Migliori distro Linux per notebook piccoli e PC con poca RAM
Chi possiede un computer vecchio o un notebook con soli 2 GB di RAM può evitare di installare Windows (ormai troppo pesante) e puntare invece su distribuzioni Linux leggere, in grado di girare in pochissima memoria e ridare vita a computer ormai troppo vecchi per fare qualsiasi cosa.I computer prodotti dieci o quindici anni fa finiscono spesso in cantina non perché rotti, ma perché il software moderno richiede risorse che loro non possono più offrire. Windows 10 e 11 sono sistemi esigenti che mettono in ginocchio processori datati e saturano rapidamente 2 o 4 GB di RAM. La soluzione per evitare di creare rifiuti elettronici e recuperare macchine ancora funzionanti si trova nel mondo Linux.
Nel 2026 il panorama delle distribuzioni si è evoluto: alcune puntano sull'estetica moderna, altre sull'efficienza pura per processori che hanno fatto il loro tempo. In questa analisi seguiamo la rotta di Navigaweb per individuare il sistema operativo giusto in base all'hardware disponibile, distinguendo tra macchine che necessitano di un'interfaccia familiare e quelle che richiedono un intervento drastico per tornare reattive.
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Prima di iniziare: 32-bit o 64-bit?
Il primo passo fondamentale è identificare l'architettura del processore. Questo bivio determina quali sistemi è possibile installare.
- PC a 64-bit (Prodotti dopo il 2007-2008): Includono processori come Intel Core 2 Duo, i primi Core i3/i5 e molti Atom. Supportano quasi tutto il software moderno, ma spesso sono limitati dalla RAM e da dischi rigidi meccanici lenti.
- PC a 32-bit (Prodotti prima del 2007): Includono vecchi Pentium 4 o i primi Athlon. Qui la scelta è molto ristretta poiché molte distribuzioni (come Ubuntu) hanno abbandonato il supporto a questa architettura. Consiglio quindi di andare direttamente alla lista dei sistemi Linux con supporto per PC 32 Bit.
1) Transizione morbida: Per chi cerca un'esperienza simile a Windows
Se il computer deve essere usato da persone abitate a Windows e dispone di un processore a 64-bit con almeno 2 o 4 GB di RAM, non serve sacrificare troppo la grafica. Queste opzioni offrono un equilibrio ideale tra leggerezza e facilità d'uso.
Basata sulle versioni a lungo termine (LTS) di Ubuntu, questa distribuzione è costruita appositamente per rendere il passaggio da Windows il meno traumatico possibile. Il menu, la barra delle applicazioni e la gestione delle finestre ricordano molto Windows 7.
Nonostante la leggerezza, il sistema arriva pronto all'uso con una suite di programmi completa, inclusi browser, client di posta e lettori multimediali, evitando la fatica di dover cercare e installare software subito dopo l'avvio. È la scelta raccomandata per portatili di uso quotidiano che hanno semplicemente bisogno di essere svecchiati.
Mentre la versione "Core" di Zorin è pesante quanto Windows, la versione "Lite" utilizza l'ambiente desktop XFCE pesantemente personalizzato per essere visivamente accattivante senza gravare sulla CPU. È probabilmente la distribuzione leggera più curata esteticamente.
Un punto di forza notevole è la capacità di riconoscere automaticamente una vasta gamma di hardware, stampanti e schede Wi-Fi senza richiedere interventi manuali nel terminale, cosa rara nelle distro minimali.
2) Efficienza massima: Per Netbook e PC con 2 GB di RAM
Quando le risorse scendono sotto i 2 GB di RAM o il processore è un vecchio Atom dei netbook (come gli Asus EeePC), serve un sistema che riduca all'osso i processi in background.
MX Linux domina le classifiche di gradimento da anni per un motivo preciso: è un "trattore". Solida, basata su Debian stabile, ma ricca di strumenti grafici per gestire il sistema. Per i PC lenti, la versione con interfaccia Fluxbox è superiore alla standard (XFCE) in termini di reattività.
Include un set di tool chiamati "MX Tools" che permettono di gestire codec, driver e pulizia del sistema con pochi clic, rendendola accessibile anche a chi non vuole usare la riga di comando su hardware limitato.
Bodhi utilizza un ambiente grafico chiamato Moksha, derivato da Enlightenment. La sua particolarità è la velocità grafica: le finestre si aprono istantaneamente e gli effetti visivi non pesano sulla scheda video. L'immagine di installazione standard è molto scarna, offre solo il browser e il terminale, lasciando all'utente la libertà di riempire il sistema solo con ciò che serve tramite un "AppCenter" via web.
Installando questa distro otterremo un sistema veloce come il vecchio Windows XP ma compatibile con tutti i programmi più moderni, lasciando gran parte della memoria per le app e per l'esecuzione delle schede del browser. Lubuntu può girare su computer che hanno solo 1 GB di RAM.
