7 modi di accedere ai file di un PC via internet
Abbiamo visto di recente quanto sia semplice Condividere file tra PC e accedere alle cartelle condivise (Windows, Linux e Mac) in una rete interna, in casa o in ufficio. Il discorso è invece molto diverso se si parla di accedere ai file del computer di casa via internet.Lasciare un progetto urgente sul desktop di casa o necessitare di un video archiviato nell'hard disk secondario mentre si è in viaggio è uno scenario comune che spesso genera panico. In passato, risolvere questo problema significava affidarsi a software costosi o lasciare il PC esposto a rischi di sicurezza con configurazioni di rete complesse. Oggi l'approccio è cambiato radicalmente: non serve più caricare preventivamente tutto sul cloud, rischiando di esaurire lo spazio o la privacy. Grazie all'evoluzione dei protocolli peer-to-peer e delle reti Mesh, è possibile stabilire un tunnel diretto e crittografato verso la propria macchina, operando come se si fosse seduti alla scrivania della propria stanza. Esaminiamo le tecnologie attuali per ottenere l'accesso completo ai propri dati, privilegiando soluzioni che non richiedono canoni mensili.
1) Reti Mesh: Tailscale e ZeroTier
La soluzione più moderna, che supera le vecchie VPN tradizionali, è l'utilizzo di una rete Mesh. Strumenti come Tailscale o il suo concorrente diretto ZeroTier permettono di creare una rete locale virtuale (LAN) che si estende su internet. Installando il client sul PC fisso e sul dispositivo portatile (smartphone, tablet o laptop), i dispositivi si riconoscono come se fossero collegati allo stesso cavo ethernet, ignorando firewall e router complessi.
Tra i due, Tailscale è spesso preferibile per l'integrazione immediata con le identità di Google o Microsoft e la configurazione zero-config basata sul protocollo WireGuard. Una volta attivo, non serve nemmeno un software di controllo remoto: basta digitare l'indirizzo IP della macchina remota (fornito dall'app) direttamente in Esplora Risorse di Windows per aprire le cartelle condivise, copiare e incollare file alla massima velocità consentita dalla linea. È qui che si vede la rotta di Navigaweb verso l'efficienza: ottenere il risultato massimo (accesso nativo ai file) con il minimo sforzo tecnico e zero costi.
2) Desktop Remoto Open Source: RustDesk
Il panorama dei software di controllo remoto è stato a lungo dominato da giganti commerciali che, progressivamente, hanno limitato le versioni gratuite con blocchi temporali o avvisi di "sospetto uso commerciale". La risposta della comunità open source è RustDesk. Questo programma offre un funzionamento analogo a TeamViewer o AnyDesk, ma senza le restrizioni aggressive sulle sessioni.
Oltre a visualizzare lo schermo, RustDesk integra un potente gestore di trasferimento file. L'interfaccia mostra il disco locale e quello remoto affiancati, permettendo il trascinamento diretto dei documenti. Un punto di forza cruciale per la privacy è la possibilità, per gli utenti più esperti, di ospitare il proprio server di connessione (self-hosting), svincolandosi completamente dai server pubblici del progetto. Questo garantisce che i dati non passino mai attraverso infrastrutture di terze parti, un livello di controllo che i software proprietari non possono offrire.
3) Sincronizzazione P2P continua: Syncthing
Quando l'esigenza non è l'accesso sporadico a un singolo file, ma mantenere intere cartelle di lavoro allineate tra ufficio e casa, Syncthing rappresenta l'eccellenza. A differenza di Dropbox o Google Drive, non c'è un cloud centrale dove i file vengono caricati. I dati viaggiano direttamente da un dispositivo all'altro (Peer-to-Peer) in modo crittografato.
Si installa il software sui dispositivi interessati e si scambiano gli ID univoci. Da quel momento, ogni modifica a un file nella cartella "Lavoro" del PC fisso viene replicata istantaneamente sul portatile, e viceversa. È uno strumento "imposta e dimentica", ideale per chi gestisce grandi volumi di dati che saturerebbero il cloud gratuito. Richiede che entrambi i computer siano accesi contemporaneamente per sincronizzare, ma gestisce i conflitti di versione in modo intelligente, evitando sovrascritture accidentali.
4) Accesso rapido via browser: Chrome Remote Desktop
Per chi predilige l'ecosistema Google e cerca una soluzione che non richieda diritti di amministratore complessi o configurazioni di rete, Chrome Remote Desktop è la via più breve. Sebbene nasca come estensione, installa un servizio host sul PC che permette l'accesso permanente associandolo all'account Google dell'utente.
