Risolvere i codici errore hardware quando mancano i driver

Aggiornato il:
Dagli errori con codice 28 e 43 fino alle periferiche non riconosciute, i metodi per individuare il software giusto ed eliminare i conflitti su PC.
Problemi hardware Windows

Accendi il computer dopo una formattazione o un aggiornamento e ti trovi davanti a un elenco di Dispositivo sconosciuto. Quei triangoli gialli in Gestione Dispositivi sono fastidiosi perché bloccano tutto: il Wi-Fi non parte, l'audio sparisce o le porte USB non rispondono. A volte il problema arriva all'improvviso, magari dopo un crash, e Windows ci sbatte in faccia un codice errore che sembra scritto in codice Morse. Cercare di risolvere scaricando programmi a caso è il modo più veloce per riempire il sistema di pubblicità o, peggio, causare schermate blu a ripetizione.

LEGGI ANCHE -> Soluzioni a errori su porte USB e chiavette non riconosciute

Capire chi è il componente misterioso con VEN e DEV

Immaginate che ogni componente del PC sia un operaio che parla una lingua diversa. Il driver è il traduttore che permette a Windows di comunicare con lui. Quando vediamo un dispositivo sconosciuto, significa che il traduttore manca. Ma ogni pezzo di hardware ha una specie di carta d'identità elettronica, un codice univoco che non cambia mai.

Per trovarlo, premiamo i tasti Windows e R, scriviamo devmgmt.msc e premiamo Invio. Trovato il dispositivo col triangolo giallo, facciamo doppio clic, andiamo sulla scheda Dettagli e scegliamo ID hardware dal menu. Vedremo delle stringhe strane. Quelle che contano sono due: VEN (Vendor, ovvero chi ha fabbricato il chip) e DEV (il modello preciso). È come avere la marca e il modello di un pezzo di ricambio per una macchina.

Invece di impazzire su Google, possiamo usare Device Hunt oppure PCI Lookup. Basta incollare quei codici e il sito ci dice esattamente che componente abbiamo tra le mani. Questo ci permette di cercare il driver ufficiale sul sito del produttore, evitando di installare eseguibili sospetti che spesso nascondono adware.

Cosa significano davvero i codici errore

Quando Windows assegna un numero all'errore, ci sta dando un indizio fondamentale per non andare a tentativi.

Il Codice 43 è uno dei più comuni e indica che il dispositivo ha smesso di rispondere. Se succede con la scheda video, potrebbe essere un problema di driver corrotti, ma a volte è il segnale che l'hardware sta morendo fisicamente. Per risolvere senza rischiare, la rotta di Navigaweb suggerisce di non usare i tasti di disinstallazione classici, ma di avviare il PC in modalità provvisoria e usare strumenti di pulizia profonda che cancellano ogni traccia del vecchio driver prima di installare quello nuovo.

Il Codice 10 è invece un classico dei moduli Wi-Fi o Bluetooth. Spesso non è un problema di software, ma di elettricità statica rimasta nei circuiti. Una soluzione che funziona quasi sempre consiste nello spegnere tutto, staccare il cavo della corrente e tenere premuto il tasto di accensione per circa trenta secondi. Questo svuota i condensatori della scheda madre, resetta il componente e, al riavvio, il triangolo giallo sparisce.

Il Codice 45 è diverso: il sistema vede il driver, ma dice che il dispositivo non è connesso. Se l'hardware è fisicamente inserito, siamo davanti a un problema di cavi, porte guaste o a un "driver fantasma" che crea conflitto.

Pulizia profonda: eliminare i driver fantasma

Windows ha la cattiva abitudine di ricordare ogni singola periferica che abbiamo collegato negli anni. Questi "Ghost Devices" restano in memoria e possono creare conflitti con l'hardware nuovo. Per fare ordine, dobbiamo rimuovere e disinstallare driver nascosti o vecchie periferiche hardware.

Per visualizzare i driver installati su PC, basta andare in Gestione Dispositivi, cliccare su Visualizza nel menu in alto e attivare la voce Mostra dispositivi nascosti. Vedremo apparire delle icone sbiadite: sono i vecchi hardware non più presenti. Eliminarli con un tasto destro e "Disinstalla" aiuta molto a stabilizzare il sistema.

Se vogliamo fare un lavoro ancora più chirurgico, possiamo usare PNPUtil, uno strumento interno a Windows. Aprendo il Prompt dei Comandi come amministratore e digitando pnputil /enum-drivers, vedremo la lista di tutti i driver di terze parti. Se ne individuiamo uno problematico, il comando pnputil /delete-driver oemXX.inf /uninstall /force (cambiando oemXX con quello giusto) lo cancella definitivamente dal cuore del sistema.