3) Recupero estremo: Per hardware a 32-bit o molto antico
Per i computer che hanno meno di 1 GB di RAM o processori a 32-bit, le opzioni moderne non si avviano nemmeno. Qui servono distribuzioni specializzate.
antiX è la regina del recupero hardware. Completamente priva di systemd (un componente di sistema standard ma pesante), riesce a girare fluidamente con appena 256 MB di RAM. L'interfaccia è spartana, funzionale e un po' retrò, ma permette di navigare e scrivere su macchine che sembravano destinate alla discarica.
Mantiene un supporto rigoroso per l'architettura a 32-bit, rendendola una delle ultime scialuppe di salvataggio per i processori di inizio millennio.
Puppy non è una distribuzione classica: è progettata per caricarsi interamente nella memoria RAM all'avvio. Questo significa che, una volta acceso il PC, ogni operazione è immediata perché il sistema non deve leggere nulla dal lento disco rigido meccanico.
È "portatile" per eccellenza: si può installare su una chiavetta USB e usare su qualsiasi computer salvando i dati sulla chiavetta stessa. Esistono diverse varianti, tra cui BookwormPup (basata su Debian 12), che garantisce compatibilità con i pacchetti software recenti.
44) L'alternativa Cloud per i Netbook
I piccoli netbook con schermi da 10 pollici faticano a gestire le interfacce desktop complesse. Un approccio diverso è trasformarli in terminali web.
Peppermint si distingue per l'integrazione tra desktop e cloud. Invece di installare pesanti programmi locali, incoraggia l'uso di "Site Specific Browsers" (SSB). Questo permette di trasformare siti web come Google Docs, Spotify o YouTube in finestre applicative indipendenti.
Questo approccio scarica il lavoro dal disco rigido alla rete, ideale per dispositivi con memorie flash lente o poco capienti, tipiche dei netbook economici.
Il vero collo di bottiglia: Il Browser Web
Installare un sistema operativo leggero è solo metà dell'opera. Nel 2026, il vero problema per un vecchio PC non è visualizzare il desktop, ma caricare le pagine web moderne, piene di script e pubblicità pesanti.
- Il problema video: Un vecchio processore senza accelerazione grafica hardware non riuscirà a riprodurre fluidamente video su YouTube a 1080p, indipendentemente dal sistema operativo. Bisogna accontentarsi di 480p o 720p.
- La soluzione software: Su queste macchine è vitale usare browser leggeri o versioni ESR (Extended Support Release) di Firefox. Inoltre, l'installazione di un'estensione come uBlock Origin è obbligatoria: bloccare la pubblicità e i tracker prima che vengano caricati libera una quantità enorme di risorse del processore.
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Tabella di riepilogo per la scelta rapida
Per facilitare la decisione, ecco uno schema basato sulle caratteristiche fisiche del computer.
| Il tuo Hardware | Obiettivo principale | Scelta consigliata |
|---|---|---|
| PC/Notebook > 2010 (4GB RAM) | Uso quotidiano completo | Linux Lite / Zorin OS Lite |
| PC Medio (2GB RAM) | Velocità e stabilità | MX Linux (Fluxbox) |
| Netbook (Schermo piccolo) | Navigazione e Cloud | Peppermint OS |
| Hardware Antico (32-bit) | Recupero funzionale | antiX |
| Disco rotto / Lento | Velocità operativa | Puppy Linux (da USB) |
Dubbi e difficoltà
Cosa fare con i processori 32-bit UEFI?
Alcuni dispositivi ibridi prodotti tra il 2012 e il 2014 (spesso tablet con tastiera staccabile) hanno una configurazione anomala: processore a 64-bit ma avvio (UEFI) a 32-bit. La maggior parte delle distro standard fallisce l'installazione. In questi casi specifici, Debian Multi-arch è spesso l'unica strada percorribile, sebbene richieda una procedura di installazione manuale più complessa.
È possibile giocare su questi PC?
Il gaming moderno è fuori discussione, ma Linux offre ottime possibilità per il retrogaming. Emulatori per console fino all'era 16-bit (Super Nintendo, Sega Mega Drive) girano perfettamente anche su hardware molto datato, trasformando un vecchio portatile in una console portatile dedicata.
Serve l'antivirus?
Su Linux i virus tradizionali per Windows non funzionano e la struttura dei permessi del sistema rende molto difficile per un malware insediarsi. Per un uso domestico, non è necessario installare un antivirus residente che rallenterebbe inutilmente la macchina; è sufficiente mantenere il sistema aggiornato e usare il buon senso durante la navigazione.
Il consiglio ci vi diamo è di fare un po' di prove installando le distribuzioni su penna USB usando Ventoy, il programma di punta per creare una penna USB Linux avviabile su ogni computer.