Una volta collegati tramite il sito web dedicato, si apre una finestra sul monitor di casa. Sul lato destro dell'interfaccia è presente un menu a comparsa con le funzioni Carica file e Scarica file. Non è il sistema adatto per spostare intere collezioni fotografiche, poiché la gestione dei file è piuttosto basilare e sequenziale, ma per recuperare al volo un documento Word o un PDF dimenticato è imbattibile per immediatezza, riuscendo a bypassare anche i firewall aziendali più restrittivi grazie all'uso delle porte standard HTTPS.
5) Protocolli standard: Server SFTP su Windows
Windows 10 e Windows 11 integrano nativamente una funzionalità spesso ignorata: il server OpenSSH. Attivandolo dalle Impostazioni > App > Funzionalità facoltative, si trasforma il computer in un server sicuro accessibile via terminale o tramite client di trasferimento file.
Utilizzando un client come FileZilla o app mobile con supporto SFTP, ci si collega al proprio PC usando le credenziali di Windows. Il protocollo SFTP (SSH File Transfer Protocol) è robusto e sicuro, ma questa strada richiede due accortezze tecniche: l'apertura della porta 22 sul router (Port Forwarding) e l'uso di un servizio di Dynamic DNS (come No-IP) per raggiungere il router di casa anche quando l'operatore telefonico cambia l'indirizzo IP pubblico. È il metodo più "puro" e leggero, privo di software aggiuntivi in background, ma va configurato disabilitando l'accesso via password a favore delle chiavi SSH per evitare attacchi brute-force.
6) Montare il disco remoto: Rclone
Per gli utenti che si trovano a proprio agio con la riga di comando o che necessitano di script di automazione, Rclone è lo standard industriale per la gestione dei file remoti. Definito spesso il "coltellino svizzero" del cloud storage (termine abusato ma qui tecnicamente corretto), Rclone permette di connettersi a decine di protocolli diversi.
La funzione "mount" è quella che interessa in questo contesto: permette di montare lo spazio di archiviazione del PC remoto (raggiunto magari via SFTP o WebDAV) come se fosse una chiavetta USB inserita nel computer locale. I programmi vedono i file come locali, permettendo di aprire un video o modificare un file Excel senza doverlo scaricare interamente prima. Esistono interfacce grafiche come Rclone Browser che ne semplificano l'uso, rendendolo un potente alleato per chi deve gestire file system complessi a distanza.
7) Configurazione NAS
Questa è sicuramente la soluzione meno facile e più laboriosa, ma è tutta fatta in casa, nel senso che non ci si appoggia a servizi o programmi esterni. Il NAS è (network-attached storage) non è altro che un hard disk (in genere sono più di uno montati come in un armadietto) con accesso di rete, da usare come magazzino per i file. Alcuni NAS dedicati hanno integrato il supporto per l'accesso ai file su Internet.
Se il NAS non lo fa in modo automatico, sarà necessario configurare le porte sul router (port forwarding) in modo che sia accessibile da internet, cosa non sempre possibile. Può darsi sia necessario anche contattare il provider internet per chiedere se esiste questa possibilità. Alcuni router hanno anche una porta USB a cui si può collegare un hard disk USB che diventa accessibile a tutti i computer in rete locale. Come per il NAS, si può configurare il router per l'accesso ai file tramite Internet.
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Per completare ogni soluzione
- Come accendere il PC da remoto: Nessun software può accedere ai file se il computer è spento. È necessario attivare il Wake-on-LAN (WoL) nel BIOS/UEFI e configurare la scheda di rete. In alternativa, impostare nel BIOS l'opzione "Restore on AC Power Loss" su "Power On" e usare una presa smart per togliere e ridare corrente al PC, forzandone l'accensione.
- Attenzione all'Upload: La velocità con cui si scaricano i file dal PC di casa dipende dalla velocità di upload della connessione domestica. Una vecchia ADSL con 1 Mbps di upload renderà il trasferimento di file grandi impossibile; serve una connessione FTTC o fibra FTTH.
- Sicurezza RDP: Non esporre mai direttamente la porta del Desktop Remoto di Windows (3389) su internet. È il bersaglio numero uno dei ransomware. Usare sempre una VPN (come Tailscale) per accedere al RDP in sicurezza.
- Alternative a pagamento: Esistono servizi come GoToMyPC o LogMeIn, ma per l'uso personale le soluzioni gratuite elencate sopra offrono ormai prestazioni identiche se non superiori.
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