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4 cose da sapere nel confrontare monitor e schermi

Pubblicato il: 10 ottobre 2013 Aggiornato il:
4 miti da sfatare sui monitor, quali parametri distinguono uno schermo da un altro e servono a decidere quale comprare
distinguere i monitor tra loro Parliamo oggi di monitor del computer: ce ne sono sempre tanti modelli, alcuni molto economici, altri più costosi, alcuni grandi, altri più piccoli, tutti comunque LCD a schermo piatto.
Come per tutti i dispositivi in vendita in un negozio di elettronica o di informatica, anche i produttori pubblicizzano i loro monitor in esposizione con tanti numeri e sigle speciali che danno l'impressione che, più sono alti questi numeri, meglio è.
Quando si compra un monitor o un televisore, la maggior parte delle persone non ha una competenza tale da capire se quei numeri significano qualcosa e giustificano il maggiore o minore prezzo.
Per questa ragione, vediamo adesso cosa guardare nell'acquisto di uno schermo LCD, monitor o televisore, cos'è importante sapere per avere il meglio, sfatando anche alcune leggende metropolitane.

1) Un Monitor 120 HZ non ha nulla di meglio rispetto un monitor 60Hz.
Con gli Hz viene indicata la velocità di aggiornamento dell'immagine.
L'occhio umano non nota alcuna differenza tra una frequenza di aggiornamento 60 Hz standard (di un monitor LCD / LED) e quelli da 120 Hz.
Si può trovare conferma di quanto dico andando al centro commerciale e guardando lo stesso video su due monitor, magari della stessa marca e linea di prodotto, diversi per la frequenza Hz, uno da 60 ed uno da 120.
Eventuali differenze dipendono da altri aspetti come, ad esempio, i componenti hardware di elaborazione delle immagini che eliminano la sfocatura dalle immagini).

Per completezza diciamo che la differenza 60/120 Hz era invece visibile con i monitor CRT, che a frequenze più basse stancano gli occhi.
I monitor LCD / LED non soffrono di questo difetto.

2) Tempi di risposta
Un'altro mito che fa crescere il prezzo di uno schermo LCD è quello legato al parametro del tempo di risposta che misura la quantità di tempo necessario per elaborare un segnale.
Quindi, se si esegue un'azione sullo schermo (come il movimento del mouse), ci sarà un piccolo ritardo tra il movimento della mano e quello del cursore visto sul monitor.
Questo tempo viene misurato in millisecondi.
Chiaramente più questo tempo è basso, meglio è quindi 10ms è meglio di 30ms.
Se si utilizza un monitor vecchio, che ha un tempo di risposta elevato, ci si accorge subito dei fastidiosi ritardi, soprattutto nei videogiochi.
Ora però bisogna considerare che anche l'occhio umano ha un tempo di risposta che è intorno ai 10 ms.
Questo vuol dire che qualsiasi monitor che ha un tempo di risposta inferiore ai 10 ms, in realtà non dà alcun vantaggio qualitativo.

3) Rapporto di contrasto
La maggior parte delle cose che dicono i commessi di vendita riguardo il rapporto di contrasto è spazzatura.
Il rapporto di contrasto rappresenta la differenza tra luminosità del bianco e quella del nero sul monitor.
Nei monitor con elevato rapporto di contrasto i bianchi sono più luminosi ed i neri più neri.
Purtroppo, il rapporto di contrasto indicato sulla scatola è soltanto indicativo di un rapporto dinamico che è solo un miglioramento elettronico (mentre il rapporto statico è proprio dello schermo.
I monitor con contrasto dinamico alla fine hanno una resa mediocre nelle scene scure dei film ed gli oggetti che dovrebbero essere luminosi vengono invece oscurati insieme allo sfondo.
Per sapere di più su questo, c'è un bell'articolo sul sito Dday riguardo la bufala del rapporto di contrasto.

4) Grandezza dello schermo e risoluzione
A chi non piace un grande schermo?
In effetti il monitor grande dà belle sensazioni, ma bisogna tenere conto che grandezza non significa miglior qualità.
La maggior parte dei monitor (anche i modelli di fascia alta) supportano una risoluzione 1920x1080 (1080p).
In uno schermo più grande dei 27 pollici, si può notare qualche sgranatura dell'immagine.
Questo perché non ci sono abbastanza pixel nella risoluzione stessa per produrre un'immagine liscia che attraversi tutti i pixel in modo uniforme.
Questo è più evidente se ci si siede più vicino al monitor.
In pratica, Se si vuole comprare uno schermo da 30 pollici, assicurarsi che supporti una risoluzione di 2048 × 1152 o accontentarsi di vedere le immagini con una qualità leggermente inferiore.
Gli schermi enormi dovrebbero invece avere una risoluzione di almeno 2560 × 2048, se non addirittura il 4K (3840 × 2160) che oggi è il massimo.
Avere una risoluzione proporzionata alle dimensioni dello schermo è quindi fondamentale per avere sempre unza bella immagine nitida.
Purtroppo non si trovano facilmente e costano parecchio.
Per avere più dettagli a riguardo, leggere la sintetica guida alla risoluzione dello schermo di monitor e TV e foto

In altri articoli si può approfondire l'argomento "schermi" a seconda di quello che serve:
- Differenze tra TV LCD, LED e Plasma per capire quale televisore comprare
- Come scegliere il monitor LCD e risoluzione dello schermo

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Un Commento
  • Twilight
    10/10/13

    Mi sono sempre domandato: si può usare come schermo del computer un televisore LCD allo stesso modo come si usa un monitor del PC per vedere la televisione oppure vi sono differenze? Grazie mille per la risposta e complimenti