendere la gestione ottimale.


LEGGI ANCHE: Come Gestire app attive e processi in Android

Come chiudere app in background su iPhone

Su iPhone, l'azione di scorrere verso l'alto nell'App Switcher (il selettore delle app) viene definita "uscita forzata" (force quit). L'obiettivo di questa funzione non è l'ottimizzazione quotidiana, ma piuttosto una misura di emergenza.

App iPhone

Uscita Forzata dalle app: Quando serve

L'opinione degli esperti del settore, inclusi i dirigenti senior di Apple, è categorica: la chiusura forzata delle app dovrebbe essere eseguita solo se una specifica applicazione non risponde o si sta comportando male in modo evidente. In tutti gli altri casi, l'azione di chiudere un'app è semplicemente l'atto di rimuovere una "istantanea" visiva dalla lista delle app recenti. L'app stessa era già stata messa in pausa dal sistema operativo.

  • Se un'app si blocca, si arresta o presenta un consumo anomalo di risorse (verificabile nelle impostazioni della Batteria).
  • Se si notano problemi di privacy o di rete sospetti: un'app che non dovrebbe farlo continua a utilizzare i servizi di localizzazione o la rete in modo inspiegabile.

Controlla l'aggiornamento in Background

Per gestire le app che davvero consumano risorse "di nascosto", bisogna intervenire sull'impostazione Aggiornamento app in background (Background App Refresh). Questa opzione permette alle applicazioni di aggiornare i contenuti (come le email, i messaggi dei social media o le notizie) anche quando non sono in uso.

Se si decide di disattivare questa funzione per un'app specifica, come un gioco pesante o un social network che si consulta raramente, l'applicazione non potrà più aggiornare i contenuti finché non verrà aperta. Questa è la vera mossa che influisce sull'autonomia, non lo swipe-up compulsivo.

Procedura di Ottimizzazione iOS:

  1. Aprire Impostazioni.
  2. Andare su Generali e poi su Aggiornamento app in background.
  3. Si può disattivare l'opzione a livello globale (sconsigliato, se si desidera ricevere notifiche in tempo reale) oppure, soluzione più mirata, disattivarla selettivamente per le singole app.
LEGGI ANCHE: Velocizzare l'iPhone e ottimizzare iOS

Come chiudere app in background su Android

Il mondo Android è leggermente diverso da iOS perché il sistema è più aperto, ma la filosofia di base è la stessa: il sistema è in grado di auto-gestirsi con funzioni come Adaptive Battery e Doze Mode. Chiudere le app dalla schermata App Recenti (quella che appare toccando l'icona quadrata o strisciando e tenendo premuto al centro dello schermo) libera la RAM e la rende disponibile per altre attività. Tuttavia, per le app ben scritte, l'impatto sulla durata della batteria è trascurabile e la riapertura successiva è più lenta. È un'azione utile soprattutto per motivi organizzativi o per eliminare un'app che è nota per il suo consumo eccessivo, come alcuni giochi molto pesanti che non vanno semplicemente "sospesi".

Arresto Forzato e Restrizioni

Su Android, l'azione più incisiva è l'Arresto Forzato, molto simile al force quit di iOS, ma più nascosta e destinata a un uso specifico. Questa operazione *interrompe* completamente l'app. A differenza della chiusura dalla schermata delle app recenti, l'app non si riavvierà automaticamente a meno che non venga aperta dall'utente o da un evento di sistema esplicito.

Procedura per l'Arresto Forzato (solo per app problematiche):

  1. Aprire Impostazioni.
  2. Andare su App (o Applicazioni e Notifiche).
  3. Selezionare l'app desiderata.
  4. Toccare Arresto Forzato.
  5. Confermare la scelta.

Restringere l'Uso della Batteria

Per un controllo più duraturo nel tempo, la migliore strategia su Android è restringere l'uso della batteria in background per le singole applicazioni. Questo dice al sistema operativo di limitare drasticamente la capacità dell'app di funzionare in background. Sebbene possa ritardare la ricezione di notifiche per l'app selezionata, è l'approccio più efficace per domare un'applicazione che drena troppa autonomia.

Procedura per Restringere la Batteria:

  1. Aprire Impostazioni.
  2. Andare su App e selezionare l'app.
  3. Toccare Batteria o Uso Batteria.
  4. Selezionare l'opzione Limitata (o Restricted).

LEGGI ANCHE: Come evitare la chiusura automatica delle app su Android

Parere personale e altre domande

Nel valutare l'effettiva utilità di chiudere le app, si dovrebbe sempre considerare che i moderni sistemi operativi mobili sono ottimizzati per sfruttare al massimo la memoria disponibile (RAM). La RAM piena è RAM utile; una memoria inutilizzata è una risorsa sprecata. Chiudere e riaprire continuamente le app non fa che forzare un dispendio energetico inutile per ricaricarle.

Il consiglio è quello di lasciar fare al sistema operativo il suo lavoro. È sconsigliato chiudere le app a meno che non si tratti di applicazioni che consumano moltissime risorse (come i videogiochi più evoluti), oppure di quelle applicazioni che si sospetta abbiano dei **bug** o siano particolarmente *invasive* nell'uso delle risorse, in cui l'**Arresto Forzato** diventa una misura correttiva necessaria.

Altro che le persone cercano e chiedono sull'argomento

  • I Task Killer funzionano ancora? No, le app di "Task Killer" o "ottimizzazione" di terze parti per Android sono obsolete e spesso controproducenti. Il sistema Android ha il suo *Low Memory Killer* integrato che gestisce in modo molto più efficiente le app che consumano troppe risorse. L'installazione di app aggiuntive per fare lo stesso lavoro finisce per consumare più batteria e CPU.
  • Chiudere le app salva i dati mobili? Chiudere un'app in background *non* impedisce a un'app di riattivare i processi che richiedono dati mobili. La soluzione corretta è limitare l'**uso dei dati in background** per l'app specifica dalle impostazioni di *Utilizzo Dati* (su Android) o disattivare l'Aggiornamento in Background (su iOS).
  • Cos'è la modalità Sviluppatore di Android per le app? All'interno delle *Opzioni Sviluppatore* di Android si trova una sezione chiamata *Servizi in esecuzione*. Questa fornisce una vista più dettagliata (e tecnica) della RAM in uso e dei processi attivi. È un luogo dove l'utente avanzato può vedere esattamente quali app stanno *realmente* consumando memoria in un dato momento, ma l'uso del tasto Interrompi da lì è una misura molto estrema.
Per approfondire possiamo leggere la nostra guida Come Gestire app attive e processi in Android.

Se notiamo che il nostro smartphone esaurisce troppo velocemente la batteria, vi consigliamo di indagare sulle cause leggendo la nostra guida Perchè la batteria dello smartphone dura così poco?