Come vanno i computer Android (PC portatili o convertibili)?
Cercando computer da comprare, possiamo imbatterci in alcuni computer convertibili, ossia mezzi tablet e mezzi PC forniti di tastiera, con schermo touchscreen e sistema operativo Android. Questa situazione crea sicuramente confusione con tanti dispositivi che tentano di scimmiottare un PC ingrandendo le app dello smartphone. Seguendo la rotta di Navigaweb in questa analisi, identifichiamo quali soluzioni offrono realmente un'esperienza lavorativa valida e quali restano semplici compagni di svago, evitando acquisti sbagliati basati solo sulla scheda tecnica.Ricordando che Android nasce come sistema per smartphone e tablet, nulla vieta su questi ultimi di sfruttare le app di scrittura o le app di fotoritocco con l'aiuto di una tastiera e di un mouse dedicati, così da trasformare il tablet in un perfetto surrogato del PC portatile tradizionale. Ma come va Android su un ibrido PC tablet? Funziona bene o dobbiamo scendere a qualche compromesso?
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Quando si parla di PC con il sistema del robottino verde, il mercato offre tre formati distinti, ognuno con una destinazione d'uso molto diversa. La categoria più rara è quella dei compatti desktop (All-in-One): si tratta sostanzialmente di enormi monitor touchscreen con hardware da smartphone integrato, pensati per restare fissi sulla scrivania. Sono prodotti di nicchia che faticano a trovare spazio nelle case.
Molto più diffusi e sensati sono i portatili convertibili, dispositivi che ricalcano il design dei Microsoft Surface: possiedono uno schermo touch di alta qualità e una tastiera rimovibile (spesso magnetica), permettendo di passare dalla modalità tablet a quella notebook in un secondo. Infine, esistono i Mini-PC Android, piccole scatolette prive di schermo da collegare direttamente a un monitor o alla TV del salotto tramite HDMI.
Android vs Windows: chi vince sul touch?
Confrontando questi ibridi con i tablet Windows, la situazione è ribaltata rispetto al passato. Se analizziamo l'esperienza puramente tattile, i dispositivi Android vincono a mani basse: il Google Play Store è infinitamente più ricco di app ottimizzate per le dita rispetto allo Store di Microsoft. Tuttavia, quando si aggancia la tastiera e si impugna il mouse, Windows mantiene il suo dominio grazie ai programmi desktop professionali che su Android mancano o sono presenti in versioni "lite".
Per mantenere la barra dritta seguendo la rotta di Navigaweb, bisogna ammettere che Android su PC è un compromesso. Sebbene oggi sia possibile avere un vero cursore del mouse e finestre mobili, l'ecosistema soffre ancora di un difetto strutturale: la stragrande maggioranza delle app è sviluppata pensando esclusivamente al tocco. Questo lascia spesso ampi spazi vuoti nelle interfacce quando visualizzate a tutto schermo e pulsanti che non reagiscono come ci si aspetterebbe al clic destro del mouse.
Quando conviene l'acquisto?
Analizzando il mercato attuale, possiamo tracciare una linea netta sull'utilità di questi dispositivi:
- I portatili convertibili (Tablet + Tastiera): Hanno senso per chi scrive molto. La tastiera fisica permette di redigere email, documenti e articoli di blog con una velocità impossibile su vetro. Tuttavia, va considerato che quasi ogni tablet Android moderno supporta tastiere Bluetooth universali; quindi, acquistare un "convertibile" costoso potrebbe essere una spesa ridondante se si possiede già un buon tablet e una cover con tasti.
- I PC Desktop All-in-One: Sono quasi sempre sconsigliati. Un'interfaccia mobile su uno schermo fisso da 24 pollici risulta scomoda e poco produttiva. Potrebbero avere un senso limitato solo come terminali pubblici per la navigazione web (chioschi interattivi) in modalità ospite.
Il fenomeno dei Mini PC e le IPTV
Un discorso a parte meritano i Mini PC Android, spesso chiamati TV Box. Il loro successo commerciale non deriva dalla produttività d'ufficio, ma dalla capacità di trasformare qualsiasi schermo in una Smart TV avanzata. Sono dispositivi economici ed estremamente flessibili per la riproduzione multimediale.
Purtroppo, la popolarità di questi box è legata a doppio filo anche al mondo della pirateria. Essendo sistemi aperti, permettono l'installazione di qualsiasi pacchetto APK, incluse le app che trasmettono segnali non autorizzati: il famoso dispositivo spesso associato al "pezzotto" per le IPTV non è altro, tecnicamente, che un economico Mini PC Android camuffato da decoder.
Computer Android di riferimento: Samsung Galaxy Tab con DeX
Il punto di riferimento indiscusso per chi cerca un'esperienza PC su Android rimane la serie Galaxy Tab S di Samsung, in particolare i modelli S10+ e S10 Ultra, ma anche la precedente serie S9. Si tratta di un tablet in realtà, ma convertibile in modo molto efficiente grazie all'integrazione software chiamata Samsung DeX. Questa modalità non è un semplice launcher, ma un ambiente desktop separato che si attiva a richiesta o collegando un cavo video.
