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Bannati da Facebook e account cancellato senza motivo: come rimediare

Aggiornato il:
Perchè si viene bannati da Facebook, quali regole non bisogna violare e come recuperare l'account se è stato cancellato senza motivo
Ban Facebook

Svegliarsi e scoprire che l'accesso a Facebook è stato revocato senza un preavviso o una spiegazione logica è un evento frustrante che accomuna migliaia di utenti. Gli algoritmi di moderazione automatica di Meta agiscono spesso in modo sommario, interpretando post datati o segnalazioni malevole come violazioni gravi degli standard della comunità. Il risultato è la perdita immediata di contatti, fotografie e messaggi privati, spesso senza la possibilità di parlare con un operatore umano che possa valutare il caso con buonsenso.

Quando il sistema decide di chiudere un profilo, il tempo diventa il peggior nemico. Esiste solitamente una finestra di trenta giorni per contestare la decisione, superata la quale i dati vengono eliminati dai server in modo permanente. Non serve a nulla sperare in un ripristino automatico. Occorre muoversi attraverso i pochi canali ufficiali rimasti, cercando di forzare la revisione da parte di una persona reale.

LEGGI ANCHE -> Disattivarsi da Facebook per sparire temporaneamente

Perchè siamo stati bannati da Facebook?


Se siamo stati bannati e non sappiamo il motivo conviene scoprirlo subito, visto che se ripetiamo l'errore verremo bannati di nuovo e questa volta per sempre (non potremo più avere il nostro account). Le regole da rispettare per evitare il ban o il blocco su Facebook sono numerose, ma vi riassumiamo i motivi e le cause che probabilmente hanno fatto scattare il ban:

  • Foto, nomi o post volgati o osceni: su Facebook sono vietate fotografie, nomi osceni e volgari, riferimenti violenti e razzisti e tutto cio che è sconveniente al pubblico costume. Anche foto apparentemente innocenti come allattamento al seno o nuovi tatuaggi in punti vicini alle parti intime possono essere ottimi motivi per ricevere un ban su Facebook.
  • Aggiunti troppi amici sconosciuti: Facebook è un posto dove possiamo stringere facilmente nuove amicizie, ma se aggiungiamo delle persone causali alla lista degli amici (siamo quindi ossessionati dal tasto Aggiungi agli amici) possiamo ricevere un ban basato sulle segnalazioni delle persone aggiunte random (che potrebbero benissimo segnalarci come stalker o come persone fastidiose).
  • Critica a prodotti commerciali o marchi registrati: dobbiamo prestare attenzione a chi citiamo o chi critichiamo su Facebook, visto che denigrare prodotti commerciali o marchi registrati potrebbe portare ad un ban su Facebook su segnalazione dell'azienda o della multinazionale. Questo non significa che basta scrivere "La Coca-Cola fa schifo" per essere bannati, ma ripeterlo più volte nei gruppi o nei post potrebbe portare al ban in breve tempo.
  • Violazione dell'account: se qualcuno è entrato nel nostro account e l'ha utilizzato per scrivere messaggi osceni o per condividere foto compromettenti, riceveremo il ban e verremo probabilmente indagati dalla polizia. Meglio quindi segnalare subito eventuali violazioni e cambiamo subito la password di Facebook, attivando anche l'autenticazione a due fattori.
  • Parcelling: su Facebook possiamo cadere vittima del "parcelling", una attività simile a quella degli spammers che si basa sulla raccolta degli indirizzi E-mail. Ogni contatto Facebook lascia la sua mail primaria cosi da essere ricercato e trovato dagli amici; chi vuole inviare mail di pubblicità Facebook diventa una fonte inesauribile di indirizzi mail. Una ipotesi dunque è che chi aggiunge troppi contatti possa venire sospettato di parcelling e venire bannato in maniera preventiva.
  • Spam selvaggio: se creiamo una pagina web per un sito o per un'attività conviene spammarla poco alla volta nei gruppi e con gli amici, per evitare di ricevere una segnalazione sullo spam. Di solito basta questo per essere spammati, quindi meglio non esagerare con le condivisioni pazze. Per aumentare il numero di persone che seguono la nostra pagina possiamo benissimo sfruttare le pagine pubblicitarie di Facebook.

