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Le 5 versioni Linux più semplici da imparare e facili da usare

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Distribuzioni Linux ideali per principianti. Analisi di Mint, Zorin e delle alternative più stabili per sostituire Windows sul PC
Distro Linux più facili

Con la fine del supporto ufficiale per Windows 10 e i requisiti hardware stringenti di Windows 11, milioni di computer perfettamente funzionanti rischiano di diventare obsoleti. Molti utenti si trovano davanti a una scelta: acquistare un nuovo dispositivo costoso o trovare una soluzione software diversa. Passare a Linux non è più un salto nel buio riservato agli informatici; oggi significa recuperare velocità, migliorare la privacy e non dover acquistare licenze costose.

Per orientarsi in questo ecosistema vastissimo senza perdersi in tecnicismi inutili, seguiamo la rotta di Navigaweb analizzando esclusivamente le distribuzioni che garantiscono un riconoscimento hardware immediato (Wi-Fi, stampanti, Bluetooth) e un'interfaccia grafica comprensibile fin dal primo avvio.


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Linux Mint: Il punto di riferimento per la stabilità

Se si cerca un'esperienza d'uso che non richieda di reimparare a usare il computer, Linux Mint (edizione Cinnamon) è la risposta più concreta. Basata sulle fondamenta solide di Ubuntu LTS, questa distribuzione elimina le controversie tecniche della "casa madre" per offrire un ambiente pulito e tradizionale.

Il desktop Cinnamon presenta una barra delle applicazioni in basso, un menu di avvio a sinistra e un'area di notifica a destra, replicando la logica di Windows 7. A differenza di altri sistemi moderni che nascondono le opzioni, Mint mette tutto a portata di mano. Include nativamente i codec per riprodurre video e musica e gestisce gli aggiornamenti in modo trasparente, senza riavvii forzati. È il sistema consigliato per chi vuole semplicemente lavorare senza configurare nulla.

Non è un caso che Mint sia sempre tra le 10 Distro più usato nel mondo Linux

1) Zorin OS: Curato e familiare per chi ama il design

Molti utenti esitano a cambiare sistema operativo per paura di un'estetica "vecchia" o complessa. Zorin OS risolve questo problema puntando tutto sull'aspetto visivo e sulla fluidità delle animazioni. È particolarmente indicato per chi apprezza l'interfaccia di Windows 11 o macOS.

La versione Core (gratuita) offre un sistema veloce e reattivo. Una funzione distintiva è il rilevamento automatico dei file .exe (i programmi di Windows): se l'utente prova ad aprirne uno, Zorin suggerisce automaticamente l'alternativa Linux corretta o aiuta a installare i layer di compatibilità (Wine) per farlo girare. Esiste una versione "Pro" a pagamento con layout desktop aggiuntivi, ma per l'uso domestico la versione gratuita è più che completa.

2) MX Linux: La scelta migliore per l'hardware datato

Quando il computer ha qualche anno sulle spalle e anche Mint inizia a sembrare pesante, MX Linux è la soluzione tecnica più efficace. Meno conosciuta dal grande pubblico rispetto a Ubuntu, è costantemente in vetta alle classifiche di gradimento degli appassionati per un motivo: l'efficienza.

Utilizza l'ambiente desktop XFCE, che sacrifica le trasparenze e le animazioni moderne per garantire una reattività istantanea anche su processori vecchi o con poca RAM (4GB o meno). Il punto di forza è il set di "MX Tools", una serie di piccoli programmi preinstallati che facilitano operazioni complesse come la pulizia del sistema, la gestione dei driver Nvidia o la creazione di backup completi su chiavetta USB.

3) Ubuntu: Lo standard globale (con luci e ombre)

La distribuzione Ubuntu rimane il sistema Linux più diffuso e supportato. Se un produttore di hardware rilascia un driver per Linux, lo fa prima di tutto per Ubuntu. La versione LTS (Long Term Support) garantisce 5 anni di aggiornamenti di sicurezza, rendendola ideale per ambienti lavorativi.

Tuttavia, l'esperienza utente si è spostata verso un'interfaccia (GNOME) più simile a quella di un tablet o di uno smartphone, che potrebbe disorientare chi è abituato al classico pulsante Start. Inoltre, l'adozione dei pacchetti Snap per la gestione dei software ha introdotto un leggero rallentamento nell'apertura di alcune applicazioni comuni come il browser Firefox, un compromesso tecnico da valutare in base alla potenza del proprio PC.