DeX offre una barra delle applicazioni in stile Windows, finestre ridimensionabili liberamente e un supporto al mouse eccellente, incluso il tasto destro contestuale. È la soluzione più stabile per chi deve gestire email, fogli di calcolo e browser in multi-tasking. Un dettaglio fondamentale da considerare in fase di acquisto è la porta USB-C: sui modelli top di gamma (serie S) supporta l'uscita video per monitor 4K, mentre sulle versioni economiche (serie "FE" o "Lite") spesso manca questa funzione, rendendo impossibile l'uso come vero PC fisso.
Le alternative Lenovo e Xiaomi
Altri produttori offrono valide alternative, stiamo ancora parlando di tablet: Lenovo P12 propone una "Modalità Produttività" funzionale che si attiva agganciando la tastiera magnetica. Il software di Lenovo è migliorato molto, permettendo di affiancare app e gestire finestre flottanti, ma l'ecosistema soffre di aggiornamenti meno frequenti rispetto a Samsung.
Xiaomi ha fatto passi da gigante con il Pad 6S Pro e successivi, introducendo una modalità "Workstation" graficamente molto curata e pulita. Tuttavia, bisogna prestare massima attenzione alle specifiche tecniche: molti tablet di fascia media (anche di marchi come Honor o OPPO) montano porte USB-C 2.0. Questo standard vecchio trasferisce dati e ricarica, ma non trasmette il segnale video. Comprare un tablet potente ma senza uscita video significa precludersi la possibilità di collegarlo a un monitor o a un proiettore, limitando l'esperienza al solo schermo del dispositivo.
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Sistemi operativi per vecchi PC: Bliss OS e FydeOS
Esiste una strada diversa per avere un computer Android: installare il sistema operativo su vecchi notebook x86 (Intel o AMD) per ridare loro vita. A differenza degli emulatori che girano sopra Windows, qui parliamo di rimpiazzare il sistema operativo.
- Bliss OS è Android su PC, ottimo per smanettoni che vogliono recuperare vecchi portatili, ma richiede un po' di pazienza con i driver Wi-Fi su macchine molto datate.
- FydeOS è forse, attualmente, l'alternativa più pronta all'uso. È una variante di Chromium OS (come ChromeOS) ma con il supporto per le app Android incluso e abilitato (a differenza di ChromeOS Flex che non le supporta). Funziona molto bene su hardware datato e offre un'esperienza ibrida tra browser e app mobili.
Il ruolo dei Chromebook
Non si può parlare di computer Android senza citare i Chromebook. Sebbene il sistema operativo sia Chrome OS, questi laptop eseguono nativamente le applicazioni Android scaricate dal Play Store. Spesso rappresentano la scelta più logica rispetto a un tablet con tastiera: hanno un trackpad eccellente, un browser Chrome "vero" (desktop class) e tastiere fisiche incluse nel prezzo.
L'integrazione è profonda: le notifiche del telefono Android appaiono sul Chromebook e si possono usare le app mobili in finestre dedicate. Per l'utente medio che cerca "un portatile Android" economico, un Chromebook è quasi sempre la risposta più stabile e sicura rispetto a installare sistemi operativi modificati o comprare tablet costosi.
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Futuro con Android 16
Guardando al software, Google sta lavorando per rendere Android nativamente capace di gestire il desktop mode senza bisogno delle interfacce personalizzate dei produttori. Le versioni recenti (Android 15 e le beta di Android 16) mostrano un codice sempre più raffinato nella gestione delle finestre libere, suggerendo che presto ogni smartphone Pixel o Android One potrebbe diventare un PC se collegato a uno schermo.
Dall'altro lato, bisogna registrare un passo indietro nell'integrazione con Windows. Microsoft ha terminato il supporto per WSA (Windows Subsystem for Android) nel marzo 2025. Chi sperava di usare le app Android dentro Windows 11 in modo nativo deve ora tornare a soluzioni di terze parti o emulatori classici, oppure utilizzare Google Play Games su PC che però è limitato quasi esclusivamente ai giochi.
Dubbi sui PC Android
- Il mouse funziona? Sì, il supporto è nativo. Tuttavia, molte app sono disegnate per il tocco e non reagiscono al clic destro o alla rotella di scorrimento come ci si aspetterebbe su un computer classico.
- Microsoft Office è completo? No. Le app di Word ed Excel per Android, anche se usate su tablet potenti, sono versioni ridotte. Mancano le macro, le tabelle pivot avanzate e alcune opzioni di formattazione presenti sulla versione desktop.
- Posso usare la stampante USB? È difficile. Android predilige la stampa via Wi-Fi o plugin di servizio. Collegare una vecchia stampante via cavo USB spesso non funziona per mancanza di driver specifici.
- Esistono portatili Android puri? No. Nessun grande produttore vende laptop tradizionali con Android stock. Il mercato si è stabilizzato sui tablet con cover tastiera (2-in-1) o sui Chromebook.
In un'altra guida vi abbiamo mostrato anche come Trasformare e usare il tablet come un PC portatile (Android e iPad).
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