Come ripristinare account Facebook violato


Se temiamo che qualcuno possa aver preso il controllo del nostro profilo e violato le regole di Facebook al posto nostro, prima di allarmarsi, conviene tentare tutte le strade per entrare in Facebook senza password se l'account è stato violato, così da poter spiegare la situazione e tornare in pieno controllo dell'account, senza nessun ban attivo.

In un altro post abbiamo scritto anche come recuperare la login nel caso di account rubato.
In entrambi i casi potrebbe essere richiesto di verificare l'identità dell'account Facebook tramite carta d'identità che diventa fondamentale per riprendere il controllo della situazione.

Inoltrare il ricorso tramite il modulo di identità

Tutti i dettagli riguardo gli account disabilitati sono in questa pagina di supporto

Il metodo principale per segnalare un errore di valutazione consiste nel caricamento di un documento di riconoscimento. Facebook richiede questa prova per assicurarsi che il proprietario legittimo stia tentando di rientrare in possesso del profilo. Bisogna utilizzare la pagina dedicata all'Appello per account disabilitato.

In questa fase, è essenziale che la foto del documento sia nitida, senza riflessi di luce e con tutti i bordi visibili. Il sistema di scansione automatica scarta facilmente i file di bassa qualità, impedendo al ricorso di procedere. Se il modulo restituisce un errore generico, indicando che non è possibile revisionare la decisione, si deve provare a eseguire l'operazione da un browser diverso o tramite una connessione mobile, poiché i filtri di sicurezza di Meta possono bloccare temporaneamente determinati indirizzi IP.

Sfruttare Meta Verified per parlare con un operatore

Negli ultimi mesi la rotta di Navigaweb ha evidenziato come l'unico modo reale per ottenere supporto umano sia paradossalmente quello di pagare. Meta ha introdotto un servizio di abbonamento che include l'assistenza diretta per i problemi di sicurezza e accesso. Se si dispone di un account Instagram ancora attivo e collegato allo stesso Centro gestione account, è possibile attivare Meta Verified.

Una volta sottoscritto l'abbonamento mensile, si apre un canale di chat prioritario. Sebbene il servizio sia nato per certificare i profili, gli operatori della chat possono prendere in carico segnalazioni riguardanti account Facebook disabilitati ingiustamente. Rappresenta la strada con le maggiori probabilità di successo per chi usa il social network per scopi professionali e non può attendere i tempi lunghi della burocrazia automatizzata. Una volta risolto il problema, si potrà annullare l'abbonamento per i mesi successivi.

La procedura alternativa tramite i diritti sulla privacy

Esiste una via meno battuta che passa per le normative sulla protezione dei dati personali. Poiché ogni azienda operante in Europa deve garantire l'accesso ai dati archiviati, si può utilizzare il modulo per le domande sulla privacy. Visitando il centro per la Protezione dei dati di Meta, si deve selezionare l'opzione che riguarda l'impossibilità di accedere ai propri dati a causa del blocco dell'account.

Questa richiesta obbliga il team legale o di conformità a esaminare la posizione dell'utente. Spesso, durante la verifica per permettere lo scaricamento dell'archivio dei contenuti, un operatore finisce per sbloccare l'intero profilo se nota che la violazione contestata era inesistente o frutto di un errore tecnico palese.

Supporto Business per chi gestisce inserzioni

Chi ha collegato una carta di credito o un conto PayPal per avviare campagne pubblicitarie ha un ulteriore vantaggio. Il Meta Business Help Center offre assistenza specifica per i problemi che impediscono la gestione delle inserzioni. Se il ban dell'account personale blocca anche le attività commerciali, il supporto Business tende a essere molto più rapido e collaborativo.

In questo caso, bisogna sottolineare il danno economico derivante dall'impossibilità di gestire le pagine aziendali. Spesso gli operatori di questa sezione hanno strumenti più avanzati per sbloccare le identità collegate a account pubblicitari attivi e possono accelerare la pratica di revisione manuale.

Cosa evitare per non peggiorare la situazione

Nella fretta di recuperare i propri contenuti, si rischia di cadere in trappole pericolose. Bisogna diffidare di chiunque, su piattaforme come X o Instagram, prometta il recupero dell'account dietro pagamento di una commissione privata. Questi sedicenti esperti sono quasi sempre truffatori che non hanno alcun legame con Meta. Nessun operatore esterno può entrare nei database di Facebook per rimuovere un ban amministrativo.

