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Pannello di controllo segreto degli smartphone Android

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Applicazioni gratuite per un accesso veloce a tutte le impostazioni di un cellulare o tablet Android
Pannello di controllo Android

I produttori di smartphone tendono a nascondere le configurazioni avanzate per evitare modifiche accidentali. Sotto la superficie patinata delle interfacce personalizzate si trova un livello di gestione molto più profondo. I telefoni di oggi offrono menu semplificati che limitano la libertà d'azione e rendono impossibile modificare comportamenti fastidiosi del sistema operativo.

Spesso i marchi asiatici coprono la versione base del robottino verde con strati di software pesante per spingere i propri servizi. Diventa quindi necessario scavalcare l'interfaccia standard per raggiungere le fondamenta del sistema. Accedere a un vero hub centrale permette di riprendere in mano il controllo del dispositivo.

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Sbloccare i menu di sistema nativi

Il primo passo per ottenere una padronanza superiore richiede l'attivazione di un menu specifico, sepolto volutamente da Google all'interno delle informazioni sul dispositivo. Risulta abbastanza ridicolo dover fingere di essere un creatore di software per poter cambiare la velocità di un'animazione o disattivare il volume assoluto del Bluetooth.

Per far comparire la voce aggiuntiva nel menu principale bisogna seguire una procedura ben precisa.

  • Aprire le Impostazioni generali dello smartphone.
  • Scorrere fino in fondo e toccare la voce Informazioni sul telefono.
  • Individuare la riga con la dicitura Numero build.
  • Toccare rapidamente quella scritta per sette volte consecutive finché non appare un avviso sullo schermo.

Tornando indietro di una schermata compare il sottomenu Opzioni sviluppatore. Al suo interno risiede un vero e proprio centro di comando per forzare il rendering grafico, monitorare l'uso della memoria RAM e gestire i codec audio ad alta fedeltà.

Ritrovare le opzioni rimosse dai produttori

Nelle vecchie versioni del sistema operativo esisteva un sintonizzatore dell'interfaccia utente attivabile tenendo premuto l'ingranaggio nella barra delle notifiche. Nel corso degli anni questa scorciatoia è stata eliminata. I comandi di personalizzazione però sono rimasti all'interno del codice sorgente.

Per riattivare questa visuale occorre scaricare uno strumento specifico che forza l'apertura del menu nativo. L'applicazione SystemUI Tuner compie esattamente questa operazione. Interviene direttamente sull'interfaccia di sistema permettendo di nascondere le icone fastidiose dalla barra di stato, come l'indicatore della sveglia o il simbolo del Wi-Fi e dell'NFC.

App per raggruppare i comandi in un solo hub

Molte aziende inseriscono strumenti di diagnostica o opzioni per la batteria molto profonde, rimuovendo però l'icona per accedervi. L'unico modo per visualizzare queste schermate fantasma consiste nell'utilizzare un lanciatore di attività.

L'app Activity Launcher si presenta con una veste grafica spartana ma risulta incredibilmente potente. Scansiona ogni singola applicazione installata e mostra tutti i sottomenu interni. Cercando parole chiave specifiche come settings al suo interno, si possono generare collegamenti sulla schermata iniziale per avviare istantaneamente pannelli di controllo altrimenti invisibili.

Per i possessori di dispositivi con interfacce molto chiuse, come quelle di Xiaomi, Poco o Samsung, esiste l'applicazione Hidden Settings. Questa utility funziona da raccoglitore, fornendo un elenco cliccabile di tutte le configurazioni base che il produttore ha tentato di seppellire. Risulta ottima per gestire il risparmio energetico delle singole app senza impazzire nei sottomenu proprietari.

Un'altra app con un pannello di controllo per Android è Easy Settings, molto simile. Il pannello ha uno spazio per le scorciatoie di altre app, controlli di riproduzione musicale, interruttore per i diversi servizi (Wi-Fi, mobili di trasmissione dati, torcia elettrica, modalità aereo, e altri) e le barre di scorrimento per volume, luminosità, sistema , suoneria. L'applicazione è molto personalizzabile e si può cambiare quasi ogni aspetto.

Gestione profonda e rimozione del bloatware

Fino a poco tempo fa, per modificare file di sistema o concedere permessi speciali alle app di personalizzazione serviva collegare il telefono al computer con un cavo USB. Ora si può gestire tutto direttamente dallo schermo touch sfruttando il debug wireless. Per avere il massimo dei privilegi bisogna seguire la rotta di Navigaweb abbinando un gestore di permessi a uno strumento di pulizia avanzato per i file inutili.

Il software Shizuku lavora in background e funge da ponte. Crea un ambiente sicuro dove le app di controllo possono ricevere autorizzazioni elevate senza alterare i file di sistema alla radice. Una volta avviato tramite la connessione Wi-Fi locale, trasforma lo smartphone in un terminale sbloccato pronto per accogliere comandi di livello superiore.

Associando Shizuku a un'app open source come Canta, si ottiene un pannello di controllo definitivo per la rimozione delle applicazioni preinstallate. I brand riempiono la memoria con decine di software impossibili da cancellare normalmente. Questa combinazione permette di disinstallare qualsiasi programma bloccato liberando spazio prezioso e allungando la durata della batteria.

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