4) Pop!_OS: Produttività avanzata e gaming

Nata come sistema per gli sviluppatori, Pop!_OS si è evoluta in una piattaforma eccellente per chi usa il PC per creare contenuti o giocare. La gestione dei driver grafici è superiore alla media: scaricando la ISO specifica per schede video Nvidia, si evita la macchinosa installazione manuale dei driver proprietari, spesso fonte di problemi su altri sistemi.

L'interfaccia introduce il concetto di "tiling automatico", ovvero la capacità del sistema di organizzare le finestre aperte affiancandole perfettamente senza sovrapposizioni, massimizzando lo spazio schermo. Sebbene richieda qualche giorno di pratica, questo metodo aumenta notevolmente la velocità di lavoro.

5) ChromeOS Flex: La trasformazione in "Terminale Web"

Se l'hardware è obsoleto (oltre 10-12 anni) e l'obiettivo è solo navigare su internet, ChromeOS Flex di Google rappresenta l'ultima spiaggia prima della discarica. Non è un Linux "completo": non permette di installare software desktop tradizionali.

Il sistema trasforma il computer in un Chromebook: velocissimo nell'avvio, sicuro e incentrato interamente sul browser Chrome e sulle applicazioni web (Google Docs, YouTube, Gmail). È la soluzione perfetta per ridare vita a un vecchio portatile da destinare a un uso scolastico basilare o per parenti che necessitano solo di accesso al web senza rischi di virus.

Altre distribuzioni semplici

Peppermint OS, simile a Windows, il più leggero.

Se si ha un computer portatile vecchio o un netbook, conviene installare Peppermint OS che è una distro basata su Ubuntu, alleggerito di tutte le funzionalità superflue. Peppermint OS è tutto fatto a pulsanti, ciascuno per aprire le diverse categorie di applicazioni e per avviare i programmi, come fosse un sistema da cellulare smartphone (si può pensare a Android anche se non centra nulla).

Un'altra distro Linux leggera è Lubuntu, ottima e molto apprezzata dagli utenti.

Da provare anche Elementary OS, la distro Linux per principianti più facile da usare.

Prima di cambiare

Il passaggio a un nuovo sistema operativo porta con sé dubbi legittimi sulla compatibilità quotidiana. Ecco gli aspetti più ricercati:

  • Microsoft Office funziona?
    Non in versione nativa desktop. Si utilizza la suite gratuita LibreOffice, che apre e modifica i file di Word ed Excel. Per chi necessita della formattazione perfetta originale, la soluzione migliore è usare Microsoft 365 (Office) via browser web, che è identico alla controparte Windows.
  • Le periferiche sono compatibili?
    Il supporto hardware è integrato nel "Kernel" (il cuore del sistema). Questo significa che, paradossalmente, vecchie stampanti o scanner fuori produzione che non hanno driver per Windows 11, spesso funzionano immediatamente su Linux senza dover installare nulla.
  • Esiste Photoshop per Linux?
    No, e i programmi per emularlo non offrono prestazioni professionali. L'alternativa standard è GIMP, oppure Krita per il disegno digitale. Per molti utenti non professionisti, strumenti web come Photopea o Canva sono diventati sostituti più che adeguati.
  • Come si installano i driver?
    Su sistemi come Mint e Ubuntu esiste un pannello "Gestore Driver". Il sistema scansiona l'hardware e suggerisce se installare driver proprietari (solitamente per schede video o Wi-Fi) con un semplice click di conferma.

Per concludere ci tengo a precisare che ogni distro Linux è anche in lingua italiana e che si può provare masterizzando la ISO scaricata su un DVD o copiandola su una penna USB, da far partire "live" senza installazione (vedi come creare una penna USB Linux Live da usare su qualsiasi computer).

Linux si può certamente imparare anche con distro diverse da queste e, come visto, sono tante le migliori distribuzioni Linux.

Per usare Linux sarà sempre necessaria, almeno all'inizio, la lettura di una guida che possa introdurre l'utente a capire come fare le cose più velocemente, ma può davvero valere la pena.
Saper usare Linux, anche a livelli base, dà la possibilità di usare ogni computer, vecchio e nuovo, senza dover comprare un sistema operativo, gratuitamente. Inoltre permette anche di scegliere la distro preferita e personalizzarla come si vuole, in modo ottimizzato a seconda del pc che si usa.






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