Quando la sicurezza di Windows blocca tutto

A volte il driver è quello giusto, ma Windows si rifiuta di installarlo. Nelle versioni più recenti, esiste una funzione chiamata Integrità della memoria che blocca i driver vecchi che non rispettano gli standard di sicurezza attuali.

Se un'installazione fallisce senza dare spiegazioni, provate ad andare in Sicurezza di Windows, poi in Sicurezza dispositivi e in Dettagli isolamento core. Se l'integrità della memoria è attiva, provate a disattivarla e riavviate. Se il driver ora funziona, sapete che il problema era la protezione di sistema. Potete decidere se tenere il driver a scapito di un pizzico di sicurezza o cercare una versione più moderna.

C'è poi il caso dei driver non firmati. Windows a 64 bit li blocca per default. Per forzarne l'installazione, bisogna andare in Avvio avanzato, riavviare in modalità risoluzione problemi e scegliere l'opzione per disabilitare il controllo della firma driver. Solo così Windows accetterà file legacy o modificati.

Disconnessioni USB e risparmio energia

Se l'hard disk esterno o la scheda audio USB si scollegano a caso, spesso non è un guasto hardware, ma Windows che cerca di risparmiare energia spegnendo la porta USB.

Per risolvere, cerchiamo Modifica combinazione risparmio energia nel menu Start, andiamo nelle impostazioni avanzate e, sotto la voce Impostazioni USB, impostiamo la Sospensione selettiva USB su Disabilitata. Per completezza, in Gestione Dispositivi, è utile aprire le proprietà degli Hub Radice USB e, nella scheda Risparmio energia, togliere la spunta a "consenti al computer di spegnere il dispositivo".

Strumenti sicuri e aggiornamenti intelligenti

Per chi non vuole fare tutto a mano, esistono software onesti. Snappy Driver Installer Origin è l'opzione migliore perché è open source e non installa pubblicità. Scansiona il PC e scarica i pacchetti necessari da database testati.

Se invece il problema è la scheda video, consigliamo di scaricare driver aggiornati per i PC Windows partendo da una pulizia totale. Usate Display Driver Uninstaller per cancellare ogni traccia di vecchi driver, poi installate i pacchetti freschi per schede video NVIDIA e AMD o per la grafica Intel HD.

Infine, non dimenticate i Aggiornamenti opzionali dentro Windows Update. Moltissimi driver certificati e stabili sono nascosti proprio lì, in attesa che l'utente metta una spunta per installarli.

Cose che spesso sfuggono e dubbi comuni

  • Aggiornare tutto serve davvero. No. Se una periferica funziona bene, non ha senso aggiornare il driver solo per avere una versione più nuova. Si rischia di introdurre bug in un sistema che era stabile.
  • Il backup dei driver. Prima di formattare, è possibile salvare tutti i driver attuali usando il comando dism /online /export-driver /destination:C:\Drivers-backup in PowerShell. In questo modo, dopo l'installazione di Windows, basta importare la cartella e il PC torna operativo in un attimo.
  • I driver DCH. Oggi quasi tutti i driver sono in formato DCH. Sono più leggeri e integrati in Windows. Se provate a installare un vecchio driver "standard" su un sistema moderno, potreste bloccare il pannello di controllo del produttore.
  • L'installazione forzata. Forzare un driver non compatibile tramite Gestione Dispositivi è pericoloso. Se il chip non è esattamente quello previsto, il PC potrebbe andare in crash con una schermata blu appena riavviato.

diario di bordo di Navigaweb

Ho visto troppe persone buttare via schede di rete o webcam pensando che fossero rotte, solo perché Windows non le riconosceva. La verità è che il mondo dei driver è diventato un caos di versioni e formati. Il mio consiglio spassionato è di non fidarsi mai dei "Driver Booster" che appaiono nelle pubblicità: sono trappole. Se Windows Update non risolve, usate il metodo dei codici VEN e DEV. È un po' più lungo, ma è l'unico modo per essere sicuri di cosa state installando. Meno automatismo e più controllo sono la chiave per un PC che non crasha mai.

LEGGI ANCHE: come aggiornare i driver di un PC Windows automaticamente



Vuoi andare oltre questa guida?

Punti chiave, consigli avanzati e trucchi extra con PomAI

Posta un commento