Face Swapper ed effetto morphing per combinare le facce di due persone
Data:
05 agosto 2008
Scritto da:
Mariagrazia
Arriva il software che permette di modificare i volti delle persone mescolando gli occhi di una ragazza che fa shopping a New York con la bocca di una ragazza presa a caso tra le milioni di foto disponibili online.Su internet è possibile combinare la faccia di se stessi con quella di un amico e vedere quale persona viene fuori come nel video "Back And White" di Michael Jackson.
Con FaceCombine cambiamo genere di effetti sulle foto e vediamo un sito che fa in modo di unire due facce, combinandole, e di avere come risultato finale la foto di una persona tutta nuova, che assomiglierà ai due volti caricati.
Il sito è gratuito e non richiede registrazione, si devono solo caricare le due fotografie, due "primi piani", premendo il tasto “Click here to upload picture” ed elaborare la fusione.
La forza dell'applicazione sta nella possibilità di mischiare elementi di due foto anche in modo parziale, ossia di spostare i capelli di uno sul viso di un altro, oppure spostre gli occhi, la bocca, il naso, le labbra.
Praticamente diventa anche uno strumento per rifarsi la faccia prendendo gli elementi somatici di un attore famoso oppure per vedere come sarebbe il figlio di una coppia di possibili genitori.
Sempre un effetto Morphing si trova sul sito FotoFlexer che, assieme ad altri possibili fotomontaggi e fotoritocchi, è trattato in un altro articolo.
Per avere un effetto morphing divertente in cui il proprio volto diventa quello di un attore famoso o una celebrità, si può vedere il sito Celebrity Eritage.
Per creare un effetto morphing professionale invece si può usare il facile programma FotoMorph.
In un altro post avevamo visto, a tal proposito, Babymaker e Makemebabies che generano la foto di un bambino piccolo che nasce dall'unione delle foto dei due genitori.
In un altro sito avevamo visto come provare tagli di capelli online e divertirsi a cambiare pettinatura.
Il sito mette a disposizione anche fotografie preimpostate di personaggi famosi per provare da subito la funzionalità di questo divertente strumento.
La migliore applicazione che si trova per ora su internet è quella vista sopra con Face Combine, ma in realtà, si potrebbe fare ancora molto di più.
La modifica dei tratti somatici potrebbe garantire la privacy delle persone riprese nelle dettagliate immagini fornite dal servizio Google Maps Street View, l'applicazione che porta l'occhio indiscreto su quelle italiane.
Una vista a 360° sul mondo, come se si stesse attraversando una città in macchina e si guardasse a destra e a sinistra.
Oltre a case, negozi e monumenti si vedono persone, riprese mentre passeggiano per strada, mentre escono dal ristorante, mentre fanno jogging.
Le persone riprese si potrebbero riconoscere guardando queste immagini, riconosere la loro casa, la loro auto, i loro amici.
Il rischio delle denunce è alto e si accende la polemica tra il colosso Usa e le persone riprese. Cosa fare per difendere la loro privacy?
Google cerca di ovviare al problema oscurando i volti, adesso però c'è un'alternativa che non rischia di compromettere la qualità delle immagini fornite. Per eliminare il rischio di riconoscibilità di una persona fotografata, basta mescolare i tratti somatici del suo volto con quelli di un'altra persona. Nasce così un volto somigliante a qualcuno ma diverso. La privacy così è salva!
L'idea è venuta a un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York che ha messo a punto un software capace di generare immagini di volti ibridi. Il programma si chiama Face Swapper e, attingendo da un database di foto pubbliche prese da siti di condivisione online, come Flickr ad esempio, mischia i lineamenti del volto delle persone ritratte con quelli di altri individui.
Il programma si basa su un algoritmo di sostituzione che lavora in tre passaggi. Nel primo passaggio si inserisce l'immagine del volto da modificare, il software ricerca nel database una serie di possibili immagini che somigliano a quella originale. Nel secondo passaggio il programma lavora le immagini fino a renderle il più possibile simili a quella originale per colore della pelle, per luce, posa, ecc. e procede alla sostituzione. Con il terzo passaggio un sistema automatico di classificazione stabilisce quale volto si inserisce meglio nello sfondo dell'immagine.
A differenza di altri programmi simili, che funzionano sfruttando l'aiuto delle tecnologie 3D, la tecnologia Swapping Image è automatica e capace di creare immagini varie nei toni e nella luce. La verosimiglianza è stata testata dai ricercatori nell'ambito di un case study durante il quale si chiedeva ai partecipanti di riconoscere quali fossero le immagini originali e quali quelle ibride. Nel 58% dei casi le foto lavorate sono state confuse con le originali e il 75% dei partecipanti ha correttamente individuato quelle autentiche.
Gli studiosi sostengono che quella dello Swapping Image è una tecnologia che promette molte applicazioni, non solo nel campo della privacy. Anche la fotografia ne potrebbe beneficiare per ritoccare le immagini e creare volti sempre più perfetti, migliorando i tratti somatici delle persone fotografate.
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