Inoltre, è bene evitare di inviare lo stesso modulo decine di volte in poche ore. Questo comportamento viene catalogato come attività molesta e può portare all'esclusione definitiva dell'indirizzo email dai sistemi di recupero. Meglio attendere almeno tre giorni lavorativi tra un tentativo e l'altro.

Un'altra condotta rischiosa è l'apertura immediata di un profilo clone con gli stessi dati. Se l'algoritmo rileva una corrispondenza tra un account bannato e uno nuovo, chiuderà anche il secondo nel giro di pochi minuti, rendendo ancora più difficile dimostrare la propria identità durante il ricorso principale.

Altri dettagli importanti, quello che le persone chiedono e cercano sull'argomento

  • Tempo di attesa: La revisione manuale può richiedere da poche ore a diverse settimane a seconda del carico di lavoro del team di sicurezza.
  • Account hackerato: Se il ban è dovuto ad accessi non autorizzati da altri paesi, bisogna specificarlo subito per spostare il caso nel reparto violazioni esterne.
  • Documenti accettati: Oltre alla carta d'identità, sono validi anche la patente di guida e il passaporto, purché non scaduti e leggibili.
  • Disattivazione definitiva: Se sulla schermata appare la scritta che la decisione non può essere modificata, le possibilità di successo scendono drasticamente, ma il ricorso tramite Meta Verified può ancora fornire un ultimo spiraglio.
  • Standard della comunità: Spesso frasi ironiche o meme vengono letti dall'intelligenza artificiale come incitamento all'odio. In questi casi la contestazione deve puntare sulla spiegazione del contesto del messaggio originale.

Se siete arrivati fino a qui a leggere questo lungo post, siete davvero degli amici quindi vi consigliamo di seguire il sito su Facebook, così da essere sempre al corrente delle ultime novità in ambito tecnologico e informatico.



6 commenti


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6 Commenti
  • Sandro
    18/8/22

    Buongiorno ho l'account disabilitato.Ho provato a seguire il vostro Consiglio di inviare le mail ma gli indirizzi non sono Stati trovati per l'invio. Ho provato a compilare il form di Facebook ma mi compare una finestra con scritto "Non possiamo rivalutare la decisione di disabilitare il tuo account. Disponiamo di un numero inferiore di persone addette al controllo a causa della pandemia di coronavirus, pertanto al momento non possiamo rivalutare questa decisione. "
    Potete aiutarmi? Sul mio account personale gestisco anche una pagina Business e dal 11 agosto non ho accesso....

  • meri
    7/10/22

    Anch’io ho questo problema te lo hanno riattivato?

  • Valentina
    3/12/22

    Anche io ho lo stesso problema, sia con Facebook che con Instagram . A qualcuno è stato riattivato l’account ?

  • Matteo
    4/12/22

    Buonasera, sono nelle condizioni identiche agli utenti precedenti, oltre a non rispondere alle mail, il form indicato restituisce il messaggio del poco personale per la pandemia, tra l'altro non commento quasi mai e pubblico pochissimo quindi sono veramente perplesso per questo blocco, qualcuno ha degli ulteriori consigli? Grazie

  • Massimiliano
    14/12/22

    Stessa cosa è successa a un mio amico che usa facebook per gestire una pagina business. Gli da account disabilitato e quando prova a completare il form con il documento d'identità, arriva il messaggio che deve accedere con il suo account facebook...ma come fa se è stato disabilitato??? Non appare nemmeno più nella mia lista di amici e nemmeno se faccio un ricerca con nome e cognome... svanito nel nulla senza un motivo.

  • Antonio
    5/11/23

    Ciao
    Ho ricevuto un ban di 30 giurni sui gruppi facebook solo per aver riportato la frase di un film ritenuta scorretta.
    Volevo inviare una richiesta di riesame a qualche operatore umano e non ad uno stupido bot.
    Ho trovato il vostro articolo "Bannati da Facebook e account cancellati senza motivo: come rimediare" e ho provato a spedire una mail ai due indirizzi che citate ma non funzionano, mi dice che il dominio facebook.com è no longer available.

    Potete aiutarmi con indirizzi alternativi o suggerendomi altri modi per mandare questa segnalazione?

    Vi ringrazio anticipatamente


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